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Venerdì 2 Luglio 2004
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"Tra Pubblico e Privato, portatori della cultura della "Customer Satisfaction" e punti di riferimento dello sviluppo economico-sociale, dal nord al sud di una nuova Italia, nell'Europa già "allargata" ai paesi dell'Est verso il Mediterraneo. Quali prospettive?"
L'Unionquadri nazionale il 18 e 19 giugno ha fatto sosta alle Ciminiere di Catania, dove si è tenuto il 1° Forum dei quadri delle Autonomie locali, con un ricco parterre d'interlocutori al massimo livello istituzionale della Sicilia e del governo nazionale. Il tema d'interesse per il pubblico impiego ha posto in evidenza il ruolo dei "quadri", tra pubblico e privato, quale punto di riferimento dello sviluppo economico-sociale del Paese. Per il Governo, è intervenuto il Ministro delle Politiche Comunitarie, On. Rocco Bottiglione, che si è intrattenuto sulla proposta di riforma della legge 190/85 sui Quadri e sull'impegno del suo gruppo parlamentare a farla diventare, il più presto possibile, legge dello Stato. Per il Ministro, la questione Italia nasce dalla trasformazione della sua forza lavoro "dalla quantità alla qualità, per competere sui mercati". E qui subentra il ruolo dei quadri che determinano, secondo il Ministro, l'organizzazione del lavoro e il processo produttivo. "Consci di questa verità - ha concluso il Ministro - dobbiamo chiedere alla politica gli strumenti per riformare questo Paese". Il leit - motiv al Forum era venuto dal Presidente della Unionquadri, Corrado Rossetto, che, in apertura dei lavori, ha espresso il "profondo disagio" dell'associazione, che non avverte la giusta valorizzazione dei quadri dirigenti, la cui opera rappresenta "la crescita della società". Ed è il comune sentire di tanti intervenuti, tra i quali il Senatore Maurizio Eufemi (autore della proposta di legge 190/85 sui quadri), il Presidente della Corte dei Conti della Sicilia, l'avvocato Giuseppe Petroccelli, il deputato Europeo Raffaele Lombardo, l'On. Giuseppe Castiglione (Vicepresidente dell'Assemblea della Regione Sicilia), l'On. Titti Bufardeci (presidente dell'ANCI Sicilia) e altri, come i rappresentanti delle associazioni professionali quali Paride Gullini per ANUSCA, Francesco Tuccio per ANUTEL, Bernardino Primiani per UNITEL, Edoardo Vales per ANTEL e Francesco Bruno per ARDEL, che hanno parlato dei quadri come di una risorsa per il Paese. Di particolare interesse l'intervento del Presidente di ANUSCA, Paride Gullini, che ha esordito ricordando un recente discorso del Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, il quale ha detto chiaramente "come la burocrazia della P.A. stia soffocando le imprese ed il sistema produttivo italiano" e come sia necessario "semplificare" per dare alla nostra economia e al sistema Italia quel rilancio di cui ha bisogno. Entrando nel tema proposto dal Forum, Gullini ha spiegato che "ANUSCA è un'Associazione professionale di categoria sorta nel 1980 e rappresenta, così come prevede la legge 396/2000, la categoria degli Ufficiali di Stato Civile, Anagrafe e Elettorale. L'obiettivo primario di ANUSCA è la ricerca della semplificazione delle procedure e l'uniforme applicazione della normativa per rendere un servizio di qualità ai cittadini; oggi, infatti, la semplificazione e la produttività passano attraverso un uso più appropriato dell'anagrafe della popolazione che può consentire una diversa organizzazione di tutta la P.A". "La carta d'identità elettronica - ha continuato Gullini - la carta dei servizi e la circolazione delle informazioni anagrafiche saranno determinanti per la riuscita di questo processo di ammodernamento e perciò vanno motivate non solo idealmente, ma anche trovando soluzioni amministrative che ripaghino gli operatori di questo impegno. Se la nuova legge sui Quadri può essere il mezzo per raggiungere questi obiettivi, ben venga. Da parte nostra, siamo ben certi che l'Accademia degli Ufficiali di Stato Civile, realizzata con un parziale contributo dello Stato a Castel San Pietro Terme, il cui primo intervento è stato inaugurato lo scorso 9 marzo e, per la cui gestione è stata costituita da ANCI ed ANUSCA una Fondazione della quale fanno parte, oltre ai rappresentanti degli enti fondatori, quelli del Ministero dell'Interno e della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, è un altro strumento che contribuisce a raggiungere l'obiettivo di una P.A. più efficiente e dinamica. E' anche evidente che per l'Unione Europea, oggi allargata a 25 Stati, il problema della gestione dei diritti civili e della vita di relazione dei cittadini diventa una priorità, in quanto costruita l'Europa delle nazioni, va costruita l'Europa dei cittadini. ANUSCA, nel 2000, è entrata a far parte dell'EVS (Associazione Europea degli Ufficiali di Stato Civile) della quale fanno oggi parte i rappresentanti delle associazioni professionali di Austria, Belgio, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Svizzera, che ha tra i suoi principali obiettivi, quello di contribuire a uniformare la legislazione dei vari Paesi su tematiche che incidono pesantemente sullo status dei cittadini e sulla loro mobilità". Concludendo, il Presidente di ANUSCA ha richiamato "il ruolo della sua associazione che vuole contribuire a creare l'organizzazione telematica del Paese e soddisfare il cliente, che oggi non è più solo italiano, ma appartiene a tanti altri Paesi europei ed extraeuropei; il che rappresenta la missione degli operatori dei servizi demografici". "Siamo convinti - ha insistito Gullini - che una loro valorizzazione sia un anello importante per migliorare le relazioni dei cittadini nella società contemporanea."