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Venerdì 20 Febbraio 2004
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Statuto alla mano, abbiamo ora la testimonianza inconfutabile che l'Accademia
per ufficiali di Stato Civile, Anagrafe ed Elettorale, è una realtà. A Castel
San Pietro Terme, dove ha sede la "Fondazione", sono stati realizzati gli immobili
per la sede dell'Accademia e le aule per i corsi d'aggiornamento e qualificazione
degli operatori dei Servizi Demografici. La Fondazione che istituisce l'Accademia
e ne regolamenta l'attività, ha il suo Statuto sottoscritto dai rappresentanti
di ANUSCA e dell'Anci. L'ANUSCA, quale ente morale e associazione nazionale
degli operatori dei Servizi Demografici, l'Anci (associazione nazionale dei
Comuni), con funzioni d'indirizzo e tutela delle Autonomie locali. Una lettura
sommaria dello Statuto c'introduce nella finalità della scelta di ANUSCA e dell'Anci
di dotare i Servizi Demografici di un'Accademia, la cui attività sarà rivolta
prevalentemente alla formazione e all'aggiornamento professionale "con uniformità
di programmi e contenuti didattici" è altresì sottolineata la collaborazione
con il Ministero dell'Interno e con gli Uffici Territoriali del Governo ed è
evidenziata l'attuazione dei corsi di abilitazione e relative prove selettive
per il conseguimento dell'idoneità allo svolgimento delle funzioni di ufficiale
di Stato Civile, Anagrafe ed Elettorale. Non mancano richiami ad un allargamento
del ruolo dell'Accademia verso il personale della Pubblica Amministrazione,
la promozione di studi e ricerche e l'organizzazione di corsi a livello universitario
per il personale degli enti pubblici e per quanti intendono entrare nella P.A.;
nonché apposite intese "con soggetti pubblici e privati, italiani o stranieri"
aventi finalità analoghe all'Accademia. ANUSCA, destinataria del contributo
governativo per la costruzione dei locali dell'Accademia, per avviare l'attività,
ha messo a disposizione le risorse necessarie, i locali ed il personale. Risorse
incrementate dal contributo dell'Anci e di quanti condividono le finalità della
Fondazione. Richiamato anche il ruolo dei "sostenitori" per i quali sono previste
forme di collaborazione. Poi, giù a cascata, il quadro completo degli organi
della Fondazione: il presidente, il consiglio di amministrazione, il comitato
tecnico-scientifico, l'assemblea dei sostenitori, il collegio dei revisori dei
conti e le sue regole per un esemplare funzionamento. Un accenno al comitato
scientifico che è l'anima ispiratrice dell'Accademia. Sarà l'organo per l'attività
didattica, lo studio e la ricerca finalizzata ai corsi ed ai seminari, da tenersi
presso l'Accademia; approva l'elenco dei docenti e quello dei libri di testo;
propone al consiglio d'amministrazione le personalità da nominare "accademici".
Una prerogativa riservata "in ambito nazionale o internazionale a quanti abbiano
validamente contribuito, con il loro pensiero e la loro opera, alla conoscenza,
alla ricerca ed alla diffusione nelle materie riguardanti il Diritto pubblico
in generale, l'ordinamento amministrativo, l'organizzazione della P.A., le nuove
tecnologie e, più specificatamente, le discipline relative allo Stato Civile,
all'Anagrafe ed all'Elettorale". Regole e finalità che danno il quadro d'insieme
di un'Accademia per la formazione con peculiarità uniche in Italia. Il suo omologo
è nella vicina Germania, dove da cinquant'anni si aggiornano e si qualificano
gli ufficiali di Stato Civile tedeschi. Un modello che ha fortemente influenzato
la determinazione di ANUSCA, che, a giorni, insieme all'Anci ed in collaborazione
con la Direzione dei Servizi Demografici del ministero dell'Interno, si prepara
ad attivare l'Accademia per dare un'opportunità in più agli operatori dei Servizi
Demografici.
Il ministro dell'Interno, On. Giuseppe Pisanu, martedì 9 marzo inaugurerà a
Castel San Pietro Terme (Bologna) l'Accademia per gli ufficiali di Stato Civile.
L'Accademia, unica in Italia e seconda in Europa (l'altra è attiva da circa
mezzo secolo in Germania), è una struttura polifunzionale voluta da ANUSCA per
l'aggiornamento e la qualificazione degli operatori di Stato Civile, Anagrafe
ed Elettorale. Oltre al Ministro Pisanu, interverranno nella sala riunioni dell'Accademia,
il sindaco di Castel San Pietro Terme, Graziano Prantoni, il presidente di ANUSCA,
Paride Gullini ed il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici. Subito dopo questi
interventi, l'attesa relazione dell'On. Gaetano Rasi, garante protezione dei
dati personali, che parlerà della "Circolarità demografica e la tutela della
privacy". Contemporaneamente al tradizionale taglio del nastro, avrà inizio
il primo corso per operatori demografici della provincia di Bologna. Fra le
iniziative in programma spiccano anche la seconda edizione della rassegna nazionale
di pittura, denominata "Anusc'Arte 2004", ed un incontro conviviale con le autorità,
gli operatori demografici, il gruppo dirigente di ANUSCA e le delegazioni delle
associazioni professionali di numerosi Paesi d'Europa.
Il programma dell'inaugurazione
Ore 11,00: Inaugurazione da parte del Ministro dell'Interno, On. Giuseppe Pisanu, dell'Accademia per gli ufficiali di Stato Civile e della sede della Fondazione.
Ore 11,15: Sala Riunioni. Saluto del sindaco di Castel San Pietro Terme, Graziano Prantoni. Intervento del presidente dell'ANUSCA, Paride Gullini. Intervento del presidente dell'Anci, Leonardo Domenici.
Ore 11,30: "La circolarità demografica e la tutela della privacy", relatore On. Prof. Gaetano Rasi,
Ore 11,50: Conclusioni del Ministro dell'Interno, On. Giuseppe Pisanu.
Ore 12,30: Buffet.
Il caso del Comune di Dogliani, imposto alla ribalta nazionale dall'informazione
mediatica, ha riproposto un problema che si riteneva ormai superato. L'amplificazione
dell'evento è dovuta alla trasmissione radiofonica "Radio a colori", nella quale
il Sindaco ed una cittadina sono stati intervistati dal conduttore, il giornalista
Oliviero Beha, ribadendo le proprie tesi in riferimento ad un negato trasferimento
di residenza. Il fatto è stato poi ripreso e sviluppato dal giornale locale
"L'Unione Monregalese", che ha dato ulteriore risonanza all'accaduto. La signora
interessata al caso ha presentato al Comune la richiesta d'iscrizione anagrafica,
che è stata sottoposta al rituale accertamento da parte dei Vigili Urbani circa
la verifica dell'effettivo trasferimento. Nonostante il positivo riscontro dell'indagine,
per procedere all'iscrizione, il Comune ha richiesto alla signora di dimostrare
la sua occupazione lavorativa e di presentare il contratto di fitto dell'alloggio
adibito a nuova abitazione o, in alternativa, per ragioni di semplificazione,
esibire un'apposita autocertificazione. L'atteggiamento assunto si configura
almeno come una richiesta indebita, per non usare altri termini previsti dal
Codice Penale, e come tale è stato interpretato dall'interessata che, pur svolgendo
l'attività di logopedista presso l'A.S.L. ed avendo stipulato un regolare contratto
di locazione, si rifiuta di presentare quanto richiesto. Si rende, pertanto,
necessaria una disamina della problematica, in quanto si è generato un conflitto
su una questione di principio, rivestente carattere puramente formale nel caso
specifico, che non inficia comunque una posizione acclarata e degna di tutela.
L'argomento era già stato oggetto della circolare n. 8 del 29 maggio 1995, con
la quale il Ministero dell'Interno richiamava l'attenzione dei Sindaci sulla
corretta applicazione della disciplina anagrafica in relazione ai presupposti
necessari per richiedere il trasferimento di residenza, anche per evitare difformità
di comportamento da Comune a Comune in un servizio di competenza statale. Infatti,
nel servizio anagrafico, il Sindaco agisce come ufficiale di governo e non come
rappresentante dell'ente Comune e, perciò, deve esercitare la sua funzione esclusivamente
nell'ambito dell'Ordinamento nazionale e delle direttive impartite dagli organi
gerarchicamente superiori. La nostra Costituzione, all'art. 16, sancisce il
diritto alla libera circolazione sul territorio nazionale per cui l'iscrizione
anagrafica, nel Comune nel quale il soggetto stabilisce la propria dimora abituale,
rappresenta un diritto soggettivo che non può subire limitazioni. La disciplina
anagrafica ha come fondamento la registrazione della reale situazione di fatto,
su cui non possono avere alcuna rilevanza considerazioni d'altra natura, quali
la disponibilità o la tipologia dell'alloggio e il contratto di lavoro. Pertanto,
un cambio di residenza non può essere subordinato a condizioni, atteso che l'iscrizione
anagrafica rappresenta la registrazione amministrativa di una situazione fattuale;
cioè, in altri termini, "fotografa" la realtà. La residenza si basa su due elementi,
di cui uno di carattere soggettivo ovvero la manifestazione di volontà espressa
dall'interessato e l'altro di carattere oggettivo, costituito dalla situazione
di fatto. Inoltre, non spetta all'interessato l'onere della prova di quanto
dichiarato, ma compete all'Ufficiale d'anagrafe l'accertamento. Nel caso in
esame sono presenti entrambi gli elementi configuranti la residenza, per cui
il diniego del Sindaco è del tutto ingiustificato perché egli è obbligato ad
accertare la sussistenza del presupposto di fatto dichiarato ed alla conseguente
adozione di un atto dovuto, che non può assolutamente rientrare nel potere discrezionale.
Non si può trascurare il fatto che il cambio di residenza costituisca un diritto-dovere
del soggetto interessato e che, nel caso di mancata denuncia di trasferimento,
il Sindaco, nella veste di ufficiale d'anagrafe, è tenuto ad intervenire d'imperio,
proprio per consentire la corretta gestione del "Registro di popolazione". Inoltre,
se fosse condivisa la tesi del Sindaco, si rischierebbe di alterare sensibilmente
le anagrafi della popolazione e verrebbe da chiedersi dove debba risiedere una
persona sprovvista di lavoro o di alloggio. Forse, in nessun Comune d'Italia?
E' paradossale una simile ipotesi, ma anche la funzione certificativa, che è
quella di più palese evidenza, risulterebbe inattendibile con conseguenze inimmaginabili.
Per concludere, nella situazione che si è venuta a creare, stante la posizione
intransigente del Sindaco, secondo la normativa vigente, l'interessata non può
fare altro che ricorrere al Prefetto, che sicuramente farà giustizia, sempre
che non voglia seguire altre strade, magari invocando l'intervento dell'autorità
giudiziaria.
Nella "due giorni" su "privacy", "Aire" e "cittadinanza", il 18 e 19 marzo ad Oristano, è certamente molto attesa, in occasione del convegno regionale ANUSCA della Sardegna, la relazione dell'On. Professor Gaetano Rasi, garante protezione dei dati personali, su "Introduzione, principi generali, novità del nuovo codice (d.leg. n.196/2003)". Il programma prima prevede che Franco Loria, vice segretario generale di Quartu Sant'Elena, il 18 marzo apra i lavori ed inviti il sindaco di Oristano, Antonio Barberio, il sindaco di Cabras, Efisio Trincas, il presidente regionale di ANUSCA, Vittorio Cerchi ed il presidente ANUSCA, Paride Gullini, per un saluto ai partecipanti. Dopo la relazione dell'On. Rasi, Claudio Filippi, dirigente Dipartimento libertà pubbliche e sanità, garante per la protezione dei dati personali, illustrerà gli "Obblighi del titolare del trattamento. Informativa e modalità di trattamento dei dati". Lo stesso relatore, nel pomeriggio, parlerà de "Le sanzioni penali, civili e amministrative. Riservatezza e disciplina sull'accesso. L'accesso ai dati sensibili e la valutazione del pari rango", rispondendo poi a quesiti e casi particolari. Concluderà i lavori Franco Ruggieri, esperto ANUSCA, su "Aire: la normativa". Lo stesso Ruggieri aprirà i lavori del 19 marzo, con "Aire: iscrizioni, cancellazioni e variazioni, la certificazione", quindi sarà la volta di Paola Schirru, esperta ANUSCA, che parlerà de "La cittadinanza nel nuovo regolamento di stato civile" e "L'acquisto della cittadinanza per nascita. Acquisto, perdita e riacquisto cittadinanza: casistica". A mezzogiorno si aprirà il "forum dei quesiti" in materia di anagrafe e stato civile, con l'intervento di Franco Ruggieri, Paola Schirru e Giorgio Collu (Prefettura di Oristano). L'intervento del presidente provinciale ANUSCA, Giovanni Mameli, concluderà i lavori. I responsabili organizzativi sono Giuseppe Angius, Giovanni Mameli e Marco Meli, mentre la segreteria funzionerà presso il Mistral 2 di Oristano (tel. 0783-210389).