di Venerdì 16 Settembre 2005

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Parliamo di Anusca
di Paride Gullini

Alcuni, a volte, ci addebitano d’essere autocelebrativi. Sono pareri che rispettiamo e di cui prendiamo atto, anche se siamo convinti del contrario.Abbiamo l’impressione, infatti, di non essere sufficientemente efficaci con la nostra “comunicazione” e, soprattutto, di non riuscire a valorizzare adeguatamente le tante realizzazioni a favore della categoria.

I lettori ci devono quindi perdonare se in questo secondo semestre 2005 parleremo più spesso di noi. Il 2005 rappresenta, infatti, un anno denso di significati non solo per l’associazione, ma per tutti gli operatori demografici.

Anusca compie 25 anni e quando nacque non pochi furono gli scettici che pronosticavano una vita breve. In quel momento storico, dove il valore della professionalità era trascurato e quasi ogni giorno nasceva una nuova sigla sindacale, alcuni ci etichettarono come tali.La professionalità da noi posta al centro dei nostri programmi era per costoro il classico specchietto per le allodole mentre il nostro obiettivo era, secondo loro, quello di diventare un sindacato autonomo.

Dobbiamo dire in verità che non pochi tra coloro che per primi aderirono ad Anusca, volevano che l’associazione si caratterizzasse sotto l’aspetto sindacale. Una massa d’urto di 35/40 mila operatori, tanti sono gli addetti ai servizi demografici, avrebbe potutosvolgere in quel contesto un suo ruolo specifico.

In questo senso abbiamo forse deluso qualcuno, abbiamo perso qualche adesione. Rivendichiamo il merito di non avere ceduto a queste sirene, (contestare è sempre facilee alcune conquiste, anche se effimere, più a portata di mano), di non avere deviato da quelli che erano gli scopi fissati nel nostro statuto e di essere riusciti tra i primi, in quel particolare contesto storico, a portare all’attenzione generale il valore della professionalità ed il ruolo che potevano svolgere le associazioni professionali.

La professionalità come elemento fondamentale per affermare il ruolo degli operatori, l’impegno civile che deve caratterizzare il dipendente pubblico, il desiderio di portare all’attenzione del legislatore il contributo di coloro che vivono giornalmente la non facile applicazione della normativa alle esigenze del cittadino-utente, sono stati i valori che Anusca ha posto al centro della sua azione e che hanno contraddistinto l’attività di questi 25 anni.

Nella vita, si dice, è necessaria la fortuna. Anusca può dire di averne avuta.

Infatti, non sempre il nostro cammino è stato facile, non pochi sono stati gli ostacoli che si sono via via frappostisul nostro cammino. Determinanti per il successo sono stati il sapere di avere al nostro fianco migliaia di operatori demografici, specie quelli dei medi e piccoli comuni, la simpatia e l’interesse che le nostre iniziative registravano, l’attenzione che l’alta dirigenza dei Ministeri dell’Interno, della Giustizia, degli Affari Esteri ci ha sempre riservato.I consigli ed i contributi di grande esperienza e conoscenza tecnica che tante personalità ci hanno messo disinteressatamente a disposizione, sono statifondamentali per favorire l’attività dell’associazione. Con loro abbiamo posto le basi per fare emergere, nel corso degli anni, un nostro gruppo di esperti che oggiassicurano un prezioso contributo per la crescita professionale della categoria. Da non dimenticare infine l’ANCI e le migliaia di amministratori comunali, di ogni colore politico, che hanno apprezzato e sostenuto il nostro impegno per migliorare i servizi e le risposte alle esigenze dei cittadini.

Siamo forse stati premiati oltre i nostri meriti.Le iniziative ed i risultati conseguiti hanno creato le condizioni perché la categoria professionale degli ufficiali di stato civile fosse riconosciuta dalla legge.

Grazie anche alla nostra azionei sindacati hanno maturato una visione più realistica circa la delicatezza delle funzioni che svolgono gli uffici demografici e ciò fa sperare in risposte positive nei prossimi contratti di lavoro, tenendo conto che nel 2005 sono stati avviati dalla Direzione Centrale dei Servizi Demografici del Ministero dell’Interno i corsi di abilitazione alle funzioni di “ufficiale di stato civile”, così come previsto dal D.P.R. 396/2000, con la conseguente attivazione dell’Albo Nazionale. Un obiettivo fortemente voluto e perseguito con tenacia da Anusca che oggi apre la strada per analoghe soluzioni per gli Ufficiali d’Anagrafe ed Elettorale.

le adesioni degli operatori e dei comuni, le larghissime partecipazioni alle nostre iniziative professionali, sono state la base per fare avanzare le nostre idee, per affermare i nostri progetti, per realizzare tante sinergie. Senza risultati concreti ogni idea rischia l’utopia e qualsiasi iniziativa diventa velleitaria.In tutti questi anni le adesioni ed il numero delle iniziative sono andate in crescendo, segno che la qualità dei nostri servizi e dellenostre proposte registrano attenzione e rispondono ad esigenze concrete degli operatori e dei comuni.

Va anche ricordato che Anusca sin dagli anni ottanta aveva sentito il bisogno di confrontarsi con le analoghe associazioni di altri paesi europei. Grazie a questi rapporti nel 2000si è riusciti a dare vita, assieme a quelle di Austria, Germania, Olanda e Polonia all’Associazione Europea degli Ufficiali di Stato Civile di cui successivamente sono entrate e farne parte anche Belgio, Scozia, Slovacchia, Slovenia e Svizzera.

I numeri, reali e non “gonfiati” come a volte ci sembra di registrare in giro, la credibilità, la serietà e la modestia con cui abbiamo sempre affrontato i problemi, ci hanno consentito di migliorare, di arricchire i nostri servizi e renderli appetibili e, ci auguriamo, indispensabili per il lavoro degli operatori. Abbiamo lavorato per fare emergere il valore di una categoria professionale orgogliosa del proprio lavoro, consapevole del ruolo che svolge nell’ambito della Pubblica Amministrazione e dei compiti che è chiamata ad assolvere nei nuovi scenari verso cui è avviata l’organizzazione telematica statale.

La nostra attività haconsentito di reperire le risorse, da affiancare a quelle assicurate dal contributo dello Stato, per realizzare un grande sogno: l’Accademia degli Ufficiali di Stato Civile.

Una struttura che pone il nostro Paese all’avanguardia in Europa, che ora va riempita di contenuti e che Anusca mette al servizio delle istituzioni per assicurare un futuro professionale più gratificante per tutti gli operatori demografici.

Un percorso non facile e come sempre ancora in salita, per affrontare il quale abbiamo coinvolto direttamente l’ANCI e il Ministero dell’Interno. Abbiamo ben presenti le tante situazione di disagio in cui operano gli Ufficiali d’Anagrafe, Elettorale e Stato Civile e siamo consapevoli che sono ancora troppe le amministrazioni comunali che trascurano il settore demografico.

A Merano, dove terremo il nostro 25° Convegno nazionale (28 novembre-2 dicembre), faremo il punto della situazione e porteremo un’analisi dell’andamento delle risorse che i comuni riservano ai servizi demografici.Chiederemo agli operatori un rinnovato impegno per essere sempre più protagonisti del loro futuro professionale.