di Venerdì 18 Maggio 2007

Intervista al Sottosegretario all’Interno, On. Francesco Bonato

La CIE nelle mani degli operatori demografici

di Primo Mingozzi

A Parma, dove in aprile si è svolto il 3°Convegno regionale ANUSCA (in collaborazione con il Comune), abbiamo incontrato il Sottosegretario all’Interno, On. Francesco Bonato, con il quale ci siamo intrattenuti sul problema della carta d’identità elettronica, che a breve, sostituirà il documento cartaceo su tutto il territorio nazionale.
Con evidente sollievo la platea dei 230 operatori ha salutato le parole del rappresentante del Governo, che è sembrato aver messo la parola fine al lungo tergiversare della carta d’identità elettronica, la cui sperimentazione sembrava non avere più fine.
Perché, Signor Sottosegretario, tanto ritardo?
“Perché nell’intento di semplificare l’azione amministrativa – risponde Bonato - ci si è impegnati con quanti e quali servizi avrebbero potuto diventare accessibili per mezzo del documento e con il problema della quantità e qualità di informazione in esso contenuti.
Tutte le informazioni dovevano essere necessariamente garantite dal punto di vista della certezza, della sicurezza dei dati e della tutela della privacy. Inoltre, c’era da tenere conto di apparati amministrativi di diverse competenze. Infatti, sono coinvolti dallo sportello dei servizi demografici del Ministero dell’Interno, dall’azione di vigilanza del Garante sulla privacy, alla sicurezza telematica delle banche dati, sino ai problemi più specificatamente e strettamente finanziari. Insomma, una “macchina” complessa, non certo facile da avviare”.
Quali sono i “principi generali” della carta d’identità elettronica così a lungo soppesati?
“Oggi abbiamo le idee più chiare e possiamo anticipare che la CIE sarà uno strumento d’identificazione, sia a “vista” per ragioni di controllo, sia in “rete” ai fini d’accesso ai servizi e deve essere un documento sicuro; deve garantire un’unica modalità di riferimento per le amministrazioni centrali e locali. La CIE deve essere distribuita dai Comuni “a vista” e in tempo reale. La CIE non può che essere realizzata e gestita dalla Pubblica Amministrazione, con procedure standard che garantiscono l’interoperatività e con procedure di sicurezza precise, garantite dai procedimenti di validazione del Ministero dell’Interno. Ecco quindi spiegato il lunghissimo lavoro che ha permesso la definizione delle regole tecniche di implementazione della CIE, risolvendo in particolare, le problematiche legate alla connessione tra banche centrali e Comuni. Segno evidente che si sta arrivando al termine e la pubblicazione nella G.U. del 14 marzo del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il quale il costo della CIE, a carico del richiedente, è fissato in 20 euro (più diritti di segreteria). Una scelta del Governo volta a ridurre i costi dell’utenza e che lascia ai Comuni uno 0,75 per ogni tessera distribuita; una cifra minima che però segna un importante riconoscimento per il lavoro dei servizi demografici.
Giungiamo così al culmine di questa vicenda che ha impegnato le amministrazioni locali e centrali del Paese, in uno sforzo ingentissimo per fornire ai cittadini un servizio che diverrà fondamentale.
Rimane però un rammarico: ed è la questione aperta delle risorse umane e strumentali che saranno coinvolte nel punto cruciale di attuazione del progetto, lo sportello anagrafico.
Che cosa intende per “questione aperta”?
“E’ inutile nascondercelo: non basta costruire una buona architettura della CIE se poi manda un adeguato apparato operativo; se non si supera la disomogeneità dei sistemi informatici negli ottomila e più Comuni del Paese. Questa questione è presente nell’Agenda del Ministero dell’Interno, dell’ANCI e della stessa conferenza unificata. L’obiettivo che si sta perseguendo concretamente è quello del massimo dispiegamento della strumentazione sul territorio nazionale, precostituendo, anche a livello centrale, un’offerta ai Comuni sia sul piano tecnologico, strettamente strumentale, sia su quello, non meno complesso, della gestione e manutenzione dei sistemi e delle apparecchiature.
Per quanto riguarda, invece, le risorse umane, devo dire che nei numerosi incontri a cui partecipo su questi temi, emerge con molto senso di responsabilità e realismo una critica mossa dagli operatori agli amministratori locali, ai quali s’imputa una certa sottovalutazione della funzione ed importanza dei servizi demografici. E’ compito anche degli amministratori fare in modo che questa tendenza sia invertita. A mio parere si dovranno fare dei progetti d’investimento in formazione ed in riqualificazione professionale nei servizi demografici. E’ quanto serve oggi ed è quanto vogliono gli operatori.
Il Ministero, da parte sua, ha in più occasioni offerto la propria disponibilità a stipulare convenzioni con varie agenzie ed istituzioni universitarie. Ad esempio: il 26 maggio partirà un ennesimo corso sperimentale-residenziale presso l’Accademia ANUSCA per la qualificazione degli ufficiali di stato civile. Credo, infine, che la medesima attenzione vada posta per la formazione e la riqualificazione riguardanti le procedure di rilascio della CIE, potenziando ulteriormente le attività di formazione ed aggiornamento degli operatori”.
Onorevole, dalle sue parole traspare la preoccupazione di avere operatori e servizi in grado di fronteggiare la nuova situazione. E’ così?
“La professionalità dei servizi demografici è un valore da cui non si può prescindere. La gestione, allo sportello della CIE implica la capacità di far fronte a questioni importantissime e delicatissime, legate alla trattazione delle informazioni, alla accessibilità dei servizi, alla tutela della privacy, alla semplificazione amministrativa e certificativi. Insomma, va riconosciuto che senza la paziente auto-formazione degli ufficiali di anagrafe e di stato civile, il loro senso di responsabilità, la loro predisposizione al buon funzionamento della pubblica amministrazione, ogni desiderio d’innovazione nel campo della pubblica amministrazione di prossimità sarebbe stato vano”.
E’ questo un riconoscimento che gli operatori apprezzano, perché è una conferma indiretta della professionalità acquisita con i corsi di formazione promossi da ANUSCA che ha investito tantissimo nella formazione per capire e gestire i servizi e gestire i servizi demografici nei processi migratori. E’ così?
“Conosciamo il fenomeno dell’immigrazione e conosciamo il ruolo dell’anagrafe per gestirlo. So che lo sportello dell’anagrafe rappresenta, il più alle volte, il primo punto d’incontro con la P.A., il luogo dove iniziano i primi passi verso l’acquisizione dei diritti di cittadinanza reali ed effettivi, dove si acquisiscono le prime preziose informazioni sui propri diritti ed anche sui propri doveri.
Per questa ragione penso che l’attività di aggiornamento e formazione vada organizzata e finanziata; gestita come parte integrante del processo di innovazione e che non possa più essere lasciata al semplice, seppure generoso, volontarismo degli operatori”.
Parliamo ora della carta d’identità elettronica e di quello che può contenere?
“La CIE potrà contenere, oltre alle tradizionali informazioni sulle caratteristiche fisiche utili all’identificazione della persona, anche i dati sanitari che il cittadino vi voglia includere, il codice fiscale, ma soprattutto tutti quei dati utili a razionalizzare e semplificare l’azione amministrativa ed i servizi resi al cittadino, anche attraverso l’accesso ai portali. Inoltre, l’adozione della firma elettronica che potrà essere utilizzata quale strumento di autenticazione telematica per l’effettuazione di pagamenti tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni, secondo le modalità stabilite. Con la CIE si potrà avere accesso telematico ai servizi in rete del Comune e di altre P.A., con la possibilità di formulare istanze ed avanzare richieste”.
Si va verso l’uso generalizzato della telematica? Quali vantaggi si prevedono?
“Troppo spesso, a mio avviso, il processo d’innovazione della P.A. nel nostro Paese è stato letto quasi esclusivamente in veste tecnologica e finanziaria, che sono aspetti importanti ma non esclusivi poiché la stessa introduzione della CIE comporterà notevoli risparmi di spesa, dovuti alla sburocratizzazione e alla semplificazione delle pratiche.
Concludo, sottolineando come l’informatizzazione e la modernizzazione della P.A., lo snellimento delle procedure, possono rappresentare il viatico per una lunga marcia d’avvicinamento tra società civile e le istituzioni locali. E questo significherebbe che l’obiettivo della CIE può essere raggiunto”.
 

 
Il tema centrale del 7° Congresso EVS a Gand (Belgio)

Figli e genitori in Europa

di Sauro Dal Fiume

“Figli e genitori in Europa: filiazione, nome e registrazioni di stato civile” è stato il tema del 7° Congresso EVS che si è tenuto ad inizio settimana (14-15 maggio) a Gand, in Belgio. I Paesi, ma soprattutto gli operatori, ravvisano che questo argomento necessita di essere approfondito nelle sue tante cause specifiche per trovare adeguate soluzioni. A farsi carico del problema è stato dunque il Congresso dell’Associazione Europea degli Ufficiali di Stato Civile, che, presenti i rappresentanti dei 10 Paesi dell’EVS e dei 4 Paesi osservatori, è giunto alla settima edizione e dalla Svizzera (Engelberg 2006) si è spostato in Belgio. ANUSCA è stata presente con una qualificata delegazione guidata dal Presidente Paride Gullini e che ha visto la partecipazione del Vice Prefetto Giuseppe Castaldo della Direzione Centrale Servizi Demografici del Ministero dell’Interno. Alla vigilia di questo appuntamento internazionale, il presidente Gullini ha avuto modo di sottolineare “l’importanza di portare in discussione, nella sede congressuale belga, l’argomento della maternità, paternità, adozione, regime del nome, quindi le registrazioni di stato civile in tema di filiazione e relative certificazioni. Importante la relazione del Prof. Luigi Balestra dell’Università di Bologna su “La filiazione negli ordinamenti giuridici europei: elementi di diversità e prospettive di uniformazione” che confidiamo agevoli il confronto e l’armonizzazione sul tema in Europa”. Nel calendario dei lavori del 7° Congresso di Gand erano previsti interventi dei massimi dirigenti delle Associazioni di Germania, Olanda, Austria, Svizzera, Slovenia, Italia e Belgio. Un resoconto dei lavori del 7° Congresso dell’Associazione Europea sarà pubblicato il 15 giugno, nel prossimo appuntamento di ANUSCA su Italia Oggi.

 
Corsi di maggio-giugno 2007


21 Maggio: S.Giovanni Lupatoto (VR), Stranieri (P. di S.);
21 Maggio: Verbania, Cittadini Stranieri e Comunitari (D.lgs. n° 30/2007) (G. di S.);
21 Maggio: Arezzo, Forum Quesiti Anagrafe - Stato Civile (P. di S.);
21 Maggio: Bollate (MI) Cittadini Stranieri e Comunitari (D.lgs. n° 30/2007) (G. di S.);
21-28 Maggio: Ferrara, Stranieri, Forum quesiti (P. di S.);
22 Maggio: Faenza (RA), Stranieri (P. di S.);
22 Maggio: Genova, Stranieri (P. di S.);
23 Maggio: Caserta, Cittadini Stranieri e Comunitari (D.lgs. n° 30/2007) (G. di S.);
23 Maggio: Savona, Stranieri (P. di S.);
23 Maggio: Chions (PN), Interdizione, inabilitazione, amm.ne di sostegno (Convegno InterProvinciale VE-TV-UD-PN); 23 Maggio: Savona, Stranieri (P. di S.);
24 Maggio: Napoli, Corso agg.to con INPS (G. di S.); 24-25 Maggio: Gubbio (PG), Stranieri, Seminario di Studio in collaborazione con S.E.P.A.
25 Maggio: Brescia, Cittadini Stranieri e Comunitari (D.lgs. n° 30/2007) (G. di S.);
28 Maggio: Broni (PV), Stranieri (P. di S.);
30 Maggio: Garlasco (PV), Nomi e cognomi (P. di S.);
31 Maggio: Pesaro, Cittadini Stranieri e Comunitari (D.lgs. n° 30/2007) Convenzioni Internazionali, Elettorale (G. di S.);
4 Giugno: Gorizia, La nuova legge sul procedimento amministrativo (P. di S.);
5 Giugno: Lecce, Corso agg.to con INPS (G. di S.);
5 Giugno: Desio (MI), Cittadini Stranieri e Comunitari (D.lgs. n° 30/2007), (P. di S.);
6 Giugno: Salerno, Corso agg.to con INPS (G. di S.);
6 Giugno: Collegno (TO), Cittadini Stranieri in Italia: un fenomeno in continua evoluzione Convegno Regionale del Piemonte;
7 Giugno: Policoro (MT), Corso agg.to con INPS (G. di S.);
7 Giugno: Torino di Sangro (CH), Cittadini Stranieri, Comunitari (D.lgs. n° 30/2007), (P. di S.);
8 Giugno: Potenza, Corso agg.to con INPS (G. di S.);
11 Giugno: Aosta, L'autenticazione della firma per i passaggi di proprietà di beni mobili. Il decreto Bersani. Corso per operatori Comuni Valle D'Aosta (G. di S.);
11 Giugno: Corleto Monforte (SA), Cittadini Stranieri,Comunitari (D.lgs. n°30/2007) (G. di S.);
14-15 Giugno: San Giovanni in Fiore (CS), Convegno Regionale Calabria.

Per maggiori informazioni: www.anusca.it o e segreteria ANUSCA 051.944641