di Venerdì 17 Settembre 2004

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"People", modello federato
di Adelmo Lodi Rizzini

Sostenuto da 54 enti di 13 regioni (sia da comuni con 2.500 abitanti, riuniti in un centro servizi, sia dalla capitale nazionale con 2,5 milioni di abitanti) con oltre 7,3 milioni di cittadini amministrati, basato su un budget iniziale complessivo di 20,7 milioni di euro, "People" (acronimo di Progetto Enti On line Portali Locali E-government) si presenta come un progetto e-government a valenza nazionale con l'obiettivo di realizzare per i suoi presentatori un portale on line che pubblichi una lista di servizi in grado di rappresentare il 95% circa delle ragioni di accesso fisico dei cittadini e delle imprese alla casa municipale. E' stato il progetto che ha ottenuto il massimo punteggio dalla Commissione nazionale di valutazione istituita per gestire il primo Avviso di finanziamento dei progetti e-government del 14 aprile 2002: gli è stato per questo riconosciuto un contributo del 35% sui costi progettuali pari 7,26 milioni di euro. Seppure promosso da una platea di enti del tutto eterogenei, People non è sostenuto da un modello top-down, ma da una scelta federativa: il mantenimento della diversità tecnica e culturale è una condizione di premessa da cui far discendere, grazie alle scelte tecnologiche e di architettura generale, un modello di compartecipazione paritaria di scambio, integrazione e condivisione di servizi, prodotti e soluzioni. Il modello federato deve assicurare la capacità di gestire con linearità l'indubbia complessità prodotta: People può raggiungere questo obiettivo perché lo sostengono gli enti più dinamici del Paese, con alle spalle i più importanti risultati di realizzazione di servizi infotelematici in rete (best practices), i quali hanno deciso di consolidare e condividere le esperienze significative già acquisite dando luogo ad una forte spinta aggregatrice partita già prima dell'emanazione degli avvisi di finanziamento nazionale.
Il progetto si fonda su alcune scelte fondamentali:
1) modellizzazione e standardizzazione dell'accesso ai servizi di base ed aggregati (front office), che sono quasi duecento nei campi della fiscalità locale, dei servizi demografici, delle autorizzazioni e delle concessioni, dei servizi alla persona e di quelli che usano banche dati geografiche. In pratica si realizza il Comune virtuale;
2) evoluzione organizzativa degli enti (back office) in linea con le possibilità di automazione ed accesso telematico;
3) progettazione e realizzazione di soluzioni informatiche modulari ed integrate grazie ad architetture a più livelli;
4) integrazione di servizi di multicanalità di interazione con livelli distinti livelli funzionali di servizio a seconda del canale: web, call centre, applicazioni vocali, sms.

Sulla base di queste scelte, le soluzioni sono realizzate per durare a lungo oltre il progetto, facendo intervenire un modello gestionale (basato sulla logica open source) che per vocazione favorirà il riuso e tenderà ad autoalimentarsi. People ambisce quindi ad un rilievo innovativo nazionale puntando a conseguire benefici nel: - garantire ai cittadini e alle imprese nuovi servizi innovativi ed efficienti; - offrire miglior governo della grande complessità dell'e-government attraverso investimenti integrati, modulari e coordinati; - permettere equivalenti economie, per gli enti maggiori e per quelli minori, sia nella gestione dei sistemi infotelematici sia nella resa degli investimenti sia nel costo dei prodotti e delle soluzioni realizzate; - assicurare alta qualità dei servizi on line e soluzioni innovative a disposizione per ogni ente pubblico; - curare la diffusione della cultura tecnica e organizzativa necessaria al rinnovamento degli enti; Anche sul piano continentale People rappresenta un'esperienza di primario riferimento che colloca la Pubblica Amministrazione locale italiana tra quelle certamente più dinamiche. Il progetto ha superato positivamente il primo assessment di controllo lo scorso maggio e si prevede di iniziare a dispiegare i servizi nei vari territori a partire dal dicembre 2004, per continuare sino a conclusione nell'anno successivo: attualmente, si sta avviando l'attività di integrazione, ossia l'assemblaggio delle parti progettuali, nonché la certificazione di aderenza agli standard dei servizi realizzati, in vista proprio del dispiegamento presso le città aderenti, assegnato al raggruppamento Enterprise Digital Architects - Cedaf - Etnoteam a seguito di gara europea. Al progetto collaboreranno molte delle aziende che offrono prodotti e servizi informatici agli enti locali. Al 24° Convegno nazionale di ANUSCA (Bellaria, 5-8 ottobre), saranno presentati diversi servizi, alcuni dei quali non più in fase prototipale e particolarmente nei settori dei tributi locali e dei servizi anagrafici. Sin dal momento della preparazione, People ha avuto in ANUSCA un partner naturale: - People aveva grande necessità di un soggetto collaborante estremamente affidabile sul piano della conoscenza dei servizi anagrafici per realizzare soluzioni di alto livello - ANUSCA vede invece in People un punto di riferimento per l'ampliamento della gamma dei suoi servizi per gli enti. Insomma, un matrimonio immediato.


Conferenza Internazionale, Viterbo 30 settembre-1 ottobre

Il processo di automazione dello Stato Civile

Proprio al momento di andare in stampa, è pervenuto il programma della Conferenza Internazionale dello Stato Civile, organizzata dal Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, nella città di Viterbo, il 30 settembre e 1 ottobre. "Sicurezza e Innovazione: Il processo di automazione dello Stato Civile" è il titolo della tavola rotonda nell'ambito della conferenza internazionale che si terrà nell'aula magna dell'Università di Viterbo, dove l'ANUSCA sarà presente con propri rappresentanti. Il programma completo e la scheda di registrazione sono visibili su www.anusca.it .