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L'Agenzia delle Entrate è stata chiamata a rispondere ad un interpello sull'esatta interpretazione del diritto riconosciuto dall'articolo 1, comma 42, della Legge 20 maggio 2016, n. 76, e precisamente l'interpellante chiede all'Agenzia delle Entrate "se ai fini del riconoscimento del diritto di abitazione previsto dall'articolo 1 comma 42 della legge n. 76 del 2016 a favore del convivente more uxorio è necessaria la residenza anagrafica oppure se la coabitazione può essere provata in altro modo. Chiede, inoltre, se è possibile inserire nella dichiarazione di successione del defunto fratello anche la convivente superstite quale titolare del diritto di abitazione ..........". 
Si rimanda alla risposta dell'Agenzia dell'Entrate n. 37 del 12 ottobre 2018.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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