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Quesito della Settimana

 
 
 

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Revoca permesso di soggiorno

 
 
 

DOMANDA:

 

Famiglia marocchina (genitori e 3 figli minorenni) iscritti in anagrafe per ricomparsa dal Marocco 1 anno fa con permessi di soggiorno di lungo periodo (ottenuti regolarmente negli anni passati).
Da un controllo del passaporto risultavano assenti per più di 1 anno e quindi segnalati alla questura.
In data 15/11/2018 è arrivata dall'azienda sanitaria richiesta di verifica della dimora abituale della famiglia in questione in seguito ad emissione di un provvedimento di revoca dei permessi di soggiorno (in quella data non ancora notificato).
In data 16/11/2018 mando richiesta ai genitori di rendermi la dichiarazione di dimora abituale.
In data 28/11/2018 è arrivata comunicazione ufficiale dalla questura che è stato notificato loro il provvedimento di revoca dei permessi di soggiorno.
Non hanno fatto ricorso.
In data 10/12/2018 si presentano i genitori per rendermi dichiarazione di dimora abituale con allegati le richieste di appuntamento presso il commissariato per il rilascio di nuovi permessi di soggiorni (hanno appuntamento al 31/12/2018).
Ho sentito la questura e per loro sono a posto in quanto hanno presentato richiesta di nuovo permesso entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento di revoca (come comunicato direttamente dalla questura a loro).
Ma a livello di iscrizione anagrafica come mi devo comportare visto che in questo periodo (finché non avranno i nuovi permessi) non hanno titolo per rimanere? Considerato che non si tratta di un rinnovo ma di una nuova emissione su che base posso cancellarli?






 
 
 
 
 

RISPOSTA: (a cura di Liliana Palmieri)

 

L e cause di cancellazione anagrafica sono tipiche e sono quelle previste dall'art. 11 del d.P.R. n. 223/1989; in particolare, per quanto riguarda gli stranieri, occorre fare riferimento al citato art. 11 comma 1 lett. c) ultima parte, laddove si prevede che la cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente viene effettuata: « c) ... per i cittadini stranieri, per irreperibilità accertata, ovvero per effetto del mancato rinnovo della dichiarazione di cui all'art. 7, comma 3, trascorsi sei mesi dalla scadenza del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno, previo avviso da parte dell'ufficio, con invito a provvedere nei successivi 30 giorni».
Non essendo trascorsi sei mesi dalla revoca del titolo di soggiorno (circostanza equiparabile alla scadenza del titolo, ai fini della perdita della regolarità del soggiorno) ed essendo intervenute nuove circostanze relativamente alla regolarità del soggiorno (richiesta di nuovo permesso di soggiorno), non vi sono i presupposti per procedere legittimamente alla cancellazione anagrafica.


Per tale motivo, considerando anche che la Questura ha sostanzialmente confermato la regolarità della permanenza dei predetti nel territorio nazionale, costoro restano iscritti in anagrafe.


Si tenga, infine, presente, che l'art. 9 comma 9 del d.lgs. n.286/1998 prevede che "Allo straniero, cui sia stato revocato il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e nei cui confronti non debba essere disposta l'espulsione è rilasciato un permesso di soggiorno per altro tipo in applicazione del presente testo unico".







 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

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