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Espresso parere favorevole dal Garante per la protezione dei dati personali sulla bozza di decreto predisposta dal Ministero dell'Interno per la gestione del Centro elaborazione dati interforze (Ced) del Dipartimento della pubblica sicurezza.
Richieste per˛ alcune modifiche per rendere la banca dati pienamente compatibile con la direttiva europea relativa al trattamento dei dati personali per finalitÓ di polizia, nonchÚ con la normativa italiana in materia.

"Nel suo parere, il Garante ha segnalato che particolare attenzione deve essere posta alla tutela dei diritti delle persone i cui dati sono registrati nel Ced, integrando le modalitÓ previste per l'esercizio di tali diritti - ad esempio quello di rettifica dei dati o di cancellazione di quelli illegittimamente conservati - e le informazioni da rendere agli interessati stessi, come il tempo di conservazione dei dati e i soggetti anche extra-europei a cui possono essere comunicati. Ha quindi sottolineato che eventuali limitazioni possono essere previste soltanto in presenza di specifiche esigenze puntualmente individuate. Ad esempio, per non compromettere indagini o procedimenti giudiziari, per l'esecuzione di sanzioni penali, per proteggere la sicurezza pubblica o quella nazionale, per proteggere i diritti e le libertÓ altrui.L'AutoritÓ ha inoltre ricordato che il ruolo di Responsabile per la protezione dei dati (Rpd, spesso conosciuto con il termine inglese Dpo) dovrÓ essere ricoperto da un soggetto che svolge le sue funzioni in maniera indipendente.Alcune novitÓ importanti di cui tiene conto lo schema di decreto del ministero sono riferite a quelle introdotte dal cosiddetto "decreto sicurezza" che, tra l'altro, consente l'accesso al Ced anche al personale dei Corpi e servizi di polizia municipale, per verificare eventuali provvedimenti nei confronti delle persone controllate.A tal proposito, il Garante ha chiesto di indicare nel testo chi ha il potere di autorizzare gli operatori - in particolare quelli delle capitanerie di porto e della polizia municipale - alla consultazione dei dati. Ha infine rimarcato che il personale incaricato dovrÓ essere individuato per iscritto e ricevere opportune istruzioni in merito alle modalitÓ di trattamento dei dati del Ced".

Fonte: sito Garante Privacy

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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