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Dal sito dell'Agenzia delle Entrate si riporta il comunicato stampa del 10 luglio 2009  ad oggetto "Bollo, certificati di residenza esenti per gli elettori comunitari:
Niente bollo sui certificati di residenza richiesti dai cittadini comunitari per votare
all'estero. Lo chiarisce l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 181/E di oggi,
precisando che tutti gli atti e i documenti legati all'esercizio del diritto di voto sono
esenti dall'imposta, sia per gli elettori italiani, sia per quelli originari di un qualsiasi
Stato membro dell'Unione europea. Un'agevolazione che il documento di prassi fa
risalire a due principi fondamentali enunciati nel trattato istitutivo della Cee: la libertā di
circolare e soggiornare liberamente nel territorio comunitario e il divieto di
discriminazioni basate sulla nazionalitā. Regole che risulterebbero dimezzate se un
diritto cruciale come quello di voto fosse riconosciuto solo ai cittadini del Paese
ospitante.
In sostanza, in Italia i cittadini comunitari godono degli stessi diritti dei nostri
connazionali, compreso quello che prevede l'esenzione assoluta dall'imposta di bollo
per tutti i documenti relativi alla formazione delle liste elettorali e alla partecipazione
alle elezioni. Tra questi atti rientrano, secondo un'interpretazione estensiva delle
Entrate, anche gli attestati di residenza rilasciati dai Comuni ai cittadini Ue per
esprimere il loro voto in occasione di elezioni che si tengono nel Paese di provenienza.
In questo caso, infatti, si applica una deroga alla norma generale che assoggetta i
certificati di residenza al bollo nella misura di 14.62 euro per ogni foglio.
Il testo della risoluzione n. 181/E č disponibile sul sito Internet dell'Agenzia delle
Entrate, alla voce "Circolari e risoluzioni". Inoltre su FiscoOggi sarā pubblicato un
articolo sul tema".


 

 
 
 
Valentini Alessio.