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Venerdì 21 Maggio 2004
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A Wurzburg, città tedesca dell'alta Baviera si è tenuto il 4° Convegno Europeo
delle Associazioni di Stato Civile per discutere del diritto di famiglia, dei
registri e delle prospettive europee. Come già in passato, nei lavori del Convegno
sono stati discussi tutti i temi della tormentata situazione che riguarda l'armonizzazione
delle norme in materia di Stato Civile, oggi aggravata dall'allargamento della
Ue a venticinque paesi. Le testimonianze sono univoche: serve un'armonizzazione
delle norme in materia di nascite, matrimonio e residenza, per citare solo le
principali, per alleggerire il vero e proprio tormentone che affligge gli operatori
di fronte ai cittadini provenienti non solo da paesi europei, ma anche dai paesi
asiatici, africani ed altri, privi della necessaria documentazione, con estremo
bisogno d'assistenza. I problemi si manifestano in tutti i paesi d'Europa, ma
criteri di comportamento uniforme, come ha dimostrato il convegno, non ve ne
sono. Il Presidente dell'Associazione Europea Hans Sclaker si è richiamato al
manifesto di Graz dello scorso anno che indica nell'armonizzazione delle norme
la soluzione del problema, ma anche in ambito comunitari si va a rilento e una
disposizione al riguardo ritarda a venire mentre dal fenomeno immigratorio continuano
le nascite, i matrimoni e la ricerca di un lavoro e di una casa, confidando
quasi esclusivamente sulla sensibilità degli operatori comunali. Il problema,
quindi, rimane insoluto, in attesa che la comunità se ne faccia carico con direttive
adeguate. Sui registri e processi d'informatizzazione elettronica dell'anagrafe
comunale e dello stato civile, il convegno ha presentato due modelli di soluzione
ottimali, adottati dalla Svizzera e dalla Slovenia. Si tratta d'innovazioni
rivoluzionarie, che sfruttano i vantaggi dell'elettronica capace di apportare
a forti ridimensionamenti nella struttura tradizionale dei servizi d'anagrafe
e stato civile. La Svizzera relatore Willi Heussler lavora ad un progetto chiamato
"infostar" che riduce gli uffici dagli attuali 2.500 a 250. Dati più i meno
analoghi sono anche nel progetto innovativo della Slovenia presentato da Bojana
Zatravec dell'ufficio statale di Maribor. Ovviamente non sono mancate le perplessità,
soprattutto in merito alla durata dell'elettronico, che può smagnetizzarsi in
tempo relativamente breve. Obiezioni tante ma è sembrato prevalere la volontà
di sperimentare nuove strade, come ad esempio in Italia, che secondo gli esperti
prima o poi, darà la soluzione anche a quanti temono per la tenuta della banche
dati. Da segnalare l'ottimo intervento di Chantal Nast in rappresentanza della
CIEC, l'autorevole commissione internazionale dello stato civile di Strasburgo
che richiamandosi alla convenzione di Madrid ha riferito sugli esiti di una
delibera in materia di riconoscimento del nome, menzionato il 2 ottobre 2003.
Altro lavoro interessante sul diritto di famiglia e stato civile, è venuto dalla
relazione del Prof. Walter Pinteus sull'attualissimo tema in ordine alle prospettive
d'armonizzazione europea, questione non più eludibile. Ottimo il lavoro del
coordinatore del convegno, Fritz Peter che ha favorito ed egregiamente diretto
il dibattito. In precedenza c'era stata l'assemblea dei paesi membri dell'EVS
dove è intervenuto il nostro Paride Gullini, Presidente nazionale di ANUSCA
(che è fra i fondatori dell'Associazione Europea), il quale ha parlato del futuro
dell'EVS ed ha informato i colleghi sulla realizzazione del primo lotto dell'Accademia
di stato civile, a Castel San Pietro Terme, dove a giorni, completati gli organi
di gestione della Fondazione, inizierà l'attività di formazione. L'incontro
di Wurzburg dove ANUSCA si è confrontata con i vari calendari delle altre associazioni,
ha posto il problema di rivedere la data del convegno nazionale in Italia, perché
coincidenti con importanti riunioni dell'EVS, organismo europeo di cui ANUSCA
fa parte. Pertanto il convegno nazionale di ANUSCA potrebbe essere spostato
dal 19 al 23 ottobre a Bellaria (Rimini) con un forte richiamo all'Europa: "Innovazione
e semplificazione una sfida per l'Europa". Sarà, comunque, la Giunta esecutiva
a decidere circa l'eventuale differimento del "XXIV Convegno nazionale". Rispondendo
a quanti chiedevano un giudizio sui risultati del convegno, il Presidente dell'ANUSCA
sottolineava come le associazioni europee di stato civile stiano prendendo coscienza
del proprio ruolo nell'ambito dell'Unione europea con venti lingue ed una pressante
necessità di armonizzazione nell'applicazione del diritto di famiglia. Infatti
il Prof. Walter Pinteus ha posto l'accento sul diritto internazionale con riferimento
al divorzio che deve essere armonizzato fino ad esprimere un diritto unico.
Il concetto dell'armonizzazione è stato ribadito più volte per significare quanto
sia necessaria questa mediazione al processo di integrazione fra i popoli d'Europa.
A questo fine conclude Gullini "c'è un ruolo dell'EVS che deve manifestarsi
con proposte concrete per gestire al meglio l'emergenza che si ripercuote sui
servizi demografici di tutta Europa. La nostra azione può essere di pungolo
per sviluppare una coscienza del diritto in un quadro di armonizzazione delle
norme, senza la quale non si va da nessuna parte".
Dal 17 al 20 maggio all'Accademia per gli Ufficiali di Stato Civile, Anagrafe
ed Elettorale di Castel San Pietro Terme (Bologna), l'ISTAT ha organizzato,
affidando gli aspetti logistici all'ANUSCA, un "Corso di formazione sulle Anagrafi
e sui Servizi Demografici" per il personale dei propri Uffici regionali. Erano
rappresentate diciotto regioni italiane (la Valle d'Aosta era presente insieme
al Piemonte, mentre Trento e Bolzano, province a statuto speciale, hanno un
loro ufficio simile a quelli dell'ISTAT). Il Direttore Centrale per il coordinamento
degli Uffici Regionali dell'ISTAT, Giovanni Cariani, ha scelto di fare questo
incontro all'Accademia motivando: "Sono ormai 34 anni che faccio questo lavoro
e mi ricordo del presidente Paride Gullini quando nel 1980 faceva le primissime
riunioni dell'ANUSCA, una struttura nella quale ho sempre creduto, opinione
non solo mia personale e dell'ISTAT, ma condivisa anche dal Ministero dell'Interno".
E' la prima riunione di questo tipo che organizzate? "Sì e come ho già detto
ai partecipanti, dopo questo primo incontro, vorremmo già fissare una nuova
riunione e vedremo di organizzarla ancora qui, all'Accademia di Castel San Pietro
Terme, anche per elevare il livello delle varie presentazioni. Nelle intenzioni
dell'ISTAT e quindi anche nelle mie, c'è la volontà di ridelegare i nostri Uffici
regionali all'attività ispettiva sulle Anagrafi, insieme al Ministero dell'Interno.
Hanno partecipato a questo incontro (17-20 maggio) una ventina d'impiegati d'ottimo
livello professionale che hanno nell'ambito delle competenze degli uffici, una
specifica attribuzione per quanto riguarda le statistiche demografiche. Migliorare
la loro conoscenza, significa migliorare le nostre statistiche". Dottor Cariani,
cos'è secondo lei oggi l'Anagrafe? "L'Anagrafe è una realtà, un elemento fondamentale
nella struttura delle statistiche pubbliche. E' un elemento che ci consente
di avere informazioni corrette sulla popolazione residente, sulla struttura
per genere e per età della popolazione. Arrivare ai Censimenti con le Anagrafi
in linea significa avere un ulteriore strumento che ci consenta di effettuare
questa grossa operazione di cui anche gli Stati più moderni, oggi, non possono
fare a meno. Mi auguro di poter organizzare un altro incontro all'Accademia
sull'Anagrafe, per garantire sul territorio la presenza del nostro Istituto,
anche per dare un rilancio alle statistiche demografiche che, in qualche momento,
hanno avuto delle titubanze. L'ANUSCA per questo è di sicuro una garanzia. Ne
ipotizziamo uno anche sullo Stato Civile, che è l'altra grossa fonte di informazioni
demografiche".
IL 5 maggio è stato inaugurato a Ravenna lo "Sportello Unificato per Stranieri",
prima esperienza del genere in Italia. Ideato dal Servizio Anagrafe, ha trovato
l'apporto della Questura e dell'Agenzia delle Entrate. Il progetto è nato dalla
consapevolezza che le norme che disciplinano l'immigrazione e la condizione
dello straniero presuppongono un rapporto sempre più stretto e coordinato fra
enti e P.A. presenti sul territorio. E' dalla "bontà" di tale rapporto che dipende
gran parte dell'esito positivo dei diversi procedimenti legati all'immigrazione
degli stranieri: rilascio e/o rinnovo del permesso di soggiorno, ottenimento
della residenza, rinnovo della dichiarazione di dimora abituale, rilascio del
codice fiscale. Il nuovo "Sportello Unificato per Stranieri", logisticamente
collocato all'interno della Questura, attua un percorso burocratico-amministrativo
che si snoda attraverso le varie fasi individuate dalla legge: l'Ispettore di
Polizia delegato a ricevere le domande di rilascio o rinnovo dei permessi di
soggiorno, opera a fianco dell'Ufficiale d'Anagrafe incaricato di accettare
le richieste di residenza ed entrambi i soggetti beneficiano delle informazioni
e conoscenze da ognuno possedute, facendone patrimonio comune. Il cittadino
straniero, senza alcun spostamento, conclude la sua pratica con il rilascio
del codice fiscale (sempre da parte dell'Ufficiale d'Anagrafe), reso possibile
dal collegamento in via telematica, tramite SIATEL, con l'Agenzia delle Entrate.
La sinergia dei diversi operatori facilitata dai buoni rapporti instaurati dagli
enti, crea un circolo virtuoso che si concretizza in una serie di vantaggi:
a) possibilità di aggiornamento in tempo reale della banca dati dell'Anagrafe
e della Questura, data la contemporaneità del rilascio del permesso di soggiorno
e della residenza. E' evidente l'importanza di avere una fotografia sempre aggiornata
del territorio, per un costante monitoraggio che consenta sia interventi di
ordine pubblico che di carattere sociale; b) riduzione pressoché totale del
margine di errore che, in precedenza, poteva verificarsi nella trasmissione
delle comunicazioni per via cartacea; c) certezza di evitare cancellazioni anagrafiche
derivanti da semplici inadempimenti formali del cittadino straniero, laddove
ci si trova di fronte a situazioni di assoluta legittimità; d) possibilità di
agevolare i controlli della Polizia Municipale per la concessione della residenza,
utilizzando informazioni già presenti nel fascicolo a disposizione della Questura
per il rilascio del permesso di soggiorno; e) evitare ai cittadini stranieri
file, lunghe attese e perdite di tempo conseguenti alla fruizione di servizi
collocati in luoghi diversi e distanti (Questura, Anagrafe, Agenzia delle Entrate).
Le Amministrazioni comunali, sempre più spesso, cercano di istaurare rapporti diretti con i cittadini al fine di farli sentire più vicini all'istituzione "Comune", erogando nuovi servizi che pongano la persona realmente al centro dell'attività dell'Ente. Merita di essere segnalata l'iniziativa del Comune di Mira (Ve), che ha voluto mettere a disposizione dei propri cittadini due giornate informative (e formative, 26 maggio e 7 giugno) sul matrimonio e sugli effetti civili dello stesso. E' importante che proprio quegli stessi uffici "possono offrire un contributo significativo nel conseguimento di un'immagine positiva del buon andamento dell'Amministrazione locale": si tratta di un aspetto che, da tanto tempo, cerchiamo di far vedere alle Amministrazioni. L'iniziativa è particolarmente interessante: offrire ai nubendi ed a coloro che intendono costituire una nuova famiglia, le informazioni necessarie sugli aspetti del matrimonio, sugli adempimenti preliminari (pubblicazione), rito e modalità di celebrazione, effetti civili del matrimonio, regime patrimoniale, diritti e doveri dei coniugi, filiazione legittima, eventuale crisi del rapporto. Così che i nubendi potranno meglio conoscere gli aspetti giuridici relativi al matrimonio che intendono porre in essere. Il Comune di Mira, per realizzare questo progetto, ha chiesto la collaborazione dell'ANUSCA che dovrà curare la parte espositiva e didattica del corso, tramite i propri esperti, cercando di fornire ai nubendi le conoscenze necessarie. ANUSCA auspica che altri Comuni possano imitare quello di Mira in iniziative analoghe ed è pronta ad offrire la propria esperienza e la collaborazione necessaria per la buona riuscita e per il migliore esito possibile dei progetti formativi.