di Venerdì 16 Maggio 2003

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Rimborso spese di notifica
di Sergio Santi


Il Sindaco del Comune di Abano Terme ha riproposto in questi giorni una questione sorta dopo l'entrata in vigore della legge n. 265/1999, relativamente all'interpretazione da dare al punto in cui tratta delle spese per le notifiche elettorali: motivando con grande chiarezza la propria decisione, ha indirizzato al Sindaco del capoluogo ed al Prefetto una nota (inviata per conoscenza all'ANUSCA), con la quale li ha informati che non avrebbe pagato una somma che gli era stata richiesta per rimborso delle spese di notifica delle comunicazioni d'avvenuta cancellazione dalle liste elettorali (i cosiddetti Modelli 3-4/D).
Ricordiamo che i comuni, nella quasi totalità, ritenendo che nulla fosse stato innovato, sul punto, rispetto a quanto era previsto dalla precedente normativa, avevano continuato a provvedere, a proprie spese, alla notificazione agli interessati sia della cancellazione dal comune di precedente residenza sia dell'iscrizione nel proprio, nell'ambito della normale attività che il Sindaco è tenuto a svolgere come Ufficiale di Governo per la regolare tenuta delle liste elettorali. Alcuni comuni hanno però cominciato ad inviare richieste di rimborso, innescando così i comportamenti più vari: qualcuno ha effettuato il pagamento, altri hanno risposto negativamente, altri ancora non hanno neppure risposto. Il comune di Venezia, quello di Trieste ed altri si sono allora rivolti alle rispettive Prefetture per chiedere chiarimenti, accompagnando i quesiti con argomentazioni che portavano a sostenere che dove si legge: "sono a carico dei comuni le spese per le notificazioni relative alla tenuta e revisione delle liste elettorali", si deve intendere che ciascun Comune è tenuto a provvedere, a proprie spese e senza pretendere rimborsi, alle notifiche previste dalle norme vigenti in materia di elettorato attivo. A conferma, si osservava come ben diversa fosse la previsione contenuta nella stessa norma relativamente alle spese per le notificazioni effettuate in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie: queste sono infatti poste a carico degli enti per i quali si tengono le consultazioni e ad essi i comuni si devono rivolgere per chiedere i rimborsi.
Il Ministero dell'Interno ha però dato un'interpretazione diversa, ritenendo legittima la richiesta di rimborso rivolta dal comune d'immigrazione a quello d'emigrazione, con riferimento anche al fatto che per tali notifiche la legge non ha introdotto meccanismi derogatori, né una disciplina organica diversa.
I Comuni non possono non tener conto del parere espresso dal Ministero dell'Interno, ma dobbiamo rilevare che lo stesso Ministero dichiara di "condividere in punto di merito alcune considerazioni" svolte nei quesiti e che (fatto, questo, abbastanza illuminante) ha risposto soltanto ai comuni richiedenti e non ha ritenuto di diffondere la propria interpretazione, né, tanto meno, di diramare a tutti i comuni una circolare chiarificatrice. Va poi detto che l'assenza di meccanismi derogatori che esentino il comune di emigrazione dall'onere di rimborsare le notifiche elettorali non sembra costituire una ragione valida per obbligarlo ad un rimborso, che non è previsto, per tali notifiche, da alcuna norma.
È fuor di dubbio che le spese per le notifiche connesse con la tenuta delle liste elettorali sono a carico dei comuni, ma si esprimono fortissime riserve sull'interpretazione secondo la quale quest'attività, svolta normalmente e per obbligo di legge da tutti i Sindaci in qualità di Ufficiali di Governo, non deve semplicemente essere a carico di ciascun comune, per le notifiche che il comune stesso esegue, ma deve, al contrario, mettere in movimento un meccanismo perverso di addebiti e rimborsi tra soggetti che assumono, volta a volta, la veste del creditore e quella del debitore, senza, oltretutto, che ciò sia stabilito da norme esplicite e vincolanti per tutti i soggetti interessati.
Un'ulteriore riflessione può essere utile in riferimento a quanto avviene per altre notifiche eseguite dai Sindaci come Ufficiali di Governo, per le quali non viene effettuato alcun rimborso ai comuni, pur in assenza (come per le notifiche elettorali) di meccanismi derogatori: ci riferiamo, ad esempio, alle notifiche dei precetti di leva ed alle notifiche di atti ai debitori eseguite dai Sindaci su richiesta del Ministero della Difesa e dell'Ufficio delle Entrate. Per entrambe, le Amministrazioni richiedenti escludono qualunque forma di rimborso-spese, con motivazioni che potrebbero essere fatte proprie anche dal Ministero dell'Interno per riconsiderare il proprio orientamento, visto che il Ministero delle Finanze, Dipartimento delle Entrate, si è espresso dopo aver sentito l'Avvocatura Generale dello Stato
Non possiamo non ricordare qui una delle nostre proposte di semplificazione del procedimento elettorale, che da tempo e in tutte le sedi stiamo sostenendo: il problema delle notifiche e delle relative spese può essere risolto una volta per tutte … eliminando i modelli 3-4/D e 5/D, la cui inutilità, dopo l'introduzione della tessera elettorale, è ormai dimostrata e il cui costo è assolutamente ingiustificato.
In tempi di pesante riduzione delle risorse economiche ed umane disponibili, l'eliminazione delle spese non necessarie e degli adempimenti inutili costituisce un dovere al quale non può sottrarsi alcun livello della Pubblica Amministrazione e non solo in termini organizzativi, ma anche, quando gli strumenti amministrativi non sono sufficienti, promovendo le necessarie modifiche normative.
Sul tema oggetto di queste riflessioni e sul procedimento elettorale nel suo complesso c'è certamente spazio per interventi volti a semplificare le procedure e a ridurre le spese per la PA, rendendo un migliore servizio ai cittadini e qualificando ulteriormente l'attività degli operatori. ANUSCA può certamente contribuirvi da protagonista.


Il 26 e 27 maggio in Austria
Il 3° Congresso dell'EVS a Graz


"Matrimonio in Europa: realtà e visione" sarà il tema del 3° Congresso internazionale dell'EVS (Associazione Europea degli ufficiali dello Stato Civile) che, martedì 27 maggio a Graz, in Austria, vedrà l'intervento dell'esperto ANUSCA Renzo Calvigioni con la relazione "Matrimoni fittizi, conseguenze giuridiche". Parteciperà al congresso internazionale una delegazione di ANUSCA, guidata dal presidente Paride Gullini, della quale faranno parte Marina Caliaro (esperto ANUSCA), Maria Grazia Benini (esperto ANUSCA), Giorgio Scalzini (esperto ANUSCA), Primo Mingozzi (responsabile Ufficio Stampa ANUSCA), Graziano Prantoni (sindaco di Castel San Pietro Terme) e Alfiero Metri (collaboratore ANUSCA)..
I lavori della prima giornata, 26 maggio, saranno aperti da Hannes Schlacher (presidente EVS) con il saluto alle autorità, cui seguirà la relazione di Leon Evers (Paesi Bassi) su "La capacità matrimoniale" (presupposti, impedimenti, secondo il diritto nazionale ed internazionale) e la prima discussione. Nel pomeriggio Fritz Peter (Germania) parlerà delle "Pubblicazioni di matrimonio" (rilascio e documentazione delle dichiarazioni e notizie), mentre Henryk Chwyc (Polonia) illustrerà i "Documenti necessari" (certificati, dichiarazioni giurate, riconoscimento delle sentenze straniere, ecc.). Le delegazioni presenti in Austria saranno poi ricevute da Waltraud Klasnic, Governatore della Stiria, nel Grazer Burg e quindi saranno ospiti a cena del sindaco di Graz (neoeletto).
Willi Heussler (Svizzera) aprirà i lavori della seconda giornata, 27 maggio, parlando della "Celebrazione del matrimonio" (forma, documentazione, certificati, testimoni di nozze, ecc.), cui farà seguito la già citata relazione di Renzo Calvigioni. Sempre in mattinata sono previsti gli interventi di Chantal Nast (rappresentante Ciec) e di Wolfang Teschner (Austria, coordinatore capo del congresso), mentre il presidente Schlacher farà le considerazioni conclusive. Nel pomeriggio è prevista una escursione nella Stiria meridionale, con visita alla località turistica di Gamlitz.


XXIII Convegno Nazionale 2-5 dicembre 2003
Merano e ANUSCA, tra presente e futuro

di Sauro Dal Fiume


Merano, città dell'Alto Adige dal fascino antico e che "vive il presente e guarda al futuro". Merano, città ambita dal turismo internazionale perché "capace di risvegliare la voglia di vivere, un luogo d'eccezionale bellezza". Può bastare già questo per spiegare le tante segnalazioni favorevoli all'accostamento con il periodo dei "mercatini di Natale", da cui deriva la scelta della settimana (2-5 dicembre) del XXIII Convegno nazionale ANUSCA. Premessa doverosa per un'adeguata sistemazione di un evento come il Convegno nazionale, che sentiva la necessità di riprendere la sua tradizionale formula di manifestazione itinerante. Quello di Merano è un appuntamento atteso, che non mancherà coinvolgere ed interessare i tanti partecipanti della "kermesse" di ANUSCA, che da oltre vent'anni onorano in maniera crescente l'appuntamento del Convegno nazionale.
Al XXIII Convegno nazionale sarà evidenziata la "centralità dei servizi demografici". Si tratta di rimodellare il ruolo degli operatori che "producono" sì meno certificati, ma vedono aumentate enormemente le fasi di controllo e di rapporti con il cittadino. Un convegno, quello di Merano, che contribuirà a ripristinare la centralità dei servizi demografici, per superare il disinteresse che si registra in tanti Comuni che, male interpretando la riforma sono indirizzati a smantellare o in ogni caso a ridimensionare il personale in servizio, creando notevole disagio tra gli operatori. E' questa una conquista da realizzare con il supporto del Ministero dell'Interno cui competono gli indirizzi nel nostro settore e che mai, come oggi, vede nella centralità dei servizi demografici il passaggio obbligato per l'informatizzazione spinta nelle comunicazioni tra pubbliche amministrazioni, e per realizzare alcuni progetti quali la carta d'identità elettronica (o carta dei servizi), l'INA (indice nazionale anagrafico), la tessera elettorale, nel quadro indicato dall'e-government che meglio definisce il nuovo rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione.
La macchina organizzativa di ANUSCA sta correndo ad alti ritmi per preparare al meglio il prossimo convegno nazionale. In considerazione del particolare periodo scelto e tenuto conto della limitata disponibilità alberghiera della zona meranese, la segreteria dell'associazione invita i colleghi ad inviare le iscrizioni (il modulo si può trovare sulla nostra stampa ed è possibile scaricarlo dal sito www.anusca.it ) entro il 20 settembre 2003. Le adesioni in netto anticipo rispetto alla data della manifestazione, consentiranno un'organizzazione più puntuale delle manifestazioni collaterali. A tutti i partecipanti al XXIII Convegno nazionale che invieranno l'iscrizione entro il 20 settembre, sarà consegnato un gradito omaggio da ritirare con l'apposito tagliando presso il "Kurhaus" di Merano.

 


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Il "Notiziario ANUSCA" dal mese di maggio è anche "on-line". Dove? Naturalmente su www.anusca.it dove era già possibile leggere alcuni degli articoli contenuti, ma solo in formato-testo.
Con uno sforzo organizzativo e tecnico non indifferente, l'associazione presenta "interamente" il proprio mensile on-line, con fotografie a colori e, soprattutto, con un largo anticipo sui tempi di ricevimento dello stessa pubblicazione in formato cartaceo. Si potranno sfogliare elettronicamente le pagine del "Notiziario ANUSCA" e leggere sul video gli articoli con la stessa impaginazione del formato tradizionale.
Sarà anche possibile (per tutti) stampare l'intero numero del mensile (formato PDF), oppure, a scelta, gli articoli che interessano maggiormente, seguendo le indicazioni della pagina web.
Grazie a questa novità, sarà dunque possibile leggere il mensile dell'associazione in tempi davvero brevi e questo sino a tutto il 2003. A partire dal numero di gennaio 2004, infatti, l'accesso (con password) sarà possibile soltanto ai Comuni associati all'ANUSCA.