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di Venerdì 19 Maggio 2006 |
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Dopo un anno di intenso lavoro, la proposta di revisione del regolamento anagrafico ha finalmente assunto una forma concreta e, pur necessitando di lievi ritocchi, oramai presenta una struttura portante ben definita ed è pronta per passare alla fase dell’approvazione.
La bozza del nuovo regolamento, unitamente alla relazione, è stata presentata al termine della legislatura appena conclusa al Ministro dell’interno e si attende ora la riconferma di questo progetto e la sua formale inclusione fra gli obiettivi operativi del nuovo governo.
E’ motivo di orgoglio e di grande soddisfazione per Anusca aver contribuito in maniera determinante alla stesura di quello che sarà il punto di riferimento fondamentale per gli ufficiali d’anagrafe negli anni a venire. Con grande sforzo si è cercato di predisporre uno strumento completo, di agevole applicazione, ma anche garante dei diritti del cittadino.
D’altra parte, il ruolo fondamentale svolto dal servizio anagrafe non poteva non richiedere questa grande attenzione e cura. E poiché l’anagrafe dipende essenzialmente da due fattori, ossia la corretta gestione del servizio da parte degli uffici comunali e l'adempimento degli obblighi anagrafici da parte dei singoli cittadini, la creazione di uno strumento normativo che tenesse in debita considerazione entrambe queste componenti è apparsa di cruciale importanza.
Dal puntuale e corretto adempimento degli obblighi anagrafici dipende, infatti, la regolare tenuta del servizio, che rappresenta senza dubbio uno dei fulcri attorno ai quali ruota la P.A. nella programmazione e nella gestione dei servizi pubblici fondamentali (elettorale, tributario, scolastico, ecc.) che attingono dall’anagrafe le informazioni necessarie.
Valorizzazione della figura dell’ufficiale d’anagrafe, regolamentazione dettagliata dei vari procedimenti, utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, completo adeguamento ai principi fondamentali posti dalla rinnovata legge n. 241/1990: questi saranno i punti di forza del nuovo regolamento anagrafico, che si vanno ad affiancare agli obiettivi inizialmente individuati nella totale integrazione del sistema Ina–Saia all’interno della normativa anagrafica e nella nuova disciplina applicabile ai cittadini stranieri, con procedure differenziate fra extracomunitari e comunitari. Per questi ultimi, in particolare, si avrà la formale statuizione del trattamento di favore, ulteriormente rafforzato dalla direttiva comunitaria del 29 aprile 2004, n. 2004/38/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio che disciplina il diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri. Norma quest’ultima che, pur non essendo stata ancora recepita, potrebbe essere subito applicata in virtù della possibile immediata ricezione della norma comunitaria da parte del Giudice nazionale.
Altro elemento di grande pregio sarà la regolamentazione più dettagliata di particolari tipologie di iscrizione anagrafica, quali quella dei c.d. senza fissa dimora, della popolazione temporanea, nella definizione radicalmente mutata rispetto al vigente regolamento ed una compiuta disciplina delle modalità di accesso ai dati anagrafici, inesauribile fonte di dubbi interpretativi. L’introduzione di un formulario e la predisposizione di modulistica ufficiale, uniforme per tutto il territorio nazionale, rappresentano altrettante innovazioni positive della nuova disciplina, che, pur fondando le proprie radici nella legge anagrafica, ancora di straordinaria attualità, nonostante i suoi oltre 50 anni di vita, necessitava di un attento adeguamento alle profonde trasformazioni sociali, tecnologiche e culturali del nostro Paese.
Da questo assetto in continua evoluzione si può comprendere quanto sia stato complesso e non privo di difficoltà il compito affidato al Gruppo di lavoro incaricato di predisporre la bozza di revisione del regolamento. I ben noti e perduranti problemi, segnalati da molte amministrazioni comunali, relativi all’occupazione di alloggi abusivi o non in regola con le norme igienico sanitarie, l’eterno fenomeno delle residenze fittizie indotto dalle agevolazioni fiscali, il delicato rapporto fra diritto alla riservatezza e diritto alla conoscibilità dei dati detenuti dalla P.A. hanno costituto alcuni degli argomenti più dibattuti, ai quali si è tentato di trovare una risposta quanto più possibile efficace e, al tempo stesso, rispettosa dei principi fondamentali dell’ordinamento. D’altronde, la stessa qualificazione dell’iscrizione anagrafica come diritto soggettivo ha dovuto necessariamente rappresentare il tratto caratterizzante dell’intera disciplina. Attorno ad essa sono stati costruiti istituti e procedimenti proiettati alla salvaguardia di tale diritto, comunque ricondotto nell’ottica del superiore interesse pubblico alla corretta gestione del servizio anagrafico.
Il completamento dell’iter, che si prevede abbastanza rapido, costituirà non la fase conclusiva di un processo, ma l’inizio di un nuovo modo di gestire i servizi demografici, l’anagrafe in particolare, non più ripetizione meccanica ed inconsapevole di adempimenti, ma cosciente e responsabile gestione di un servizio che, pur basato su principi consolidati nel tempo, sa assumere una nuova veste, in sintonia con le legislazioni degli altri stati europei e capace di fornire quella qualità ed affidabilità che una funzione così importante deve possedere come tratto fondante.
di Sauro Dal Fiume
ANUSCA dal 14 al 17 giugno sarà presente in forze ad “EuroPA 2006”, il Salone delle Autonomie Locali che si terrà alla Fiera di Rimini, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed il patrocinio dell’Associazione nazionale dei Comuni, delle Province e delle Regioni.
“EuroPA” è ormai un punto d’incontro di sindaci, amministratori e funzionari della Pubblica Amministrazione, nonché di tantissimi operatori dei Servizi Demografici che affolleranno i padiglioni della Fiera riminese, per discutere e confrontarsi sulle problematiche più attuali della propria professione, soggette a riforme ed adattamenti in armonia con i cambiamenti della società.
Il Salone può contare quest’anno su cinque nuove aree specializzate ed un calendario di convegni sui temi di maggiore interesse per la Pubblica Amministrazione. Insieme ad ANUSCA ci sarà il Ministro dell’Interno (Direzione Centrale dei Servizi Demografici) con una proposta forte in materia di piani di sicurezza per i Comuni. Un argomento, oltre che di grande attualità, che esprime un fabbisogno nei Comuni grandi e piccoli dotati delle moderne tecnologie elettroniche e di informatizzazione.
Come nelle altre edizioni, ANUSCA sarà presente ad EuroPA insieme ai suoi organi dirigenti: Consiglio nazionale e Giunta esecutiva, per discutere di convenzioni internazionali applicate allo stato civile, dell’esperienza del voto degli italiani residenti all’estero e della nuova legge elettorale, del nuovo modello di vigilanza anagrafica, del Progetto PEOPLE, di nuovi servizi al cittadino sul web di ANUSCA, di normativa anagrafica nelle vicine Austria e Olanda, del nuovo Regolamento anagrafico con la proposta definitiva di ANUSCA, ma anche per dare vita ad una speciale sessione del Consiglio nazionale di ANUSCA (che si terrà a Castel San Pietro Terme nella sala plenaria dell’Accademia) che costituisce il momento centrale dell’intera manifestazione, per la relazione organizzativa che ne farà il Vice Presidente Sergio Santi e per le conclusioni del Presidente nazionale Paride Gullini.
L’attesa è per conoscere lo stato di salute dell’associazione a sei mesi del Convegno nazionale di Merano che è certo andato oltre le migliori attese. Il 2005 e parte del 2006, è stato un anno molto positivo per la somma delle iniziative intraprese da ANUSCA sia nella formazione che nell’organizzazione di eventi.
IL PROGRAMMA:
MERCOLEDI’ 14 GIUGNO - Ore 15.00
“La nuova legge elettorale e il voto degli italiani residenti all’estero: esperienze e valutazioni degli operatori” - Sergio Santi (Esperto ANUSCA), Roberta Mazza (Esperto ANUSCA);
GIOVEDI’ 15 GIUGNO - Ore 9.00 – 13.00 (SALA A)
“La rete dei Servizi Demografici: i sistemi di sicurezza” a cura della Direzione Centrale Servizi Demografici – Ministero dell’Interno, in collaborazione con ANUSCA, Anci, Università Tor Vergata;
Ore 15.00 (SALA A)
“Le convenzioni internazionali applicate allo Stato Civile” - Renzo Calvigioni (Esperto ANUSCA) e Luca Tavani (Esperto ANUSCA);
Ore 16.00 (SALA A)
“Il cognome del figlio: la sentenza della Corte Costituzionale n. 16/2006” - Renzo Calvigioni (Esperto ANUSCA) e Liliana Palmieri (Esperto ANUSCA);
Ore 15.00 (SALA B)
“L’avvio dei Servizi Demografici PEOPLE nei Comuni ANUSCA/CIE. I casi di Aosta, Castel San Pietro Terme, Imola e Pordenone” - Alessandro Francioni (Esperto ANUSCA) e Referenti dei quattro Comuni;
Ore 16.00 (SALA B)
“L’autenticazione come fattore abilitante la fruizione dei servizi. Il tema della certificazione – La convenzione ANUSCA – POSTECOM” - Stefano Conforto Sertorelli (Business Development per l’Egovernment POSTECOM) e Alessandro Francioni (Esperto ANUSCA);
Ore 17.00 (SALA B)
“Presentazione accordo INPS – Ministero dell’Interno – ANUSCA per la formazione personale INPS e Comuni” - Romano Minardi (Esperto ANUSCA);
VENERDI’ 16 GIUGNO - Ore 09.30
“La normativa anagrafica in Olanda” – A. Van Der Velden – Waveren;
“La gestione dell’anagrafe ed i progetti di e-government in Austria” – Oswald Kessler (Direttore della ripartizione Anagrafe centralizzata del Ministero dell’Interno;
Ore 11.00
“Il nuovo Regolamento Anagrafico: proposta definitiva di ANUSCA” Coordina il Ministero dell’Interno e con Nicola Corvino, Alessandro Francioni, Romano Minardi, Liliana Palmieri (tutti Esperti ANUSCA);
Ore 15.00
CONSIGLIO NAZIONALE ANUSCA
(presso l’Accademia degli Ufficiali di Stato Civile di Castel San Pietro Terme)
di Sauro Dal Fiume
Tra pochi giorni una qualificata delegazione di ANUSCA, guidata dal Presidente Paride Gullini, che vedrà anche la partecipazione del Prefetto Mario Ciclosi, Direttore Centrale dei servizi demografici del Ministero dell’Interno, si recherà a Engelberg (Svizzera), al 6° Congresso dell’Associazione Europea degli Ufficiali di Stato Civile, che si terrà il 22 e 23 maggio.
La delegazione italiana potrà confrontarsi con i rappresentanti degli altri 9 Paesi dell’EVS: Austria, Belgio, Germania, Olanda, Polonia, Scozia, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, mentre in veste d’osservatori ci saranno rappresentanze del Regno Unito, Lestonia e Ungheria. L’avanzamento del processo di unità europea pone nuove problematiche per lo stato civile dei Paesi della comunità. I Paesi, ma soprattutto gli operatori, ravvisano, in quello che viene chiamato “conflitto dei nomi”, un punto debole che necessita di essere approfondito nelle sue tante cause specifiche per trovare adeguate soluzioni. In vista dell’appuntamento internazionale del 22 e 23 maggio in Svizzera, il presidente Gullini sottolinea “l’importanza di portare in discussione, in quella sede congressuale, la controversa questione dei nomi che, in assenza di adeguati provvedimenti di armonizzazione, può rappresentare un ostacolo all’integrazione all’Europa dei popoli”.
Nel programma del 6° Congresso sono previsti interventi dei massimi dirigenti delle Associazioni: Hannes Schlacher (Presidente EVS), Beatrice Rancetti (Vice Presidente EVS), autorità federali quali il Ministro Elisabeth Gander-Hofer e la signora Marta Bachler Talammann, nonché il nostro esperto Giorgio Scalzini ed accademici della notorietà del prof. G.R. de Groot.
L’analisi incentrata sui nomi porterà in evidenza le origini e le radici del nome nella famiglia romanica e mitteleuropea, quella slava e quella anglosassone. Si parlerà di Diritto internazionale privato e della Convenzione CIEC n°31 (relatrice Chantal Nast) sul riconoscimento dei nomi quale contributo alla soluzione dei conflitti. C’è attesa per l’annunciata dichiarazione di Engelberg che dovrebbe, appunto, fare chiarezza sul Diritto Europeo in materia di nomi.