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elettorale

Articolo tratto dal quotidiano "Italia Oggi"del 31 gennaio 2013:"
Titolo Scheda rifiutabile  Ma l'elettore non sarà conteggiato
Testo articolo
Pagina a cura di Francesco Cerisano Gli elettori che, dopo essersi fatti registrare al seggio, si rifiutino di ritirare la scheda e chiedano di verbalizzare le ragioni della loro protesta, potranno farlo, ma non saranno conteggiati tra i votanti della sezione elettorale. Il loro dissenso, insomma, sarà messo agli atti, ma ai fini della rilevazione dell'affluenza alle urne sarà come se fossero rimasti a casa. Come anticipato da ItaliaOggi (si veda il numero del 24 gennaio scorso), il Viminale ha deciso di intervenire sulla «astensione attiva» propagandata sul web come alternativa al non-voto per coloro che non si sentono rappresentati dai partiti in lizza nella prossima tornata elettorale del 24 e 25 febbraio. La nota n. 19/2013, firmata da Nadia Minati, direttore centrale servizi elettorali del ministero dell'interno, è indirizzata a tutti i prefetti (nonché ai commissari di governo delle province di Trento e Bolzano e al presidente della regione Valle d'Aosta) affinché informino, attraverso i sindaci, i presidenti di seggio. E trae origine dalle numerose richieste di chiarimenti giunte nei giorni scorsi dagli operatori. Il ministero ammette che sul punto un vuoto normativo c'è. Il dpr sulla procedura di voto (n. 361/1957) contempla infatti solo l'ipotesi (art. 62) che l'elettore, dopo aver ritirato la scheda, non si rechi in cabina e la riconsegni, determinandone così la nullità. In questo caso, spiega la circolare, «l'elettore dovrà essere conteggiato tra i votanti e la scheda dovrà essere dichiarata nulla e inserita nell'apposita busta secondo le istruzioni in dotazione ai seggi». Il rifiuto della scheda, invece, non trova una specifica disciplina normativa, ma, ammette il Viminale, «non può certamente ritenersi vietato». Gli elettori, infatti, spiega, il dipartimento affari interni e territoriali, possono sempre chiedere al presidente del seggio di voler ritirare solo alcune schede e non tutte per le consultazioni in corso (ipotesi molto frequente nei referendum). Ma l'«astensione attiva» che corre su internet è cosa diversa perché muove dall'ipotesi che l'elettore voglia rifiutare tutte le schede e chieda di mettere a verbale la propria decisione. Come comportarsi allora? Il ministero consiglia ai presidenti di seggio di verbalizzare «in maniera sintetica e veloce» la protesta dell'elettore in modo da «non rallentare il regolare svolgimento delle elezioni». Dovranno essere annotati le generalità e il motivo della protesta e anche eventuali scritti che l'elettore voglia consegnare al seggio dovranno essere allegati al verbale. Ma, per quanto riguarda la rilevazione del numero dei votanti, il ministero non ha dubbi: «coloro che rifiutano la scheda non dovranno essere conteggiati tra i votanti della sezione»." 
si riporta altresi la:
"Circolare della Prefettura di Avellino Ufficio Territoriale dello Stato PROT. N. 1625/S.E.del 30 gennaio 2013.
OGGETTO: Operazioni di voto dell'ufficio elettorale di sezione. Rifiuto da parte dell'elettore di ritirare la scheda elettorale.-
Continuano a pervenire a questa Amministrazione numerosi quesiti e richieste di chiarimento in merito ad una possibile forma di astensione dal voto, con il possibile rifiuto della scheda elettorale ed una eventuale richiesta di verbalizzazione di dichiarazioni di astensioni o proteste di vario contenuto.
In materia, si rappresenta che le norme vigenti si limitano a disciplinare la procedura di voto, nonché i casi di nullità delle schede (articoli da 57 a 63 del D.P.R. n. 361/1957).
L'art.62, infatti, prevede l'ipotesi in cui l'elettore non voti in cabina elettorale, facendone derivare la nullità della scheda. Ciò accade quando l'elettore registrato dal seggio elettorale, al quale ha consegnato la tessera elettorale e il documento d'identità, abbia ritirato la scheda e poi l'abbia riconsegnata senza entrare prima in cabina.
In tal caso, l'elettore dovrà essere conteggiato tra i votanti e la scheda dovrà essere dichiarata nulla e inserita nell'apposita busta secondo le istruzioni in dotazione ai seggi.
Invece, il rifiuto della scheda non trova una specifica disciplina normativa ma non può certamente ritenersi vietato; l'elettore, infatti, può richiedere specificamente al presidente del seggio elettorale di voler votare solo per alcune e non per tutte le consultazioni in corso (e di voler ricevere, quindi, solo alcune schede) oppure può dichiarare di voler rifiutare tutte le schede.
L'ipotesi che si evince dai quesiti e dalle richieste di chiarimento pervenute a questo Ufficio sembra riguardare i casi in cui l'elettore voglia astenersi completamente dal voto, rifiutando tutte le schede e chiedendo la verbalizzazione della propria astensione dal voto stesso.
Prefettura di Avellino
Ufficio Territoriale dello Stato
Al riguardo, si ritiene che, in tali evenienze, il presidente del seggio - al fine di non rallentare il regolare svolgimento delle operazioni - possa prendere a verbale la protesta dell'elettore e il suo rifiuto di ricevere la scheda, purchè la verbalizzazione sia fatta in maniera sintetica e veloce, con l'annotazione nel verbale stesso delle generalità dell'elettore, del motivo del reclamo o della protesta, allegando anche gli eventuali scritti che l'elettore medesimo ritenesse di voler consegnare al seggio.
Per quanto attiene la rilevazione del numero degli elettori, appare utile rammentare che coloro che rifiutano la scheda non dovranno essere conteggiati tra i votanti della sezione elettorale.
Al fine di assicurare la speditezza e la regolarità delle operazioni di voto, si richiama l'attenzione delle SS.LL. circa la necessità di sensibilizzare i presidenti degli uffici elettorali di sezione, anche mediante consegna di fotocopia della presente, affinchè sia predisposta ogni misura idonea per evitare, in ogni caso, il verificarsi di situazioni che possano ostacolare la procedura di voto all'interno del seggio, a garanzia del regolare svolgimento del procedimento elettorale e del rispetto degli elettori che devono poter esercitare agevolmente il loro diritto/dovere di voto.
p. Il Prefetto Il Vice Prefetto Vicario - Amabile -."

 



 
 
 
Valentini Alessio.