di Venerdì 15 Giugno 2007

L’impegno di ANUSCA per l’emergenza demografica dovuta all’ingresso di cittadini comunitari

di Primo Mingozzi

In tutto il Paese gli operatori demografici sono in fermento. C’è viva e diffusa preoccupazione per la corretta applicazione del Decreto Legislativo 30 del 6/2/2007 in materia di cittadini comunitari che sta creando non pochi problemi.
Siamo di fronte a problemi organizzativi ed interpretativi non indifferenti per quello che possiamo definire un possibile assalto di migliaia di cittadini rumeni agli uffici anagrafici di tutta Italia. Parliamo di diverse centinaia di migliaia di persone per cui è facile immaginare la ricaduta sugli uffici di anagrafe, certamente impreparati alla dimensione del fenomeno.
Per dare la misura dell’impegno assicurato dalla segreteria dell’ANUSCA e dai suoi esperti per informare ed indirizzare l’attività degli operatori e metterli in condizione di svolgere al meglio questi nuovi adempimenti, va sottolineato che sono già circa 200 gli eventi organizzati in tutte le province italiane con una partecipazione notevolissima di operatori. Si tratta di iniziative attivate in stretto collegamento con la Direzione Centrale dei Servizi Demografici e le Prefetture, in moltissime realtà con la collaborazione dell’Ufficio stranieri delle Questure.
Un quadro preoccupante, tanto che il Presidente Gullini rileva, non senza amarezza, che siamo in presenza di una sottovalutazione del problema e delle sue dimensioni. “Non occorre, infatti, – dice Gullini - soltanto una forte e mirata attività di formazione ma una presa di coscienza delle istituzioni per far sì che gli uffici demografici siano oggetto di una riorganizzazione che tenga conto dei nuovi adempimenti che li hanno coinvolti in questi anni e soprattutto dei nuovi progetti (C.I.E., informatizzazione AIRE, competenze anche per extracomunitari)”.
Per una vasta area emiliano-romagnola l’Accademia di Castel San Pietro Terme è stata il centro di un lungo elenco di iniziative che hanno registrato il tutto esaurito.  L’ultima, in ordine di tempo, ha riguardato i soci ANUSCA della Provincia di Bologna, che hanno seguito con interesse ed attenzione la lezione di Romano Minardi sul decreto legislativo 30/2007.
Il collega ha approfondito la normativa che purtroppo lascia molti dubbi interpretativi, che condizionano l’attività degli operatori. Il dibattito seguente ha consentito un proficuo scambio di opinioni per canalizzare un’uniforme applicazione della normativa nel territorio.
Il Docente ha ripercorso la normativa di un provvedimento che assegna tante competenze all’operatore, il quale deve verificare la regolarità del soggiorno e l’iscrizione anagrafica nel quadro della nuova disciplina dei comunitari; la registrazione dello status e il diritto al nome del cittadino comunitario e straniero. Sulle disposizioni comunitarie ha detto che “sono incondizionate e precise e possono essere richiamate dinnanzi ai giudici nazionali nei confronti dello Stato membro che non abbia recepito tempestivamente la direttiva, o che l’abbia recepita in modo non corretto”. “Pertanto – dice la nota dell’Unione Europea – sono tenuti ad applicarla tutti gli organi dell’amministrazione, ivi compresi gli Enti decentrati come i Comuni”.
Attenzione quindi alle procedure che prevedono condizioni precise alle quali l’operatore demografico deve attenersi nell’esaminare le diverse posizioni: le risorse economiche sufficienti e la copertura dai rischi sanitari tramite anche polizza assicurativa. Insomma, un carico di responsabilità che deve essere supportata da un’adeguata professionalità da creare.
Senza una forte presa d’atto dell’ANCI, dei Comuni, del Ministero dell’Interno e delle Organizzazioni Sindacali, difficilmente la sola rincorsa di ANUSCA con una capillare opera di formazione sarà sufficiente a superare l’impatto che avrà la regolamentazione dei cittadini comunitari.
A questo interrogativo forse manca ancora un’adeguata risposta: c’è invece una preoccupata reazione degli operatori su tutto il territorio nazionale. L’agenda di ANUSCA è piena di sollecitazioni per giornate di studio e corsi di aggiornamento. Il Presidente Gullini è intervenuto con dichiarazioni alla stampa, tenendo informato il Ministero dell’Interno, attraverso il Capo Dipartimento Affari Civili e Territoriali, Prefetto Giovanni Troiani, durante una recente visita all’Accademia di Castel San Pietro Terme e ne ha parlato ampiamente con il Direttore Centrale per i servizi demografici, Prefetto Annapaola Porzio, in occasione della inaugurazione, presso l’Accademia, del primo corso sperimentale di abilitazione alle funzioni di ufficiale di stato civile e la consegna dei diplomi a conclusione del Master universitario dell’Università di Bologna. Con soddisfazione il Presidente ha potuto registrare la grande attenzione che il Ministero dell’Interno e la Direzione Centrale riservano a questa problematica e l’impegno sui diversi fronti per favorire la valorizzazione di queste nuove funzioni. Va ricordato inoltre che il Sottosegretario all’Interno, On. Francesco Bonato, presenziando a diversi nostri appuntamenti, ha più volte sottolineato il ruolo che gli operatori demografici svolgono per i diritti democratici dei cittadini e l’impegno suo personale e del Ministro Amato per assicurare le necessarie risorse. Altri segnali li abbiamo rivolti ai sindacati e siamo in attesa di una presa di posizione da parte dell’ANCI.

 
 

Roma: Decreto Legislativo n.30/2007

Demografici costituitisi in “Coordinamento”

Com’era facile prevedere, l’allarme prodotto dal Decreto Legislativo 30/07 nei servizi demografici va espandendosi su tutto il territorio nazionale. A Roma gli ufficiali di anagrafe e stato civile si sono addirittura costituiti in “Coordinamento cittadino” che ha redatto un documento di forte critica al provvedimento.
La denuncia del coordinamento, con le 70 firme in calce, inviata a Sindaco, assessori, direttori e presidenti dei Municipi, nonché alle organizzazioni sindacali e ad ANUSCA, è molto circostanziata; lamenta la mancanza di una circolare esplicativa sulle procedure da attivare; la mancata predisposizione di software per la gestione informatica dei procedimenti;il necessario adeguamento degli strumenti organizzativi; l’assenza di aggiornamenti tecnico-operativi; la mancanza di precise deleghe a norma del nuovo Regolamento nel decentramento che si affianchino alle competenze aggiuntive e le risorse necessarie a supportarle.
Ecco gli elementi portanti di una rimostranza che il Coordinamento ha voluto sintetizzare in un comunicato stampa del 17 maggio 2007 che pubblichiamo integralmente, proprio per lasciare inalterato lo stato d’animo degli scriventi.
Vogliamo solo aggiungere che ANUSCA, in  stretto collegamento con la Direzione Centrale dei Servizi Demografici del Ministero dell’Interno e le Prefetture, con la collaborazione di tante Questure, ha attivato in questi mesi, in tutto il Paese,circa 200 iniziative per informare ed indirizzare gli operatori demografici per una corretta applicazione della nuova normativa, richiamando l’attenzione delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali su questa nuova emergenza. Dice il comunicato del Coordinamento:
“II Decreto Legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007 attribuisce ai comuni la competenza, precedentemente svolta dalle Questure, a trattare le richieste di circolazione, ingresso e soggiorno in Italia dei cittadini dell'Unione europea. II Decreto è divenuto esecutivo l'11 aprile.
A far data dal 14 maggio il Comune di Roma ha deciso di rendere operativo il Decreto e, senza alcun atto preparatorio di organizzazione degli uffici né di formazione del personale, ha riversato competenze e responsabilità sugli uffici anagrafici.
Ci troviamo casi di fronte ad una grave emergenza, dato che gli uffici demografici comunali sono da anni interessati da pesanti carenze di organico e di dotazioni strumentali, a fronte del continuo decentramento di competenze da parte dello Stato. A questo si aggiunga l'assoluta mancanza di riconoscimenti dei valore professionale della nostra attività, a cui fanno capo rilevanti responsabilità anche di ordine penale.
Di fronte all'inerzia di istituzioni, enti preposti, sindacati trattanti, le lavoratrici e i lavoratori con delega di ufficiale di anagrafe e stato civile del Comune di Roma si sono quindi costituiti in Coordinamento cittadino, per proporsi come interlocutori diretti delle parti.    Le nostre richieste sono: incremento delle dotazioni organiche; aggiornamento, implementazione, ampliamento delle dotazioni strumentali; formazione dei personale; riconoscimenti professionali ed economici.
In data odierna, nel corso di un’assemblea in Campidoglio, una delegazione del Coordinamento ha incontrato Napoleoni, Dirigente dei Dipartimento I, delegato allo scopo da Barrera, al quale è stata consegnata la piattaforma del Coordinamento. Successivamente le lavoratrici e i lavoratori hanno incontrato Meschino, del Gabinetto del Sindaco, sollecitando l'apertura di un confronto tecnico nei merito delle procedure e delle problematiche connesse alle nuove attività. Meschino ha assicurato che entro uno-due giorni l'Amministrazione affronterà la problematica.
Il Coordinamento cittadino Ufficiali d'Anagrafe e di Stato civile informa la cittadinanza che le lavoratrici e i lavoratori chiedono provvedimenti risolutivi entro brevissimo termine, in assenza dei quali, perdurando lo stato di disagio professionale ed organizzativo, saranno costretti a far sentire le proprie ragioni, anche nell'interesse degli stessi cittadini, ricorrendo alla tutela sindacale prevista dalla legge, attraverso forme di lotta adeguate.”

 
 
A Salsomaggiore il 27° Convegno nazionale ANUSCA
Sarà la città termale di Salsomaggiore (Parma), dal 19 al 23 novembre, ad ospitare il 27° Convegno nazionale di ANUSCA. Il tema scelto “Quale futuro per i Servizi Demografici?”, ruota intorno al ruolo che i servizi demografici sono chiamati a svolgere per la modernizzazione della nostra burocrazia ed al concetto di “missione” che l’operatore finisce per esercitare in una società civile  in continua evoluzione.
ANUSCA è impegnata come sempre a creare occasioni di confronto e di approfondimento per aiutare gli operatori, anche attraverso una serie di servizi telematici innovativi che consentono di assicurare risposte e indicazioni praticamente in diretta. L’appuntamento del convegno nazionale è un’occasione da non perdere per l’attualità dei temi in discussione, per  la qualità delle relatori, per la carica di entusiasmo per il proprio lavoro che la manifestazione riesce a trasmettere.
Salsomaggiore Terme ha già ospitato nel 1992 la 12^ edizione del Convegno nazionale dal titolo “Professionalità: un investimento per l’Europa”. “Salso” è famosa per i suoi stabilimenti termali e offre una rete alberghiera che si  è continuamente rinnovata, tanto da garantire un’ottima ospitalità per tutti i convegnisti ANUSCA. Maggiori dettagli e continui aggiornamenti su www.anusca.it
 
 
1° Forum “DigIDal”
di Sauro Dal Fiume
Giovedì 21 e venerdì 22 giugno all’Accademia degli ufficiali di stato civile di Castel San Pietro Terme (Bologna) si terrà il “1° Forum internazionale sull’identificazione digitale” organizzato dalla Fondazione Promo P.A., dall’ANUSCA e dal Comune di Castel San Pietro Terme.
Il “Forum” intende essere un momento di studio, approfondimento e dibattito sui temi dell’identificazione ed il riconoscimento digitale. E’, infatti, ormai indispensabile rendere effettivo e reale l’utilizzo dei canali innovativi di comunicazione, in un momento di diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione e attuazione dell’e-government.
Il Forum, al quale parteciperà l’On. Francesco Bonato (Sottosegretario all’Interno), costituisce un momento di confronto tra aziende del settore e Amministrazioni Pubbliche, indispensabile per la messa a punto di soluzioni non solo innovative, ma anche concretamente praticabili. Sono inviati a partecipare dirigenti, funzionari e amministratori delle P.A., professionisti, aziende, operatori del settore e utilizzatori.
La partecipazione al Forum è gratuita. Per informazioni: www.anusca.it - tel.051.944641