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Quesito della Settimana

 
 

Ogni settimana Anusca propone un quesito scelto tra i più interessanti risolti dai nostri Esperti.

 
 
 
 
 
 

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Atto di nascita con annotazione di affiliazione

 
 
 

DOMANDA:

 

Abbiamo ricevuto da un cittadino nato nel 1953 la richiesta per il rilascio dell'estratto dell'atto di nascita con indicazione di maternità e paternità. Il suddetto atto di nascita, con riconoscimento solo da parte della madre, riporta due annotazioni:
- la prima riguardante l'affiliazione (con provvedimento del Giudice Tutelare del 1957 trascritto negli atti dello Stato Civile del nostro Comune), a seguito del quale ha assunto in aggiunta al cognome materno quello paterno;
- la seconda si riferisce alla modifica parziale dell'affiliazione per cui con Provvedimento del Giudice Tutelare nel 1969 viene imposto il solo cognome del padre con esclusione di quello materno.

Nella trascrizione del Decreto viene detto che l'affiliante è il padre naturale e che la moglie, legalmente separata, non ha dato il consenso, ma valutata l'istanza e l'addebito alla moglie della separazione si decreta l'affiliazione richiesta al padre naturale che ha provveduto all'allevamento del minore. Tanto premesso siamo a chiedere in quale istituto ricomprendere la casistica essendo l'affiliazione un istituto
desueto. In particolare chiediamo come comportarsi con le certificazioni:
- avendo notizia, dal corpo dell'atto del Decreto che l'affiliante è padre naturale, si può emettere l'estratto per riassunto con paternità e maternità?
- l'annotazione di affiliazione è certificabile?
- si può rilasciare la copia integrale dell'atto di nascita o vi è una limitazione paragonando l'affiliazione con l'istituto dell'adozione?

 
 
 

RISPOSTA: (a cura di Tiziana Piola)

 

All'ufficiale di stato civile è fatto divieto di fornire notizie, informazioni, certificazioni, estratti o copie dai quali possa comunque risultare il rapporto di adozione, salvo autorizzazione espressa dell'autorità giudiziaria (articolo 28, commi 2 e 3, Legge 4 maggio 1983, n. 184 modificata dalla legge 28 marzo 2001, n. 149). Non è necessaria l'autorizzazione qualora la richiesta provenga da altro ufficiale di stato civile, per verificare se sussistano impedimenti matrimoniali. Le informazioni concernenti l'identità dei genitori biologici possono essere fornite ai genitori adottivi, quali esercenti la potestà dei genitori, su autorizzazione del tribunale per i minorenni, solo se sussistono gravi e comprovati motivi. Per quanto riguarda le adozioni che risalgono al passato occorre far riferimento alla norma vigente all'epoca per poter rilasciare le certificazioni in quanto prima del 1967 le adozioni erano regolate dal Codice civile, il quale attribuiva a tali adozioni un connotato prettamente patrimoniale che non precludeva il mantenimento dei rapporti con la famiglia di origine. Quindi anche nelle ipotesi di affiliazione in cui il minore assumeva il cognome dell'adottante, manteneva i rapporti con la famiglia di origine con la conseguenza che non era e non è vietato il rilascio dell'estratto per copia integrale. Infatti, fino al 7 luglio 1967, data di entrata in vigore della legge sull'adozione speciale che introduce una prima forma di adozione di minori legittimante il figlio naturale che fosse stato o fosse riconosciuto da un solo genitore e che fosse stato o fosse successivamente adottato o affiliato, assumeva il cognome dell'adottante o dell'affiliante; se fosse stato o fosse adottato o affiliato da entrambi i coniugi assumeva il cognome del marito, sempre che l'affiliazione non fosse stata revocata o dichiarata estinta (articolo 4, legge 31 ottobre 1955, n.1064); per cui indipendentemente dal cognome assunto non essendo un'adozione legittimante le copie integrali possono essere rilasciate a tutt'oggi. Con la legge 5 giugno 1967, n. 431 e la conseguente introduzione dell'adozione legittimante dei minori vi è un primo cenno della tutela dei dati personali poiché si limitava il rilascio delle certificazioni anagrafiche con le sole indicazioni del nuovo cognome assunto dell'adottante senza fare alcun riferimento all'adozione, principi che troveranno piena disciplina con l'articolo 28 della legge sull'adozione attuale (Legge 4 maggio 1983, n. 184). Il rilascio della copia integrale era consentito solo nel caso di accertamento degli impedimenti al matrimonio, in tal caso comunque doveva essere richiesta l'autorizzazione al tribunale per i minorenni.

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Questo quesito è stato liberamente tratto da uno dei quesiti a cui gli Esperti ANUSCA rispondono on line a tutti gli associati. Nel caso in cui gli utenti ravvisassero degli errori o delle imprecisioni, sono pregati di comunicarlo via mail a: coordinamentoquesitionline@anusca.it