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Quesito della Settimana

 
 
 

Ogni settimana Anusca propone un quesito scelto tra i più interessanti risolti dai nostri Esperti. Ricordiamo che fra i servizi per i Soci Individuali e i Comuni iscritti in Quota D è disponibile l'Archivio Quesiti Risolti: una banca dati di migliaia di risposte degli esperti Anusca sempre aggiornata e in quotidiano arricchimento.


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Iscrizione di cittadina rumena in assenza dei requisiti di cui al D. Lgs. n. 30/2007

 
 
 

DOMANDA:

 

All'Ufficio Anagrafe si è presentata una cittadina rumena la quale ha domandato l'iscrizione anagrafica nel foglio di famiglia del convivente, anch'esso cittadino rumeno, regolarmente già soggiornante nel nostro Comune unitamente ai nove figli minori nati dalla loro unione.
Si precisa che la signora, benché madre dei nove figli minori, non è sposata con il soggetto presso il quale intende stabilire la propria residenza ovvero con il padre dei suoi figli.
La signora, inoltre, non è titolare di alcun contratto di lavoro, né dispone di risorse economiche sufficienti ovvero di un'assicurazione sanitaria.
Malgrado non sussistano, nel caso di specie, i requisiti di cui al D. Lgs. n. 30/2007, è comunque legittimo procedere all'iscrizione anagrafica della signora presso il padre dei suoi figli sulla base del mero rapporto di parentela tra la stessa e i figli minori?










 
 
 

RISPOSTA (a cura di Romano Minardi):

 

La cittadina rumena ha un rapporto di parentela in linea retta con i suoi figli, ma di natura "ascendente". Ciò significa, ai sensi dell'art. 2 del D.lgs. n. 30/2007, che per essere "famigliare" dei suoi figli deve essere a loro carico (almeno di uno di loro). E' evidente che la madre in questione non può essere a carico di un figlio minorenne, per cui NON è "famigliare" dei figli, così come NON è famigliare del convivente con il quale non è coniugata.


Pertanto, per avere diritto all'iscrizione anagrafica, la cittadina rumena in questione dovrà dimostrare di avere requisiti personali che sono:
- il lavoro (ma la signora non è una lavoratrice né dipendente né autonoma); oppure:
- le risorse più una assicurazione sanitaria valida almeno un anno.


Per quanto riguarda le risorse, queste possono essere possedute anche da altri (ad es. il compagno) e possono anche essere semplicemente autodichiarate e anche essere inferiori a quelle corrispondenti all'importo dell'assegno sociale (circa 5.000 euro su base annua).
Ciò che risulta indispensabile è, quindi, il possesso di una assicurazione sanitaria (le più importanti compagnie di assicurazione dispongono di tale tipologia di assicurazione destinata proprio ai cittadini comunitari che ne abbiano necessità ai fini dell'iscrizione anagrafica).












 
 
 
 

 
 
 

Questo quesito è stato liberamente tratto da uno dei quesiti a cui gli Esperti ANUSCA rispondono on line a tutti gli associati.
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