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Quesito della Settimana

 
 
 

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Voto domiciliare

 
 
 

DOMANDA:

 

Un cittadino mi fa richiesta di voto domiciliare (corredata da certificato medico)
La persona in questione si Ŕ trasferita nel mio Comune in data 28/01/2018 e pertanto NON Ŕ stato iscritto nelle mie liste elettorali.
Ho chiesto al Comune di precedente residenza il certificato di iscrizione nelle liste elettorali.
Chiedo se, intendendo tutelare il diritto al voto del cittadino, possa in ogni caso ammetterlo al voto e, in caso affermativo, se il Presidente di seggio debba indicare il suo nominativo in apposita sezione sul verbale.



 
 
 

RISPOSTA (a cura di Elena Turci):

 

La legge che disciplina il voto domiciliare (legge 22/2006 come modificata dalla legge 46/2009) prevede espressamente la possibilitÓ di essere ammessi al voto domiciliare in un Comune diverso rispetto a quello di iscrizione nelle liste elettorali.
Attenzione per˛ che la domanda di ammissione al voto domiciliare, corredata di tutta la documentazione specificata nella legge, dev'essere presentata al Sindaco del Comune di iscrizione elettorale.

Il Comune di iscrizione elettorale verifica la regolaritÓ e completezza delle domande di ammissione al voto domiciliare, includendo in appositi elenchi, distinti per sezione, i nominativi degli elettori ammessi e dando a questi ultimi attestazione di tale inclusione.
Qualora, gli ammessi al voto domiciliare abbiano indicato quale proprio domicilio una dimora ubicata in altro Comune, i Sindaci, entro il settimo giorno antecedente la data della votazione, dovranno comunicare - a mezzo fax o posta elettronica o altro mezzo che assicuri immediata acquisizione - a ciascuno dei Comuni interessati l'elenco degli ammessi al voto domiciliare dimoranti nel rispettivo ambito territoriale, con l'indicazione, per ogni elettore, di nome e cognome, sesso, luogo e data di nascita, indirizzo dell'abitazione in cui dimora e,possibilmente, recapito telefonico.

Si dovrÓ formare l'elenco degli elettori della sezione che votano a domicilio presso altri Comuni e l'elenco verrÓ consegnato, il sabato pomeriggio all'apertura del seggio, ai presidenti dell'ufficio elettorale di sezione che provvederanno, uno alla raccolta del voto a domicilio e l'altro alla annotazione nelle proprie liste sezionali che l'elettore vota a domicilio in sezione di altro Comune.
Al presidente dell'ufficio elettorale di sezione presso il quale sia stato ammesso al voto un avente diritto al voto domiciliare, unitamente al materiale per il funzionamento ordinario del seggio, andrÓ consegnato, per le specifiche esigenze della raccolta del voto a domicilio, un bollo di sezione in pi¨, con il quale certificare, nell'apposito spazio della tessera elettorale personale degli interessati, l'avvenuta espressione del voto.

Il nominativo dell'elettore andrÓ segnato nell'apposito verbale (che Ŕ un modello a parte) fornito per la raccolta del voto a domicilio e poi numericamente riportato nel conteggio finale previsto nel verbale principale del seggio sezione "votanti della sezione", paragrafo d)"elettori non iscritti nella sezione ammessi al voto domiciliare".




 
 
 
 

 
 
 

Questo quesito Ŕ stato liberamente tratto da uno dei quesiti a cui gli EspertiáANUSCA rispondono on line a tutti gli associati.
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