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Quesito della Settimana

 
 
 

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Modelli Cons/01 per aggiornamento Aire

 
 
 

DOMANDA:

 

A seguito delle nuove disposizioni introdotte con il comma 9 bis dell'art. 6 della legge n. 470 del 27/10/1988, le iscrizioni Aire nonche' gli aggiornamenti di residenza/indirizzo (con o senza cambio di circoscrizione consolare) degli italiani all'estero decorrono dalla data di presentazione della dichiarazione dell'interessato al Consolato e nel caso di dichiarazioni presentate anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 22/2019 e non ancora ricevute dall'ufficiale di anagrafe hanno decorrenza dalla medesima data di entrata in vigore del decreto e cioe' 26/03/2019. In riferimento alla norma suddetta succede pero' che i Cons/01 che pervengono dai Consolati, quando si tratta di "aggiornamento", sono quasi sempre senza la nota specifica della data di presentazione della richiesta da parte del cittadino e quindi questo ufficio deve tutte le volte richiedere integrazione alla pratica inviando una Pec al Consolato. Il fatto e' che alcuni consolati rispondono celermente, altri con molto ritardo, altri non rispondono affatto, altri precisano che la nuova norma e' relativa solo alle nuove iscrizioni o alle variazioni di residenza con cambio di circoscrizione consolare e non ai cambi di indirizzo all'interno della stessa circoscrizione, l'ultima risposta che ho avuto e' che l'aggiornamento e' stato effettuato d'ufficio (e non su richiesta) a seguito delle ultime elezioni elezioni del 2017 con aggiornamento dell'anagrafe consolare il 25/04/2018 (oltre 37.000 posizioni aggiornate che di sicuro non possono essere gestite velocemente - questo lo capisco), quindi secondo il consolato se proprio devo indicare una data di decorrenza mi comunica di indicare il 25/04/2018. Ora... abbiamo interpretato male noi dell'ufficio la nuova norma?Se i cons/01 sono compilati d'ufficio e non su richiesta (cosa che comunque non si vede dal Cons/01 che viene trasmesso) dobbiamo comportarci?

 
 
 

RISPOSTA: (a cura di Liliana Palmieri)

 

Premesso che avete interpretato correttamente le nuove disposizioni, occorre fare una premessa di carattere generale: le posizioni anagrafiche dei cittadini italiani residenti all'estero sono gestite dai Consolati italiani all'estero, competenti in relazione alla circoscrizione consolare nel cui territorio vivono gli interessati.
Anche se la gestione dell'Aire (ora confluita in ANPR) in cui sono registrate le posizioni degli italiani residenti all'estero Ŕ affidata ai Comuni, l'iniziativa in merito alle iscrizioni, variazioni e cancellazioni spetta sempre al Consolato italiano territorialmente competente. Questo principio, che da sempre Ŕ alla base della gestione dell'Aire, Ŕ stato di recente ribadito da una circolare del Ministero dell'interno, la n. 8 del 9.6.2016, avente ad oggetto "AIRE - Anagrafe dei cittadini italiani residenti all'estero.
Esatto adempimento riguardante la procedura di iscrizione all'Aire": in estremi sintesi, compete al consolato la gestione delle posizioni Aire e l'indicazione della decorrenza degli aggiornamenti. Pertanto, nel caso in cui manchi l'indicazione della decorrenza di cambi di indirizzo o altre mutazioni anagrafiche, compete al consolato indicare l'esatta decorrenza. Mi sentirei di suggerire, nella malaugurata ipotesi in cui il consolato non risponda, di prendere come riferimento la data di acquisizione al vostro protocollo, annotando per maggiore chiarezza, tale circostanza nella scheda anagrafica.















 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Questo quesito Ŕ stato liberamente tratto da uno dei quesiti a cui gli Esperti ANUSCA rispondono on line a tutti gli associati.
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