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stato civile




Emanata dal Ministero dell'Interno la circolare n. 8 dell'11 giugno 2019 ad oggetto "Applicazione dell'art. 17 ("Trasmissione di atti"), Titolo IV ("Degli atti dello stato civile formati all'estero"), del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 ("Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127"). Parere Consiglio di Stato - Sezione Prima n. 03759/2013 del 20/02/2019.

Il Ministero dell'Interno, al fine di fornire esatte istruzioni agli Ufficiali dello Stato Civile in merito all'esatta applicazione dell'art. 1 c.11 ovvero dell'art. 17 citato DPR n.396/2000, ha ritenuto opportuno chiedere uno specifico parere al Consiglio di Stato, il quale, acquisiti i pareri interlocutori dei competenti Ministeri della Giustizia e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, "ha affermato la valenza sussidiaria della norma "speciale" ex art. 17 del d.P.R. n. 396/2000, che disciplina gli obblighi funzionali dell'autoritÓ consolare che deve trasmettere ai fini della trascrizione copia degli atti e dei provvedimenti relativi al cittadino italiano, formati all'estero al comune italiano, rispetto alla norma di carattere "generale" dell'art. 12, comma 11, che stabilisce che "la trascrizione pu˛ essere richiesta da chiunque vi abbia interesse", prevalente.

Il Consiglio di Stato ha, pertanto, ritenuto di individuare nella "diversa destinatarietÓ" delle norme in confronto - l'art. 12, comma 11, rivolto alla generalitÓ degli interessati, l'art. 17, destinato agli uffici amministrativi ivi contemplati - l'ammissibilitÓ di tale opzione ermeneutica, ritenendo correttamente risolvibile l'antinomia "apparente" tra i due testi normativi ed essendo condivisibile la soluzione " ... anche pragmaticamente pi¨ ragionevole, perorata dai Ministeri interessati".

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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