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Venerdì 16 Gennaio 2004
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L'ipotesi d'accordo contrattuale per il personale delle Autonomie Locali, sottoscritta
il 16 ottobre scorso, concernente il rinnovo del CCNL 2002-2005 per la parte
normativa e per il periodo 2002-2003 per la parte economica, ora all'esame degli
organi di controllo per l'autorizzazione alla stipula definitiva è stato commentato
al Convegno nazionale di ANUSCA a Merano da Velio Alia, Segretario Generale
CISL-FPL, la cui presenza al Convegno aveva il significato di rappresentare
anche la UIL e la CGIL in quanto le richieste contrattuali erano state sostenute
congiuntamente dalle OO.SS. "L'accordo - ha affermato Alia - realizza i principali
obiettivi economici e normativi espressi nella piattaforma rivendicativa, rispetta
le decorrenze e rappresenta una prima risposta alla professionalità dei lavoratori
del comparto impegnati in compiti e responsabilità sempre più onerosi conseguenti
al processo di decentramento delle funzioni avviato dalla riforma costituzionale
del titolo V". Quando si parla di riforme, di cambiamento, di innovazione nella
pubblica amministrazione, diventa inevitabile mettere in primo piano i Servizi
Demografici che, come lo stesso Alia ha ricordato, sono stati e sono tuttora
al centro di tutte le profonde trasformazioni legislative, tecnologiche e organizzative
che a partire dai primi anni novanta hanno investito la stessa concezione della
Pubblica Amministrazione, fino alla elaborazione del piano di e-government,
attualmente in fase di attuazione, pur tra mille difficoltà. Anche a questo
proposito le parole del Segretario della CISL-FPL sono state molto chiare: "si
tratta - ha affermato Alia - di una serie di iniziative che hanno comportato
un radicale mutamento degli strumenti e dei sistemi di erogazione dei servizi
e che, inevitabilmente, hanno portato con sé anche una profonda trasformazione
della figura tradizionale dell'impiegato di stato civile, anagrafe ed elettorale
imponendo un profilo più moderno ed adeguato ai processi di riforma". Gli incentivi.
Il Segretario Alia, dopo aver ringraziato l'Anusca per l'impegno e il contributo
decisivo per la positiva conclusione della trattativa, ha ricordato come il
nuovo CCNL preveda il riconoscimento dell'indennità di 300 euro a favore, insieme
ad altre professionalità, degli ufficiali dello stato civile, anagrafe ed elettorali.
Senza l'impegno e la serietà delle richieste avanzate dall'anusca, questo risultato,
di assoluta rilevanza per una categoria spesso sottovalutata, non sarebbe stato
ottenuto. A questo punto si impone una doverosa riflessione suggerita anche
dalle perplessità manifestate da alcuni operatori direttamente interessati a
queste novità contrattuali. L'esiguità della cifra non deve portare a conclusioni
affrettate; le cifre potranno e dovranno essere adeguate alle effettive responsabilità
degli ufficiali delegati per servizi di competenza statale, e lo si potrà fare
nelle prossime tornate contrattuali. Ciò che non si può dimenticare oggi, è
il fatto che questo è il primo contratto nazionale che riconosce la professionalità
degli ufficiali delegati. Il riconoscimento della specificità e delle responsabilità
degli ufficiali delegati di stato civile, anagrafe ed elettorale è il primo
tassello che dovrà servire a conquistare un giusto riconoscimento anche economico,
ma si tratta di un tassello fondamentale e indispensabile per ogni futuro passo
avanti della categoria, senza il quale non si potevano nemmeno ipotizzare indennità
di funzione, autonomia strutturale e organizzativa, inquadramento nella giusta
categoria in relazione al profilo professionale: riconoscimenti che l'anusca
ha sostenuto, che sostiene e che saranno l'obiettivo da perseguire con la stessa
determinazione e serietà che hanno portato ai risultati di questo contratto.
Incentivi cumulabili. Un punto di fondamentale importanza, sul quale il Segretario
della CISL-FPL ha espresso un'interpretazione chiara e condivisibile, riguarda
la possibilità di cumulare l'indennità destinata a compensare le specifiche
responsabilità degli ufficiali dello stato civile, anagrafe ed elettorali che,
come detto può raggiungere i 300 euro annui, con il compenso per l'esercizio
di compiti che comportano specifiche responsabilità di cui all'art. 17, comma
2, lett. f) del CCNL 1.4.1999 che, come prevede l'art. 36, comma 1, dell'ipotesi
di accordo contrattuale in oggetto, può essere determinata, in sede di contrattazione
decentrata entro valori annui che vanno da un minimo di 1.000 ad un massimo
di 2.000 euro. Si tratta di un compenso istituito con il precedente contratto,
ma che vede un significativo adeguamento dello stesso in quanto è stato praticamente
raddoppiato nella misura massima ed è stata stabilita una misura minima. Sulla
base di questa interpretazione, che ovviamente deve essere sostenuta dalle OO.SS.
in tutte le contrattazioni decentrate che seguiranno alla stipula definitiva
del nuovo CCNL, potranno trovare un giusto compenso tutte quelle figure di cat.
B, C, e D che, oltre a svolgere le funzioni delegate, hanno anche altre competenze
e responsabilità; basti pensare a chi ha la responsabilità, di fatto, di tutto
il servizio pur non avendo né la qualifica dirigenziale, né la posizione organizzativa;
c'è infine chi possiede anche altre diverse responsabilità, che non vanno confuse
con quelle di anagrafe, stato civile ed elettorale, quali: la delega per il
rilascio delle carte di identità che è una funzione di P.S.; l'incarico per
le funzioni di carattere notarile ai sensi del DPR 445/2000; altre importanti
funzioni nel campo della polizia mortuaria, toponomastica, statistica ecc. Tutte
queste funzioni e correlate responsabilità non sono comprese nel compenso di
300 euro che, come detto, è riservato alle sole funzioni delegate di stato civile,
anagrafe ed elettorale. Pertanto, in presenza di altre funzioni e responsabilità,
deve trovare applicazione e quantificazione, in aggiunta allo specifico compenso
per le funzioni delegate, l'istituto contrattuale che prevede un compenso compreso
fra 1.000 e 2.000 euro ai sensi dell'art. 17, comma 2, lett. f) così come modificato
dall'art. 36, comma 1 del nuovo contratto. Questa tesi è chiaramente e autorevolmente
sostenuta anche dall'ANCI come si legge nel Sole24Ore del primo dicembre nello
spazio "Anci risponde" riservato alla risposta ai quesiti. Unicità di inquadramento.
L'inquadramento unico degli ufficiali dello stato civile, anagrafe ed elettorale,
insieme all'autonomia funzionale dell'area dei servizi demografici, dovrà essere
l'obiettivo da perseguire nelle prossime vertenze sindacali; lo ha ammesso e
promesso, almeno in parte, anche il Segretario Alia che ha così concluso il
suo intervento al Convegno di Merano: "al fine di dare continuità alla vertenza
delle Autonomie locali è stata prevista la costituzione di una commissione paritetica
per una complessiva rivisitazione dell'attuale sistema di classificazione al
fine di dare attuazione ai contenuti della nota programmatica di cui all'art.
24 del CCNL del 5.10.2001. In tale contesto va ricondotto ad unicità di inquadramento
il profilo di ufficiale di anagrafe, stato civile ed elettorale, fermi restando
gli altri istituti economici legati alla responsabilità di gestione secondo
l'autonomo ordinamento dell'ente".
Il cittadino straniero ed i suoi rapporti con i Servizi Demografici sarà al
centro del Convegno regionale della Calabria, che si terrà il 12 e 13 febbraio
ad Altomonte, in provincia di Cosenza. L'entusiasmante successo del precedente
convegno regionale (oltre 170 partecipanti, per 352 presenze complessive) registrato
a settembre 2003 nell'accogliente Marina di Gioiosa Jonica, ha convinto l'ANUSCA
ed il suo Comitato regionale della Calabria e provinciale di Cosenza, ad organizzare
con ottima scelta di tempo questa "due giorni" di Altomonte, dove apriranno
i lavori l'On. Costantino Belluscio, sindaco di Altomonte, Paride Gullini, presidente
di ANUSCA , Nicola Iacopino, presidente del Comitato regionale ANUSCA della
Calabria ed Amelia Cicirelli, presidente del Comitato provinciale ANUSCA di
Cosenza. Oltre al "cittadino straniero ed i suoi rapporti con i Servizi Demografici,
con particolare riguardo al permesso di soggiorno, alla conseguente iscrizione
anagrafica ed alla capacità matrimoniale", l'esperto ANUSCA Agostino Pasquini
il 12 febbraio parlerà delle "questioni di diritto internazionale legate all'immigrazione
dello straniero in Italia", mentre l' "illustrazione del programma di Stato
Civile BIT" sarà presentata da Piero Morabito. Sempre nella prima giornata del
convegno regionale di Altomonte saranno date risposte a quesiti in materia di
Stato Civile da Amelia Cicirelli, Domenico Linarello, Agostino Pasquini, Salvatore
Restuccia e Francesco Varano. Il dibattito concluderà la prima giornata del
convegno calabrese. Venerdì 13 febbraio di "elettorato attivo", "la capacità
elettorale", "l'ufficiale elettorale", "le revisioni delle liste elettorali",
"i cittadini residenti all'estero", parlerà Sergio Santi, esperto ANUSCA e vice
presidente dell'associazione. Sempre Santi relazionerà sulle "elezioni amministrative,
elezioni del Parlamento europeo, compiti dei Comuni". Alle due relazioni, seguiranno
il dibattito e la risposta ai quesiti e, nel pomeriggio, la riunione del Comitato
regionale ANUSCA della Calabria. A meno di un mese dall'appuntamento di Altomonte,
affascinante paesino della provincia di Cosenza situato ai piedi del Parco nazionale
del Pollino (bellissimo il suo centro storico segnato dall'antichità), il presidente
Gullini spiega "l'importanza che la Calabria riveste per l'associazione, con
una presenza notevole di suoi rappresentanti nei vari organismi nazionali. Speriamo
di ripetere e, se possibile, di poter migliorare il già entusiasmante successo
di Marina di Gioiosa Jonica". I responsabili organizzativi del Convegno regionale
di Altomonte sono Domenico Linarello (componente Giunta esecutiva ANUSCA), i
già citati Nicola Iacopino, Amelia Cicirelli, i presidenti dei Comitati provinciali
ANUSCA Leoluca Patania (Vibo Valentia), Giovanni Capogreco (Reggio Calabria),
Armando Zaccone (Catanzaro), Maria Rosaria Oppido (Crotone) ed il responsabile
dei Servizi Demografici di Altomonte, Pasquale Montesarchio. L'iscrizione tramite
l'apposita scheda dovrà pervenire entro il 3 febbraio 2004. Per informazioni:
segreteria ANUSCA tel. 051-944641 oppure e-mail segreteria@anusca.it o www.anusca.it
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Una campagna contro lo sperpero del pubblico danaro è stata promossa dal Comune
di Udine, tramite il suo assessore ai Servizi Demografici, Franco Della Rossa.
Imputati sono i tabelloni elettorali che in occasione di elezioni e referendum
debbono essere messi in opera nei diversi punti strategici di paesi e città,
impoverendo strade e contrade deturpando l'ambiente, con enormi spese a carico
della comunità. Per l'assessore Della Rossa "è roba d'altri tempi insistere
con i tabelloni sulle strade, brutti e costosi. La visibilità ai partiti si
può dare in altro modo, facendo buon uso delle moderne tecnologie a disposizione".
L'assessore punta il dito contro i partiti ed i loro fiancheggiatori che fino
all'ultimo momento non consentono di programmare gli spazi, con il risultato
di avere tanti tabelloni e pochissimi manifesti elettorali. Della Rossa è tanto
convinto che prima o poi i tabelloni saranno eliminati, che da buon amministratore
è andato a dirlo al 23° Convegno nazionale di ANUSCA, che si è svolto in dicembre
a Merano, raccogliendo non pochi consensi, nonostante appunto la materia elettorale,
di competenza dei Servizi Demografici. Occasione ghiotta per l'attenzione dell'affollata
platea presieduta dal Prefetto Luigi Riccio, direttore centrale dei Servizi
Elettorali del Ministero dell'Interno, che ha rilevato la fondatezza delle affermazioni
di Della Rossa. Rilievi che alla luce delle consultazioni amministrative ed
europee (ormai prossime), si assommano a quelle del superamento della commissione
elettorale comunale ed alla stessa esistenza della tessera elettorale, della
quale ormai si è detto tutto il male possibile. Ma su tutta questa complessa
materia elettorale primeggia e s'impone la proposta del Comune di Udine: i tabelloni
per la propaganda elettorale sono ancora attuali?