di Venerdì 19 Novembre 2004

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Imposta di Bollo sui certificati di residenza per uso notifica atti giudiziari di Romano Minardi
di Romano Minardi

Pervengono numerosi quesiti intesi a conoscere se sia tuttora applicabile l'imposta di bollo sui certificati di residenza richiesti dagli studi legali per la notificazione di atti giudiziari. Fino a qualche tempo fa non ci potevano essere dubbi circa l'assoggettabilità di tali certificati all'imposta di bollo, anche se, sul caso specifico, si è sempre registrata un'alta percentuale di non corretta applicazione della norma giuridica, come peraltro avviene, purtroppo, per l'intera normativa sul bollo. I dubbi interpretativi sulla questione in oggetto sono iniziati a seguito dell'entrata in vigore del D.P.R. 30-5-2002 n. 115 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, ed in particolare delle disposizioni dell'art. 18 "Non applicabilità dell'imposta di bollo nel processo penale e nei processi in cui è dovuto il contributo unificato", che dispone testualmente: 1. Agli atti e provvedimenti del processo penale non si applica l'imposta di bollo. L'imposta di bollo non si applica altresì agli atti e provvedimenti del processo civile, compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione, e del processo amministrativo, soggetti al contributo unificato. L'imposta di bollo non si applica, inoltre, alle copie autentiche, comprese quelle esecutive, degli atti e dei provvedimenti, purché richieste dalle parti processuali. Atti e provvedimenti del processo sono tutti gli atti processuali, inclusi quelli antecedenti, necessari o funzionali. 2. La disciplina sull'imposta di bollo è invariata per le istanze e domande sotto qualsiasi forma presentate da terzi, nonché per gli atti non giurisdizionali compiuti dagli uffici, compreso il rilascio di certificati, sempre che non siano atti antecedenti, necessari o funzionali ai processi di cui al comma 1. Il punto focale dell'analisi interpretativa di tale normativa verte, come appare evidente, sulla possibilità o meno di considerare "antecedente, necessario o funzionale" ai processi, il certificato anagrafico richiesto al fine di individuare la residenza del convenuto e permettere la notificazione allo stesso dell'atto di citazione e degli altri atti giudiziari che a lui devono obbligatoriamente essere resi noti. Interpretazione per niente facile e, anzi, resa ancor più problematica dalle circostanziate motivazioni addotte da alcuni studi legali che, richiamando la norma sopra citata, danno per sufficientemente "provata", se non addirittura scontata, la loro richiesta di esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo, su tali certificazioni. Fortunatamente sulla questione sono intervenute ben due pronunce del Ministero delle Finanze che, ancora una volta, ha ricordato a tutti come in materia fiscale le interpretazioni logico-sistematiche debbano restare circoscritte entro limiti talmente stretti da apparire persino incomprensibili ad una lettura semplicemente "letterale" del testo normativo. La prima pronuncia alla quale fare riferimento è la Circolare dell'Agenzia delle Entrate, Direzione centrale normativa e contenzioso, del 14 agosto 2002, n. 70; si tratta di una circolare esplicativa finalizzata a dettare le linee e i criteri di analisi utili ad una corretta interpretazione della norma in oggetto. Per quanto interessa lo specifico argomento delle notifiche degli atti di citazione, la circolare indica anche i criteri interpretativi cui fare riferimento per l'interpretazione del concetto di "atti antecedenti, necessari o funzionali". Più specifica e risolutiva della questione in oggetto, la seconda pronuncia: una risoluzione dell'Agenzia delle entrate, Direzione regionale del Piemonte, Ufficio fiscalità generale, del 26 maggio 2004, n. 04/27442, della quale è sufficiente riportare le parole conclusive: "Ne consegue, quindi, che la richiesta dei suddetti certificati anagrafici non risulta funzionale allo svolgimento del processo per cui gli stessi non possono essere rilasciati in esenzione da imposta di bollo". La questione deve quindi essere considerata chiusa: gli ufficiali d'anagrafe non possono rilasciare agli avvocati e ai procuratori certificati anagrafici per uso notifica atti giudiziari, senza l'assolvimento dell'imposta di bollo. Del resto non è certo la prima volta che il Ministero delle Finanze interviene con risoluzioni interpretative particolarmente restrittive; basti richiamare le Risoluzioni n. 450223 del 29.11.1989 e n. 159 del 22.7.1996 in materia di certificati anagrafici richiesti dalle banche al fine di istruire o concedere mutui a medio e lungo termine, considerati "atti prodromici" rispetto alle effettive operazioni relative a tali finanziamenti e quindi, conclude il Ministero delle finanze, l'esenzione che pure si applica agli atti delle operazioni di mutuo ai sensi degli articoli 15 e 16 del DPR 29 settembre 1973, n. 601, non si applica ai certificati anagrafici richiesti per la stessa finalità, ma "prodromici" e quindi soggetti alla regola generale del pagamento dell'imposta di bollo. Nella speranza di avere fornito un piccolo contributo operativo in una materia come l'imposta di bollo, così poco amata sia da la chi la deve pagare che da chi la deve fare applicare correttamente, ricordo che la Circolare ministeriale e la risoluzione dell'Agenzia delle entrate del Piemonte sono riportate integralmente dal testo di Donatella Signore e Vincenzo Lovallo: "L'imposta di bollo" edito da Maggioli in collaborazione con ANUSCA.


Novità ANUSCA per il 2005 - Tanti servizi in più per i Comuni Associati
di Silvia Zini

Il 2004 non è ancora terminato, ma ANUSCA, come sapete, non si ferma mai e allora via a progettare già per l'anno venturo, a disegnare i servizi di cui i Comuni e i Soci potranno fruire, se rinnoveranno la propria adesione o saranno accolti nella "grande famiglia" dell'associazione. Andiamo intanto ad anticipare qualche novità, che, ci auguriamo, possa essere gradita. Speriamo che quanto bolle nella pentola di ANUSCA, diventi un motivo in più per continuare il cammino assieme a chi ci ha sempre seguito con entusiasmo e uno sprone affinchè chi ancora non ci conosce abbia voglia di esplorare il nostro mondo. Primo dato sicuramente interessante è che le quote associative sia "A", sia "B" sono rimaste invariate. Questo per permettere a chi magari deve fare i conti con tagli ai fondi, realtà segnalata da tanti associati (e come sapete, ANUSCA è sempre in ascolto), non si privi di un sostegno importante per la propria professione. A fronte di una spesa che per coloro che si iscrivono resta invariata, vengono però offerti servizi in più. Per premiare i tanti Comuni che hanno scelto nell'anno in corso la quota B, e ovviamente per incentivare anche coloro che devono ancora farlo, è stata ampliata la gamma dei servizi offerti. In particolare, è stato stabilito che il Corso on Line per Ufficiale di Stato Civile sia gratuito per chi si associa in quota B; si tratta di un servizio finora a pagamento (anche se con forti sconti per gli associati) che ha riscosso un grande successo. E' una scelta che ANUSCA, pur con grande sacrificio economico, ha inteso attuare per ampliare e favorire la conoscenza di coloro che dovranno partecipare ai futuri corsi di abilitazione a svolgere le funzioni di Ufficiale di Stato Civile, organizzati dal Ministero dell'Interno. Uno sforzo importante da parte dell'Associazione, quindi, che ancora una volta mostra la propria voglia di offrire un aiuto concreto a chi ogni giorno è impegnato sul campo, nel settore dei Servizi Demografici. Sempre firmato Federico Vitali (che già cura la Sinossi), un altro servizio di grande attualità e, riteniamo, di spiccata utilità. Si chiama "Giurisdizione e Stato Civile" e contiene tutte le informazioni (anche normative) che l'Ufficiale di Stato Civile deve sapere nei suoi rapporti con l'Autorità Giudiziaria.


Il 2 e 3 ottobre a Liestal (Svizzera) - Si è riunito il Comitato Tecnico dell'EVS
di Sauro Dal Fiume

Si è tenuta a Liestal, nelle immediate vicinanze di Basilea, ad inizio ottobre (2-3) la seduta annuale del comitato tecnico dell'Associazione europea degli ufficiali dello stato civile (EVS), dedicata alla scelta degli argomenti e all'elaborazione del programma del congresso internazionale che avrà luogo nell'aprile del 2005 nei Paesi Bassi, ospitato per la prima volta all'interno del convegno di un'associazione nazionale, quella olandese. Nel comitato tecnico è rappresentato ciascuno dei nove Stati aderenti all'associazione, attraverso un rappresentante indicato dalle associazioni nazionali: Wolfgang Teschner (Austria), Mathias Schmid (Germania), Herman Vandensteen (Belgio), Leon Evers (Paesi Bassi), Henryk Chwýc (Polonia), Willi Heussler (Svizzera), Viera Zámecniková (Slovacchia), Bojana Zadravec (Slovenia) e Giorgio Scalzini (Italia). I lavori sono stati aperti sabato 2 ottobre dal presidente di turno dell'EVS, Hannes Schlacher. Ha fatto seguito un ampio e proficuo dibattito, incentratosi, oltre che sugli argomenti specifici da porre al centro dell'attenzione dei partecipanti, anche e soprattutto sul significato e sugli obiettivi ultimi da perseguire attraverso lo svolgimento di tale importante manifestazione, giunta alla sua quinta edizione. In proposito, si è potuto costatare un ampio consenso sull'idea, da sempre sostenuta con convinzione dall'ANUSCA, di abbandonare la prospettiva strettamente "comparatistica" dei primi congressi internazionali, per spostare l'attenzione sulle iniziative concretamente necessarie a favorire l'armonizzazione della disciplina europea dello stato civile. In tale contesto va anche inquadrata la decisione del comitato di riproporre la scelta fatta in occasione del congresso di quest'anno a Würzburg, dove la presenza alla manifestazione del prof. Walter Pintens, docente universitario belga, ha consentito di svelare da una prospettiva più ampia tutte le difficoltà insorgenti dalla disarmonia degli ordinamenti europei e di porre in risalto l'ineludibile necessità di giungere ad un loro superamento in un prossimo futuro. In tale ottica, sarà il professore olandese De Groot, a presenziare ai lavori del congresso EVS 2005, in programma nei giorni 22 e 23 aprile a Noordwijkerhout, piccola località dei Paesi Bassi, a circa 50 chilometri da Amsterdam. "I documenti stranieri nella prassi: valutazione, problemi e soluzioni", è l'argomento scaturito dalla approfondita discussione del comitato tecnico, nei due giorni di permanenza in Svizzera. Il programma della manifestazione 2005 prevede quattro relazioni, distribuite tra il 21 ed il 22 aprile, dedicate all'approfondimento del tema nei suoi diversi aspetti. Dopo il saluto del presidente EVS Hannes Schlacher, i lavori della prima giornata saranno aperti da Wolfgang Teschner (Austria), cui farà seguito l'intervento di Herman Vandensteen (Belgio). Il 22 aprile sarà invece il turno dell'Italia, con una relazione dedicata al tema dell'informatizzazione degli archivi dello stato civile ed agli aspetti connessi all'uso delle nuove tecnologie nella formazione dei documenti del futuro. Ultima relazione di Mathias Schmid (Germania), che fornirà una panoramica sulle convenzioni CIEC già elaborate e non ancora ratificate, dalla cui applicazione potrebbero derivare significativi vantaggi tanto per i cittadini quanto per il lavoro degli ufficiali dello stato civile.


A Viggianello, dalla Basilicata e Calabria

Organizzato da ANUSCA, patrocinato dalla Prefettura di Potenza e da ben quattro Comuni, (Viggianello e Rotonda, provincia di Potenza; Laino Borgo e Laino Castello, provincia di Cosenza) il 25 ottobre si è svolto a Viggianello, un interessante Convegno interprovinciale. I lavori, presenti oltre 120 operatori demografici, sono stati aperti dai saluti dei quattro sindaci: Domenico Anastasio che ha fatto gli onori di casa, Giovanni Pandolfi, Michele Mele, Giovanni Cosenza, e dal vice prefetto della Prefettura di Potenza, Francesco Mauceri. E' seguito l'intervento del presidente, Paride Gullini, che dopo avere sottolineato "il valore professionale e culturale dell'iniziativa, sponsorizzata per la prima volta da ben quattro amministrazioni comunali di due diverse regioni", ha ripercorso le tappe più significative del cammino dell'associazione soffermandosi poi "sulla realizzazione dell'Accademia per gli ufficiali di stato civile, una struttura che sarà gestita dalla Fondazione costituita dall'Anci e dall'ANUSCA nella quale un ruolo determinante sarà ricoperto dal Ministero dell'Interno". Il presidente ha anche evidenziato il peso che nell'associazione hanno sempre avuto la Basilicata e la Calabria esprimendo propri rappresentanti nella Giunta Esecutiva. A Gioia Tauro, il 26 ottobre, l'ANUSCA ha poi concluso il suo breve "tour" calabro-lucano. Successo pieno per la "giornata di studio": dopo il saluto del sindaco Giorgio Del Torrione, è seguito l'intervento del presidente Paride Gullini, davanti ad oltre 150 convegnisti.