testata per la stampa della pagina

Quesito della Settimana

 
 
 

Ogni settimana Anusca propone un quesito scelto tra i pi¨ interessanti risolti dai nostri Esperti. Ricordiamo che fra i servizi per i Soci Individuali e i Comuni iscritti in Quota D Ŕ disponibile l'Archivio Quesiti Risolti: una banca dati di migliaia di risposte degli esperti Anusca sempre aggiornata e in quotidiano arricchimento.
CLICCA QUI per consultare l'Archivio Quesiti Risolti

 
 
 
 

 
 
 

La gestione anagrafica dei minori adottati

 

DOMANDA:

 

Mi Ŕ stata trasmessa dal tribunale dei minori una sentenza di adozione ai sensi degli art. 25 e seguenti della L. 4 maggio 1985 n. 184.
A seguito di tale sentenza la minore ha assunto il cognome del padre adottante. La minore non Ŕ pi¨ residente in questo Comune.
E' emigrata diversi anni fa per un Comune sede della struttura dove era ospitata, attualmente Ŕ residente nel Comune della famiglia adottante che prima aveva ottenuto l'affido.
Vorrei sapere, ai fini anagrafici come devo gestire la sua scheda AP/5 e la scheda di famiglia del padre naturale ancora residente in questo comune. Vorrei inoltre sapere se deve essere data comunicazione anche al Comune di prima emigrazione.


 
 
 
 
 
 

RISPOSTA (a cura di Noemi Masotti):

 

L'art. 28 della legge n. 184/1983 stabilisce che
1. Il minore adottato Ŕ informato di tale sua condizione ed i genitori adottivi vi provvedono nei modi e termini che essi ritengono pi¨ opportuni.
2. Qualunque attestazione di stato civile riferita all'adottato deve essere rilasciata con la sola indicazione del nuovo cognome e con l'esclusione di qualsiasi riferimento alla paternitÓ e alla maternitÓ del minore e dell'annotazione di cui all'articolo 26, comma 4.
3. L'ufficiale di stato civile, l'ufficiale di anagrafe e qualsiasi altro ente pubblico o privato, autoritÓ o pubblico ufficio debbono rifiutarsi di fornire notizie, informazioni, certificazioni, estratti o copie dai quali possa comunque risultare il rapporto di adozione, salvo autorizzazione espressa dell'autoritÓ giudiziaria. Non Ŕ necessaria l'autorizzazione qualora la richiesta provenga dall'ufficiale di stato civile, per verificare se sussistano impedimenti matrimoniali....."

Tutto ci˛ premesso,in caso di adozione legittimante, la cancellazione del minore adottato, con le generalitÓ originarie, deve essere effettuata con causale "per altri motivi " mentre nel comune di nuova residenza dovrÓ essere iscritto corrispondentemente "per altri motivi " con le nuove generalitÓ.

In tal modo viene garantita la segretezza dell'adozione prevista dalle norme surrichiamate.



 
 
 
 
 
 
 

 
 
 

Questo quesito Ŕ stato liberamente tratto da uno dei quesiti a cui gli EspertiáANUSCA rispondono on line a tutti gli associati.
Nel caso in cui gli utenti ravvisassero degli errori o delle imprecisioni, sono pregati di comunicarlo via mail a: coordinamentoquesitionline@anusca.it