di Venerdì 16 Dicembre 2005

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XXV Convegno ANUSCA: oltre ogni previsione

di Primo Mingozzi

Per come ha risposto la città di Merano nell’accogliere e confortare i convegnisti di ANUSCA non abbiamo dubbi: se si facesse un referendum sarebbe la località favorita. Fra i 1846 partecipanti non conosciamo una critica degna di questo nome.
Parrebbe la località ideale per tutti, poiché tutti hanno apprezzato l’ospitalità e le attenzioni ricevute. Ma questo purtroppo non è fattibile, salvo modificare la formula del convegno itinerante; il che non esclude che si possa ritornare, e ciò più che un auspicio è una promessa che va incontro ad un diffuso gradimento.
Partiamo da qui, da questa considerazione condivisa per commentare un evento esaltante che ha volutamente onorato il 25° anniversario di ANUSCA e gli altrettanti convegni nazionali che il fondatore Paride Gullini ha ininterrottamente organizzato in varie città d’Italia.
Quindi convegno delle grandi occasioni, presenziato da grandi numeri di operatori e amministratori comunali, da tanti dirigenti e funzionari delle Prefetture, magistrati e rappresentanti di vari Ministri.
Particolarmente presente il Ministero dell’Interno, con tanto di stand ufficiale e la Direzione Centrale per i Servizi Demografici con il suo Direttore, Prefetto Mario Ciclosi.
Nutrita la presenza di delegati stranieri di undici nazioni e la presidenza dell’E.V.S., espressione delle associazioni europee di stato civile. Fra i tanti graditi ospiti del Convegno, anche le rappresentanze sindacali di CGIL, CISL e UIL della Funzione Pubblica: Santucci, Alia e Brecciaroli.
Già in quest’elencazione parziale emerge lo spessore di una manifestazione che ha riempito fino all’inverosimile (per la continua incetta di sedie dei commessi) il centro congressi Kurhaus, il quale, forse, solo raramente ha dovuto contenere tante persone, nonostante la neve e la temperatura di Merano in pieno inverno.
Ma il venticinquesimo ha avuto la sua parte come la festa “l’Oktoberfest di ANUSCA”, nel grande Centro Pichler di Lagundo, che ha visto a tavola millesettecento commensali con cena tipica tirolese e birra Forst: un vero prodigio organizzativo e un omaggio alla convivialità e all’aggregazione che meglio non poteva riuscire.
Conclusa la parentesi ludica il 25° convegno di ANUSCA introdotto da un apposito inno dei fratelli Malaguti, orchestrata da un virtuoso del liscio come il maestro Roberto Scaglioni che creava il giusto clima per l’apertura ufficiale, con l’atteso discorso del Presidente dell’Associazione Paride Gullini.
Da sottolineare il tutto esaurito che conferiva alla sala congressi l’aspetto delle grandi occasioni. Il breve indirizzo di Gullini sapientemente integrato da un filmato su schermo gigante, opera del giovane Rettura, che ha ripercorso le tappe di un’associazione professionale che ha saputo guadagnare prestigio e ruolo nella Pubblica Amministrazione, portando in evidenza la professionalità degli operatori d’anagrafe, stato civile ed elettorale.
Nel merito, non è stato solo un evento celebrativo, ma una manifestazione professionale dai forti contenuti operativi, con più di ottanta relatori e tanti interventi, sia in sala plenaria che nelle decine di iniziative collaterali.
Questi numeri, ben più ben delle undici delegazioni straniere e delle tante presenze autorevoli di Ministeri, Prefetture e Comuni grandi e piccoli, danno la dimensione di cosa è stato il XXV Convegno Nazionale di ANUSCA.
Detto questo, la priorità va ai contenuti che, vuoi per l’interesse dell’argomento, vuoi per il prestigio del suo proponente, “scaldava” la platea focalizzando l’attenzione; così è stato per l’analisi delle risorse destinate ai Servizi Demografici, che, dati alla mano sapientemente snocciolati all’attenzione dei diretti interessati dal Direttore Maurizio Bruschi, risultano una cifra insignificante (12 – 15 euro a persona) rispetto alla spesa complessiva comunale.
Un’autentica notizia seguita da mormorii in sala a significare che l’operatore demografico vale qualcosa in più e che sbagliano quelle amministrazioni che ancora non applicano il dovuto (300 euro ottenuti con il contratto nazionale).
Altro momento di forte interesse per i convegnisti è stato creato dall’ampia relazione del Direttore Centrale dei Servizi Demografici Prefetto Mario Ciclosi: il suo discorso franco e diretto è stata una continua sollecitazione a prendere atto dei grandi cambiamenti, in itinere, con attenzione ai piani di sicurezza dei Comuni, prioritari rispetto alla messa a regime della carta di identità elettronica.
L’argomento ha suscitato numerosissime richieste di chiarimenti, soprattutto per i tempi ristretti e le tante difficoltà che gli operatori vivono nella gestione dei Servizi sempre più al centro di una domanda esterna complessa e piena di implicazioni sociali.
Da qui, il desiderio degli operatori di volere motivare le proprie ragioni stava portando il dibattito ad un botta e risposta che il Direttore Ciclosi ha trasformato al pomeriggio in forma colloquiale presso lo stand del Ministero: una disponibilità che però si è fatta subito insufficiente senza l’utilizzazione di una sala grande di 250 posti subito recuperata.
Questo per sottolineare quanto sia grande l’impegno degli operatori a fronte di un’occasione come quella offerta dal Direttore Ciclosi, per essere informarti direttamente su quella circolarità anagrafica necessaria per costruire l’amministrazione telematica del Paese, la quale crea di fatto un nuovo modo di rapportarsi con il cittadino.
Questo messaggio è stato colto dagli operatori demografici e in questo modo si spiega l’ “assedio” riservato al Direttore Mario Ciclosi, identificato come il referente di quel complesso modello riferito al “sistema Italia” più volte richiamato durante la sua efficace relazione.
Il venticinquennale è anche il momento degli organi associativi che rimarcano con il suo Presidente Gullini, la forza acquisita; quella dei numeri reali di associazione professionale che per libera scelta degli aderenti associa 4346 soci individuali e 3667 Comuni con tanto di delibera.
L’orgoglio di appartenenza è nell’applauso liberatorio che saluta i successi dell’Associazione e l’entrata in funzione di quell’albo professionale che era uno dei principali obiettivi degli ufficiali di stato civile e anagrafe.
Poi la realizzazione di un obiettivo estremo come l’Accademia, oramai avviata all’attività didattica, con corsi di formazione, compresi tre master universitari, fatti in collaborazione con gli atenei di Roma Tre, Macerata e Bologna.
Riservandoci una più dettagliata informazione dell’intero convegno, concludiamo questo commento riprendendo un passo dell’atteso dibattito dei tre sindacalisti nazionali più rappresentativi di CGIL (Gianguido Santucci), CISL (Velio Alia) e UIL (Sauro Brecciaroli), che hanno infiammato la platea per i tanti apprezzamenti riservati agli operatori dei Servizi Demografici che pur trascurati “non si sono mai caratterizzati, sotto l’aspetto sindacale, e hanno sempre operato con dignità, affinché fosse riconosciuta la loro vera professionalità nei contratti di lavoro della categoria”. Dato atto ad ANUSCA della correttezza osservata, i sindacalisti hanno convenuto che è tempo di rivalutare contrattualmente la categoria sensibilizzando l’ANCI e il Ministro dell’Interno, affinché “si trovino soluzioni al riconoscimento professionale dell’autonomia organizzativa ed economica per gli operatori dei Servizi Demografici”. Al riguardo il rappresentante della CISL ha proposto “un osservatorio permanente tra OO.SS. e ANUSCA per segnalare le problematiche inerenti l’applicazione dei contratti a livello locale.”
Qualcosa si muove? Romano Minardi e Gabriele Vincenzi hanno il compito di monitorare la situazione e presto conosceremo il seguito di questa importante vicenda.


Gullini: “Questo è un atto di fiducia verso ANUSCA”

di Sauro Dal Fiume

Un venticinquesimo da “incorniciare” secondo i più appassionati sostenitori di ANUSCA, sicuramente da “ricordare” per le centinaia di dirigenti e funzionari dei Servizi Demografici che hanno affollato dal 29 novembre al 2 dicembre la sala plenaria del “Kurhaus”, ancor più che nella già riuscita edizione 2003 del Convegno nazionale a Merano.
Lo sforzo organizzativo di ANUSCA, dell’Amministrazione comunale e dell’Azienda soggiorno di Merano, è stato ripagato dal successo del 25° Convegno nazionale, sottolineato dall’evidente apprezzamento espresso dai numerosi convegnisti al termine delle quattro giornate di lavori, con l’allegro prologo della serata “dei milleottocento” al Centro Pichler di Lagundo, dove ANUSCA ha voluto festeggiare le nozze d’argento con i soci, nel riuscito “Insieme da 25 anni”, in collaborazione con la Forst.
E’ il momento di fare un primo bilancio con il presidente Paride Gullini, anche guardando le prime entusiasmanti cifre del convegno nazionale, con 1846 presenze, comprese le 11 Delegazioni straniere ed i loro trenta rappresentanti.
Presidente Gullini, il “venticinquesimo” è stato molto partecipato, non solo in senso numerico. E’ così?
“La grande, entusiasmante e partecipata adesione al 25° Convegno nazionale che si è concluso il 2 dicembre a Merano è un atto di fiducia verso l’associazione che in questi 25 anni, interpretando i sentimenti degli operatori, ha dato voce e autorevolezza ad una categoria professionale, oggi riconosciuta dalla legge, che ha fatto della formazione un dovere prioritario.
Colgo l’opportunità di ringraziare gli oltre 1.500 dirigenti e funzionari dei servizi demografici che hanno voluto essere presenti alla nostra manifestazione assicurandole una forte caratterizzazione sia sul piano dei contenuti che dei vivaci dibattiti tenutisi nelle iniziative collaterali. Un ringraziamento ai tanti sindaci ed assessori presenti che hanno potuto costatare di persona la qualità della nostra manifestazione ed il grado di coinvolgimento che Anusca è in grado di esprimere”.
Tante le Delegazioni straniere presenti a Merano.
“La presenza dei rappresentanti di ben 11 paesi europei hanno conferito ai lavori un interesse particolare e consentito di ribadire, ancora una volta, l’esigenza di procedere ad un’armonizzazione delle rispettive legislazioni in materia di stato civile e di predisporre alcune proposte concrete che saranno presentate nei prossimi giorni al legislatore europeo”.
Merano per la seconda volta si è rivelata una sede adatta a questa manifestazione.
“La città è accogliente, con il “più” del periodo scelto in occasione dei mercatini di Natale. La nostra più sincera riconoscenza va all’Amministrazione Comunale ed all’Azienda di Soggiorno di Merano per avere fortemente voluto ospitare, ancora una volta, la nostra manifestazione e per il supporto che hanno assicurato consentendoci, grazie anche alla splendida cornice offerta dalla Città, di offrire ai convegnisti ed agli ospiti italiani e stranieri non solo un programma di lavoro ricco di contenuti, ma anche di iniziative culturali e d’intrattenimento di alto livello. Un unico grande rammarico: la forte nevicata di martedì 28 novembre, se da un lato ha assicurato un aspetto ancor più suggestivo all’inizio del nostro Convegno, dall’altro ha reso inagibile l’aeroporto di Bolzano, impedendo l’atterraggio dell’aereo del Sottosegretario all’Interno, Sen. Antonio D’Alì, che non ha potuto presenziare all’apertura dei lavori. Sarebbe stato il suggello per una manifestazione che rimarrà certamente nella storia dei servizi demografici del nostro Paese”.


Anusca ringrazia le autorità

L’Associazione nazionale degli ufficiali di stato civile, anagrafe ed elettorale (Anusca) al termine del riuscitissimo 25° Convegno nazionale che si è tenuto a Merano, intende ringraziare le autorità, a cominciare dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per l’Alto Patronato al convegno.

Ringraziamenti estesi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Affari Esteri, al Ministero dell’Interno, al Ministero delle Comunicazioni per il Patrocinio ed, inoltre, a Marcello Pera, Presidente del Senato della Repubblica, Pier Ferdinando Casini, Presidente della Camera dei Deputati, a Gianfranco Fini, Ministro degli Affari Esteri, Giuseppe Pisanu, Ministro dell’Interno, Mario Landolfi, Ministro delle Comunicazioni, Giorgio La Malfa, Ministro delle Politiche comunitarie e Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione le Tecnologie per l’adesione al Comitato d’Onore dello storico convegno di Anusca.


Trentino Alto Adige sulla… cima

Il Trentino Alto Adige, con quasi trecento partecipanti (289), in occasione del “venticinquesimo” dell’ANUSCA, ha superato le altre regioni nella speciale classifica di presenze al Convegno nazionale. C’è da aggiungere che in occasione del 25° Convegno nazionale, voluto dai soci altoatesini, in particolare da Giancarlo Chistè (componente della Giunta Esecutiva) si è costituito il Comitato provinciale ANUSCA di Bolzano ed il presidente è Giorgio Scalzini. Sul podio della classifica regionale la Lombardia (2°) con 184 partecipanti e, terza, l’Emilia Romagna con 179, che ha superato di poco il Lazio (172). Ben piazzata (5°) la Sicilia con 149 partecipanti, davanti al Veneto (6°) con 138, ma in tripla cifra anche la Calabria (7°) con 114 e la Puglia (8°) con 105. Nelle prime dieci posizioni anche il Piemonte (9°) e la Campania (10°).

Ben 11, poi, le Delegazioni straniere con una trentina di partecipanti che, oltre a salutare i 1846 partecipanti, hanno seguito con interesse i lavori del 25° Convegno nazionale.