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di Venerdì 16 Giugno 2006 |
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I rappresentanti di ben 12 stati europei hanno dato vita il 22 e 23 maggio scorsi al VI congresso dell’Associazione Europea degli ufficiali di stato civile (Evs), tenutosi ad Engelberg, nel cuore della Svizzera, in concomitanza con il Convegno nazionale degli ufficiali di stato civile svizzeri.
La delegazione italiana, guidata dal Presidente Paride Gullini, ha visto anche la partecipazione del Prefetto dr. Mario Ciclosi, Direttore Centrale dei Servizi Demografici del Ministero dell’Interno.
Si trattava, indubbiamente, di un appuntamento molto atteso, poiché da sempre rappresenta una privilegiata occasione di dialogo e confronto fra esperienze e normative eterogenee; quest’anno ancora più atteso per la grande attualità dell’argomento scelto come filo conduttore della manifestazione: “Il conflitto di nomi in Europa. Cause, analisi, soluzioni”.
Muovendo da una rapida panoramica dei tratti fondamentali caratterizzanti il nome nella famiglia romanica, mitteleuropea, slava ed anglosassone, nelle varie sessioni di lavoro sono state evidenziate le difficoltà che incontrano i cittadini dell’unione, specialmente quelli in possesso di più cittadinanze, quando si trasferiscono da un paese all’altro e vedono applicate nei propri confronti discipline del tutto diverse, con il rischio, che spesso si traduce in una sconfortante realtà, di avere tante identità quante sono le cittadinanze possedute.
Dall’analisi di una problematica complessa come poche altre sono scaturite alcune riflessioni ed una proposta, formalizzata nella “dichiarazione di Engelberg” che articolandosi in vari punti, mira ad offrire soluzioni efficaci al grave problema del conflitto dei nomi. Senza entrare nel dettaglio dei vari punti della dichiarazione, che verranno ampiamente illustrati sugli organi di stampa Anusca appena saranno disponibili le relazioni presentate in sede congressuale, si può fin d’ora anticipare che le proposte scaturite dai lavori del sesto congresso dell’Evs, lungi dal rappresentare una prospettiva lusinghiera per il futuro, hanno invece suscitato in alcuni fra gli stati partecipanti, l’Italia in prima linea, serie preoccupazioni per le soluzioni ipotizzate. Preoccupazioni dettate non solo dai noti problemi connessi alla necessità di identificare in maniera certa ed univoca le persone, anche ai fini di pubblica sicurezza, ma anche dalla consapevolezza che la grande tradizione giuridica, che ha accompagnato il diritto al nome nella sua evoluzione nel corso dei secoli, rischia di essere fortemente compromessa dalle proposte contenute nella dichiarazione di Engelberg.
Pur comprendendo la necessità di trovare soluzioni efficaci e di univoca applicazione in tutto il territorio dell’unione, per agevolare la libera circolazione delle persone, non può che preoccupare la proposta di liberalizzare, in maniera quasi selvaggia, una materia che rappresenta, almeno nel nostro paese, uno dei capisaldi dell’ordinamento giuridico. Ipotizzare di sorteggiare il cognome da attribuire al nato quando i due genitori non trovano accordo ovvero di consentire la modifica delle proprie generalità sulla scorta di una semplice dichiarazione, da rendersi davanti all’ufficiale di stato civile senza particolari oneri o formalità, praticamente in tempo reale, e ogniqualvolta lo si desideri, appare quanto meno allarmante, non solo poiché verrebbe ad essere seriamente compromessa la possibilità di identificare in maniera certa le persone, ma, cosa non meno grave, poiché sarebbe degradato in maniera irreparabile un istituto giuridico, quello del diritto al nome, che fonda le proprie radici su principi fondamentali e trova uno dei punti di maggior forza nella tutela di rango costituzionale. Fa persino sorridere, poi, se non fosse invero più tragica che comica, la soluzione di identificare le persone, anziché col nome e cognome, con un microchip o con un codice. Certo che, a pensarci bene, basterebbe un bel codice a barre stampato in fronte ed il gioco sarebbe fatto…
Vincerebbe, con l’adozione di tali criteri, la libertà più assoluta o l’inizio del caos ?
Con la riserva di riprendere ed analizzare ampiamente tutti i punti della dichiarazione di Engelberg, possiamo dire con una certa tranquillità che è avviato un percorso che continuando su questa china porterà forse alla soluzione del conflitto sui nomi, ma segnerà un forte indebolimento del diritto. Su questo fronte l’Anusca, metterà tutto il proprio impegno e non farà mancare il proprio autorevole contributo per cercare di riportare entro canoni accettabili una proposta che per il momento non può che suscitare viva preoccupazione.
Il Massimario, garanzia di uniformità
interpretativa: parola di Ministero!
di Renzo Calvigioni
Merita attenzione e risalto una recente Circolare del Ministero dell'Interno, la n. 15 dell'8 maggio 2006, con oggetto: “Applicazione art. 9 del nuovo regolamento dello stato civile. Attività di ausilio al compito degli ufficiali di stato civile” nella quale, in sostanza, vengono invitate le Prefetture a svolgere funzioni di indirizzo e supporto alle problematiche degli ufficiali di stato civile. A tal fine, viene sottolineato che compete agli Uffici Territoriali di Governo cercare di risolvere i quesiti e le richieste di chiarimento degli ufficiali di stato civile, richiamando le direttive ministeriali ed assicurando quella uniformità interpretativa sul territorio nazionale che costituisce un obiettivo primario. Dovranno essere le stesse Prefetture che, rispondendo direttamente alle istanza dei Comuni, garantiranno la corretta applicazione degli indirizzi ministeriali: solamente in presenza di problematiche non facilmente risolvibili, dopo aver raccolti i dati rilevanti, li trasmetteranno al Ministero affinchè possano essere adottati i provvedimenti necessari.
L'aspetto che deve essere evidenziato a chiare note, è il richiamo che nella Circolare viene fatto del Massimario, presentato come volume dove sono riportate le linee interpretative del Ministero su aspetti rilevanti e problematiche inerenti lo stato civile, in pratica come strumento per assicurare procedure uniformi sulle tematiche di maggior rilievo: non solo, ma viene anche ribadito l'impegno a curarne l'aggiornamento, in modo che resti uno strumento attuale, regolarmente in linea con le direttive già emanate, ma anche in grado di proporre soluzioni alle difficoltà più recenti.
Questa rinnovata ufficializzazione del Massimario, inteso come fonte per l'ufficiale di stato civile in cui cercare soluzioni ai dubbi quotidiani ed alle proprie difficoltà, soluzioni corrette e coerenti con le interpretazioni ministeriali, non può che costituire motivo di soddisfazione per Anusca che, attraverso i propri esperti, aveva pienamente collaborato alla redazione del volume, offrendo un contributo decisivo nella stesura delle risposte.
E' appena il caso di ricordare che si era trattato di un lavoro complesso ed impegnativo, che aveva richiesto un confronto continuo sulle numerose problematiche dello stato civile, emerse soprattutto dall’applicazione pratica delle diverse normative, con le domande ed i quesiti degli ufficiali dello stato civile in presenza di fattispecie complesse: alla fine, la collaborazione tra Ministero dell'Interno ed Anusca aveva portato alla pubblicazione di un volume dove erano state raccolte procedure, suggerimenti, direttive, normativa, insomma una guida pratica per l’ufficiale dello stato civile
L'ulteriore richiamo del Massimario nella Circolare n. 15, oltre a confermare la bontà del lavoro svolto, ribadisce che si tratta di voce ufficiale del Ministero dell'Interno contenente l'indirizzo ministeriale nelle diverse problematiche dello stato civile: pertanto, dovrà essere seguito ed applicato nelle procedure e negli adempimenti quotidiani. A tal fine, deve essere sottolineato l'impegno a tenerlo aggiornato, sia affrontando nuove difficoltà che dovessero emergere dai quesiti degli operatori, sia valutando nuove normative o interpretazioni diverse sugli aspetti maggiormente controversi.
A tale nuovo impegno Anusca è pronta a dare la massima collaborazione, nello consapevolezza che un valido rapporto con il Ministero dell'Interno possa portare risultati particolarmente positivi, come avvenuto in passato, non solo per per gli operatori, nel rispetto dei compiti e delle funzioni svolte, ma anche per il Ministero che può contare sull'alto livello di professionalità dell'Associazione nella realizzazione di obiettivi comuni.
Dal 23 al 27 ottobre a Fiuggi (Frosinone
“In viaggio” con ANUSCA al 26° Convegno Nazionale
di Sauro Dal Fiume
“In viaggio tra presente e futuro con gli Uffici Demografici: i nuovi Servizi al Cittadino” è il titolo che abbiamo scelto per il Convegno Nazionale 2006, sull’onda del successo del convegno del quarto di secolo di Merano e delle tante indicazioni ricevute.
Il tradizionale appuntamento con gli operatori dei Servizi Demografici è giunto alla sua ventiseiesima edizione e dal Nord (Merano 2005) scende verso il Centro-Sud, infatti avrà come scenario la località termale di Fiuggi (Frosinone).
ANUSCA vi aspetta dal 23 al 27 ottobre 2006 per un ricco calendario di iniziative interessanti e momenti di incontro con i colleghi di tutta Italia.
Sul sito Internet www.anusca.it troverete il programma di massima dell’iniziativa e il coupon per mandare la Vostra adesione. Vi attendiamo numerosi per realizzare insieme un altro grande Convegno Nazionale!
ANUSCA chiude oggi ad “EURO P.A. 2006”
Ultima intensa giornata per ANUSCA, oggi, ad “EuroPA 2006”, il Salone delle Autonomie Locali in pieno svolgimento alla Fiera di Rimini, manifestazione che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. ANUSCA è presente dal 14 giugno a Rimini insieme ai suoi organi dirigenti: Consiglio nazionale e Giunta esecutiva, per discutere di convenzioni internazionali applicate allo stato civile, dell’esperienza del voto degli italiani residenti all’estero e della nuova legge elettorale, del nuovo modello di vigilanza anagrafica, del Progetto PEOPLE, di nuovi servizi al cittadino sul web di ANUSCA, di normativa anagrafica nelle vicine Austria e Olanda, del nuovo Regolamento anagrafico con la proposta definitiva di ANUSCA. Inoltre, oggi pomeriggio a Castel San Pietro Terme, nella sala plenaria dell’Accademia, si terrà una speciale sessione del Consiglio nazionale di ANUSCA.
Ecco il programma di oggi venerdì 16 giugno:
Ore 09.30
-“La normativa anagrafica Olanda” Van Der Velden – Waveren;
-“La gestione dell’anagrafe ed i progetti di e-government in Austria” Oswald Kessler – Direttore della ripartizione Anagrafe centralizzata Ministero dell’Interno;
Ore 11.00
“Il nuovo Regolamento Anagrafico: proposta definitiva di ANUSCA”- Coordina il Ministero dell’Interno;
Nicola Corvino, Alessandro Francioni, Romano Minardi, Liliana Palmieri (esperti ANUSCA)
Ore 15.00
CONSIGLIO NAZIONALE ANUSCA
(presso l’Accademia degli Ufficiali di Stato Civile di Castel San Pietro Terme)