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L'esperta ANUSCA Lorella Capezzali ci segnala un'interessante quanto attuale sentenza del Tar Lazio N. 11410/2018 pubblicata il 26/11/2018 che rigetta il ricorso contro il diniego opposto dalla Prefettura di Rieti alla richiesta di aggiunta del cognome materno, ai sensi dell'art. 89 DPR 396/2000, in assenza di concordia dei genitori entrambi esercenti la responsabilitÓ genitoriale sul minore.

Il giudice amministrativo ha in particolare affermato che la richiesta di modifica del cognome del figlio minore Ŕ un atto civile che i genitori possono presentare solo nell'esercizio della rappresentanza legale, con il consenso congiunto, salvo solo il caso in cui la madre o il padre sia stato privato della potestÓ genitoriale. Quindi se non vi Ŕ accordo sul doppio cognome, lo stesso non pu˛ essere attribuito, ferma restando la possibilitÓ per ciascuno dei genitori di ricorrere senza formalitÓ al giudice civile, ai sensi del combinato disposto degli artt. 316 e 320 del c.c.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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