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Rimesso dalla Corte di Cassazione - Prima Sezione Civile - al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite ai sensi dell'art. 374, comma 2, c.p.c., le seguenti questioni in tema di protezione internazionale e di immigrazione (sent. n.11749/2019):

"a) se la normativa introdotta con il d.l. n. 113 del 2018, convertito nella l. n. 132 del 2018, nella parte in cui ha modificato la preesistente disciplina del permesso di soggiorno per motivi umanitari di cui all'art. 5, comma 6, del d.lgs. n. 286 del 1998 e delle altre disposizioni consequenziali, sostituendola con la previsione di casi speciali di permessi di soggiorno, trovi applicazione in relazione a domande di riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari proposte prima dell'entrata in vigore (5/10/2018) della nuova legge o se, per converso - come ritenuto da Sez. 1, ord. 19 gennaio 2019, n. 4890 - le domande in parola debbano essere scrutinate sulla base della normativa esistente al momento della loro presentazione;

b) se il riconoscimento del diritto al permesso di soggiorno per motivi umanitari, di cui al su richiamato art. 5, comma 6, del d.lgs. n. 286 del 1998, al cittadino straniero che abbia realizzato un grado adeguato di integrazione sociale in Italia, debba o meno fondarsi - come ritenuto da Sez. 1 ord. 23 febbraio 2018, n. 4455 - su una effettiva valutazione comparativa della situazione soggettiva ed oggettiva del richiedente con riferimento al Paese d'origine, al fine di verificare se il rimpatrio possa determinare la privazione della titolaritÓ e dell'esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile costitutivo dello statuto della dignitÓ personale, in correlazione con la situazione d'integrazione raggiunta nel Paese d'accoglienza".

- Sentenza n.11749 /2019 del 3 maggio 2019
Fonte: sito Corte di Cassazione


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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