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 I Comuni stanno ricevendo da parte dell'INPS  una comunicazione ai Sindaci in cui rappresenta il problema dei ritardi nelle comunicazioni dei decessi e delle variazioni di stato civile effettuate dai Comuni all'INPS; ritardi che si riflettono sulla regolarità dei pagamenti e delle prestazioni, oltre che sulla immagine della P.A.
In relazione a ciò, l'INPS richiama il disposto di cui all'articolo 46 della legge 24 novembre 2003 n. 326, che prevede sanzioni pecuniarie fino a 300 euro per i responsabili dell'ufficio anagrafe, nel caso di violazione dell'obbligo di comunicazione dei decessi per via telematica.
L'INPS richiama altresì l'articolo 20 della legge 6 agosto 2008 n. 133 che dispone per i Comuni l'obbligo della trasmissione telematica delle variazioni di stato civile e dei decessi entro due giorni dalla data di evento.
L'INPS chiede a tal fine che il Comune, oltre a comunicare il nominativo del responsabile del procedimento di trasmissione dei dati in argomento, utilizzi per la trasmissione stessa il canale internet reso disponibile dall'Istituto all'indirizzo www.inps.it, che consente un colloquio diretto e bidirezionale ed eventualmente implementabile.
 
In relazione a tale richiesta, che ha giustamente messo in allarme tutti i Comuni, l'ANUSCA, oltre ad avere interessato la Direzione Centrale dei Servizi Demografici, esprime le seguenti valutazioni.
Gli ufficiali d'anagrafe devono inoltrare le comunicazioni anagrafiche (tutte le tipologie nascite, decessi, variazioni di residenza, di stato civile, ecc...) in base al combinato normativo descritto dall'art. 1 della legge 1228/1954 così come modificato dall'art. 1 novies del D.l. 44/2005 convertito con modifiche nella legge 31 maggio 2005 n. 88.  L'obbligo di aggiornare il sistema INA-SAIA è stato ribadito dall'art. 16 bis della legge 2/2009 che impone l'adempimento relativo entro 24 ore dalla conclusione del procedimento che di fatto coincide con la registrazione informatica della variazione nel sistema informativo comunale.
L'art. 5 del regolamento INA adottato con DM 13 ottobre 2005 n. 240 stabilisce che il Comune avvalendosi dell'infrastruttura di sicurezza dell'INA fornisce le variazioni anagrafiche previste dall'ordinamento tramite il collegamento al CNSD - Centro Nazionale dei Servizi Demografici. Le suddette variazioni hanno valore ufficiale e sostituiscono gli altri collegamenti telematici e le altre forme di comunicazione.
Pertanto i Comuni sono sempre tenuti ad aggiornare l'INPS con le variazioni di stato civile e decesso ma attraverso il sistema INA-SAIA XML 2 - AP5 entro le 24 ore dalla conclusione del procedimento.
L'utilizzo del sistema telematico dell'INPS è pertanto residuale e si applicherà di fatto per i comuni che non abbiano ancora provveduto ad utilizzare il sistema INA - SAIA versione AP5 in quanto solo il presente tracciato garantisce l'inoltro di tutte le comunicazioni anagrafiche.
Il Ministero dell'Interno è intervenuto più volte sull'argomento. La recente circolare 22 maggio 2008 n. 5645 che è seguita alle precedenti circolari ministeriali n. 61 del 17/12/2007 e 41 del 19/7/2007 conferma l'orientamento descritto. I comuni che inviano i dati con le modalità INA - SAIA XML 2 AP5 sono coperti normativamente e non sono tenuti ad inoltrare le medesime variazioni con il sistema telematico dell'INPS che dal 14 agosto 2008 non è più esclusivo ma di supporto per i comuni che ancora non inoltrano i dati anagrafici in AP5.
Ciò posto, eventuali lacune organizzative relative a non repentini aggiornamenti delle suddette variazioni dal CNSD all'INPS centrale e da questo alle sedi periferiche del medesimo INPS con ulteriori dilazioni nei tempi di comunicazione ad esempio agli enti eroganti le prestazioni pensionistiche (istituti di credito e postali) non possono essere imputate agli ufficiali d'anagrafe che correttamente inoltrano i dati entro 24 ore tramite XML SAIA AP5 e che hanno agli atti le comunicazioni del sistema telematico di esito positivo e presa in carico della comunicazione da parte dell'INPS di Roma.
ANUSCA è impegnata ad attivare un tavolo di confronto per risolvere la problematica ed evitare che siano addebitate agli operatori sanzioni per adempimenti svolti regolarmente.