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Quesito della Settimana

 
 
 

Ogni settimana Anusca propone un quesito scelto tra i più interessanti risolti dai nostri Esperti. Ricordiamo che fra i servizi per i Soci Individuali e i Comuni iscritti in Quota D è disponibile l'Archivio Quesiti Risolti: una banca dati di migliaia di risposte degli esperti Anusca sempre aggiornata e in quotidiano arricchimento.


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Pubblicazioni di matrimonio richieste dal parroco: ora vogliono sposarsi in Comune. Che fare?

 
 
 

DOMANDA:

 

Data la situazione emergenziale molte coppie che avevano programmato il rito religioso stanno pensando, nel caso in cui non fosse possibile farlo, di fare comunque il rito in comune. Dato che le pubblicazioni per il rito religioso le facciamo sulla scorta della richiesta della parroco sono valide anche in caso di rito civile oppure è necessario procedere con una nuova pubblicazione?

 
 
 

RISPOSTA: (a cura di Felicina Comoglio)

 

No, quando alle pubblicazioni richieste per la celebrazione di un matrimonio con rito concordatario segua invece un matrimonio celebrato con rito civile non è necessario ripetere le pubblicazioni: sarà sufficiente che i futuri sposi dichiarino di volersi sposare civilmente anziché con il rito concordatario.

Diversamente, qualora fossero state richieste pubblicazioni per un matrimonio con rito civile e successivamente i nubendi optassero per il rito concordatario, occorre ripetere le pubblicazioni in quanto, per questo rito, oltre alla richiesta dei futuri sposi occorre anche la richiesta del parroco davanti al quale il matrimonio sarà poi celebrato, come previsto dall'art. 6 della Legge 847/1929.

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Questo quesito è stato liberamente tratto da uno dei quesiti a cui gli Esperti ANUSCA rispondono on line a tutti gli associati. Nel caso in cui gli utenti ravvisassero degli errori o delle imprecisioni, sono pregati di comunicarlo via mail a: coordinamentoquesitionline@anusca.it