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Quesito della Settimana

 
 
 

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Cittadinanza donna straniera coniugata con cittadino italiano prima del 1948

 

DOMANDA:

 

E' stata presentata da una cittadina argentina la richiesta di cittadinanza italiana jure sanguinis per discendenza materna. L'avo nato nel 1876 Ŕ emigrato in Argentina, si Ŕ sposato con una cittadina italiana e non ha mai rinunciato alla cittadinanza italiana.
Da questo matrimonio avvenuto nel 1901 Ŕ nata nel 1918 una figlia che ha a sua volta contratto matrimonio con un argentino nel 1937. Dal matrimonio nasce nel 1938 la madre della richiedente, anch'essa sposatasi con un argentino nel 1964. La richiedente nasce nel 1965.
Si desidera sapere se la richiedente, essendo la madre nata e sposata prima del 1948, ha diritto o meno al riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis

 
 
 
 
 
 

RISPOSTA (a cura di Paola Schirru):

 

In primo luogo si ritiene opportuno specificare che in merito ai procedimenti del riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana per discendenza, Ŕ necessario acquisire l'attestazione emessa dall'autoritÓ straniera nella quale si rilevi che l'avo italiano non ha acquisito per naturalizzazione una cittadinanza straniera prima della nascita del figlio/a, il c.d. "negativo di naturalizzazione" e non Ŕ la rinuncia alla cittadinanza italiana, che pu˛ essere resa solo da soggetto in possesso di duplice cittadinanza.

Peraltro, nel caso in esame si rileva che la figlia dell'avo italiano nata nel 1918, Ŕ italiana per derivazione paterna e argentina per diritto di luogo, tuttavia la figlia nata nell'anno 1938, Ŕ da considerare solo cittadina argentina per diritto di luogo, in quanto la madre non ha trasmesso la cittadinanza alla figlia nata nel 1938.
In proposito, si ricorda che con la sentenza n.30/1983 della C.C., l'art. 1 della legge 555/1912 viene dichiarato incostituzionale, nella parte che prevedeva la trasmissione della cittadinanza solo per derivazione paterna, ed integra la norma prevedendo la trasmissione della cittadinanza anche per derivazione materna.

La dichiarazione di incostituzionalitÓ della norma, non retroagisce alla data della Carta Costituzionale, conseguentemente potrÓ essere riconosciuto il diritto alla cittadinanza italiana solo ai figli di donna italiana, nati a partire dall'1.1.1948.
Tuttavia, nell'anno 2009 con la sentenza n. 4466/2009 della Corte di Cassazione viene riconosciuto, per via giudiziale, il diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana anche ai figli di cittadina italiana nati prima dell'1.1.1948, ribadendo peraltro i limiti procedimentali per il riconoscimento della cittadinanza via amministrativa, alla data dell'1.1.1948.

Pertanto, nel caso in argomento, l'Ufficiale dello Stato Civile, dovrÓ rifiutare il riconoscimento in esame ed informare la parte interessata che potrÓ richiedere il riconoscimento della cittadinanza per derivazione materna per via giudiziale, sulla base della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione.



 
 
 
 
 
 
 

 
 
 

Questo quesito Ŕ stato liberamente tratto da uno dei quesiti a cui gli EspertiáANUSCA rispondono on line a tutti gli associati.
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