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Quesito della Settimana

 
 

Ogni settimana Anusca propone un quesito scelto tra i più interessanti risolti dai nostri Esperti.

 
 
 
 
 
 

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Documenti per pratica di separazione e/o divorzio di fronte all'Ufficiale dello stato civile.

 
 
 

DOMANDA:

 

Mi arrivano molte richieste di altri ufficiali di stato civile di copia integrale, o estratto dell'atto di nascita dei coniugi che intendono separarsi o divorziare di fronte all'ufficiale dello stato civile, ai sensi dell'articolo 12 della Legge 10 novembre 2014, n. 162: il fine di tale acquisizione dovrebbe essere quello di verificare se gli interessati non abbiano subito qualche limitazione alla loro capacità di agire, ad esempio in caso di interdizione per infermità di mente o di nomina di amministratore di sostegno che dovrebbero risultare annotate a margine dell'atto di nascita. Poiché, svolgendo le stesse procedure non mi sono mai preoccupato di richiedere tale documentazione, mi è sorto il dubbio di sbagliare qualcosa negli adempimenti a seguito di accordo di separazione o divorzio, ai sensi dell'articolo 12 della Legge 10 novembre 2014, n. 162. Chiedo chiarimenti in proposito.

 
 
 

RISPOSTA: (a cura di Renzo Calvigioni)

 

Occorre chiarire subito che si tratta di indicazione priva di qualsiasi fondamento giuridico, che ha come unica conseguenza quella di aggravare il procedimento e coinvolgere altri ufficiali di stato civile, in particolare quelli dei comuni ai quali pervengono le richieste di rilasciare un documento assolutamente non necessario. Il primo elemento che esclude che l'ufficiale dello stato civile sia tenuto ad effettuare tale acquisizione documentale è la mancanza di qualsiasi previsione normativa al riguardo: non esiste alcuna disposizione che preveda i documenti che l'ufficiale dello stato civile dovrebbe acquisire in presenza di un accordo di separazione o di divorzio, né alcun orientamento od indirizzo ministeriale che imponga l'acquisizione dell'estratto dell'atto di nascita né di altra documentazione al fine di verificare che gli interessati siano in possesso della capacità di agire. Non solo, ma l'acquisizione della documentazione relativa alla nascita (copia integrale od estratto per riassunto) non costituisce neanche un elemento indispensabile ai fini delle pubblicazioni di matrimonio, tanto che, anche qualora mancasse, l'ufficiale dello stato civile non potrebbe opporre rifiuto e dovrebbe procedere comunque alle pubblicazioni e successivo matrimonio. Dunque, anche il fatto che tale documento non sia indispensabile ai fini del matrimonio, dove avrebbe anche una funzione più estesa di verifica della sussistenza di impedimenti ai sensi dell'articolo 87 del Codice Civile, oltre che di verifica della non interdizione per infermità di mente ai sensi dell'articolo 85 del Codice Civile, dovrebbe far riflettere sul fatto che lo stesso documento non potrebbe divenire indispensabile per lo scioglimento del matrimonio: in altre parole, se si può contrarre matrimonio senza tale documento, si potrà sicuramente separarsi o divorziare anche senza lo stesso documento. Né si può trovare giustificazione in merito all'acquisizione di tale documento, sostenendo che occorre verificare che i soggetti che si presentano per separarsi o divorziare siano nel pieno possesso della capacità di agire: se così fosse, l'acquisizione dell'estratto di nascita dovrebbe avvenire ogni volta che un cittadino si presenti allo sportello per svolgere adempimenti giuridicamente rilevanti, come ad esempio la denuncia di nascita o la richiesta di documento per l'espatrio, ma anche la richiesta di iscrizione o variazione anagrafica o tante altre fattispecie, per le quali, correttamente, non viene acquisita l'estratto di nascita. In pratica, nella maggior parte delle procedure di stato civile, come anche, in generale, di anagrafe, non viene richiesta né acquisita documentazione che possa dimostrare che l'interessato abbia la piena responsabilità delle proprie azioni e degli atti e negozi giuridici che pone in essere. Dunque, se tale verifica fosse necessaria lo sarebbe sempre, non solamente nel momento in cui gli interessati si dovessero presentare all'ufficiale di stato civile per separarsi o divorziare: tutto questo conferma come la procedura di acquisire la copia integrale dei coniugi non trova alcun fondamento giuridico, non è necessaria e, pertanto, non deve essere avviata dall'ufficiale di stato civile. In conclusione si può affermare che l'ufficiale dello stato civile che richiede la copia integrale o l'estratto di nascita ai fini dell'accordo di separazione o divorzio, ai sensi dell'articolo 12 della Legge 10 novembre 2014, n. 162, sta solamente perdendo tempo e, purtroppo, lo fa perdere anche agli altri.

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Questo quesito è stato liberamente tratto da uno dei quesiti a cui gli Esperti ANUSCA rispondono on line a tutti gli associati. Nel caso in cui gli utenti ravvisassero degli errori o delle imprecisioni, sono pregati di comunicarlo via mail a: coordinamentoquesitionline@anusca.it