|
di
Venerdì 15 Marzo 2002
|
![]()
Quando il DPR 3.11.2000, n. 396, il nuovo regolamento per la revisione e la semplificazione dello stato civile, all'incirca un anno fa e dopo una lunga e difficile gestazione, è finalmente diventato legge dello Stato, nessuno fra coloro che hanno avuto modo di conoscere l'Anusca nei suoi oltre vent'anni di attività si è minimamente meravigliato per l'importantissimo ruolo che il legislatore ha voluto assegnare a questa associazione nel delicato campo della formazione professionale degli ufficiali dello stato civile. Ricordo che l'art. 1, comma 3, del citato regolamento stabilisce che "le funzioni di ufficiale dello stato civile possono essere delegate ai dipendenti a tempo indeterminato del comune, previo superamento di apposito corso…" e che l'art. 4, comma 1, prevede che tali corsi siano "organizzati e disciplinati con decreto del Ministero dell'Interno, adottato sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani e l'Associazione nazionale di categoria degli ufficiali dello stato civile". Il legislatore in realtà non ha fatto altro che prendere atto del ruolo già assunto da Anusca e riconoscere, di conseguenza, quanto Anusca, in collaborazione con il Ministero dell'Interno, ha saputo fare con competenza e professionalità fin dai primi anni della sua esistenza, raccogliendo l'appello dei migliaia di operatori dei Servizi demografici di tutti i comuni italiani, senza distinzione di entità demografica o area geografica. Non v'è dubbio però che le esigenze formative nella pubblica amministrazione siano profondamente mutate insieme e per effetto dei cambiamenti radicali avvenuti in tutto il comparto pubblico, in particolare nell'ultimo decennio; oggi i cittadini, giustamente, pretendono dalla pubblica amministrazione competenza, efficienza, assunzione di responsabilità chiare e trasparenti; oggi richieste legittime e sacrosante, ieri "pretese" inimmaginabili che il cittadino non osava neppure avanzare. È anche per questo che il legislatore, facendosi interprete di tali rinnovate esigenze, ha posto fra i principi fondamentali delle nuove norme in materia di stato civile, oltre alla semplificazione e alla informatizzazione delle procedure, la formazione e l'aggiornamento degli operatori. In attesa che entri in vigore il decreto del Ministero dell'Interno che dovrà organizzare e disciplinare i corsi di formazione, l'Anusca si sta muovendo con grande determinazione e notevoli investimenti per farsi trovare pronta, oggi e in futuro, a soddisfare le crescenti esigenze formative di tutti gli operatori dei Servizi Demografici, quindi non solo ufficiali dello stato civile ma anche ufficiali d'anagrafe e ufficiali elettorali. In particolare vanno segnalati due grandi progetti, già in fase di realizzazione, certamente diversi per impegno economico, difficoltà progettuali e tempi di realizzazione, ma a mio parere ugualmente fondamentali per chiunque voglia dotarsi degli strumenti adeguati a raccogliere la sfida che è stata posta nel campo della formazione professionale, da un lato dai cittadini e dagli stessi operatori del servizio pubblico e dall'altro dal legislatore stesso nel momento in cui si è fatto interprete delle esigenze dei cittadini nei confronti della "nuova" pubblica amministrazione. Questi due grandi progetti, diversi ma complementari fra loro, si chiamano: il primo, Accademia per gli ufficiali dello stato civile in costruzione a Castel San Pietro Terme, della quale si già avuto occasione di riferire su queste stesse pagine; il secondo, l'albo dei docenti ed esperti Anusca (anche di questo si trova un riferimento sulla pagina Anusca di ItaliaOggi del 15.2.2002). L'Anusca in realtà utilizza già adesso i migliori docenti ed esperti nelle materie, spesso molto complesse, che gli operatori dei servizi demografici sono tenuti a conoscere e ad applicare quotidianamente, ma è evidente che le esigenze formative sono destinate ad aumentare sensibilmente, così come dovranno migliorare sia i contenuti giuridici che le tecniche della formazione e della comunicazione; e ciò avverrà soprattutto in seguito all'emanazione del regolamento attuativo per la gestione dei corsi di cui al DPR 396/2000, nonché alla realizzazione della sede dell'Accademia per gli ufficiali dello stato civile, destinata inevitabilmente a diventare una struttura di riferimento nazionale per tutta la categoria degli operatori demografici, come ha ricordato, su Italia Oggi (lo scorso mese) il Prefetto Mario Ciclosi, direttore centrale per i servizi demografici del dipartimento per gli affari interni e territoriali del ministero dell'interno. È nata quindi oltre un anno fa, e sta già dando i suoi primi frutti, un'iniziativa finalizzata a raccogliere in un apposito albo le migliori professionalità e gli esperti più preparati, reperiti sia fra gli stessi operatori dei servizi demografici, che fra liberi professionisti, docenti universitari, funzionari di Prefetture e Ministeri. La selezione è particolarmente rigorosa e già un primo gruppo di aspiranti docenti ed esperti ha potuto seguire nelle giornate dal 24 al 26 gennaio scorso, presso l'hotel Terme di Castel S. Pietro, un corso di formazione, centrato principalmente sulle tecniche di esposizione, gestione dell'aula e comunicazione, affidato ad una società di formazione specializzata in materia (Scs-azioninnova con sede a Bologna). Alle tre giornate formative è seguita una prova selettiva di idoneità. Il progetto tuttavia non si concluderà con la selezione, seppure rigorosa, dei docenti ed esperti Anusca, ma proseguirà con la predisposizione di un programma permanente di "formazione dei formatori"; così come non verrà trascurata la necessità di introdurre le più moderne ed efficaci tecniche di comunicazione, facendo ricorso alle soluzioni rese oggi possibili dall'informatica e dalla telematica.
Sabato 13 aprile, giornata conclusiva della seconda edizione di EuroPA (il salone delle Amministrazioni locali che sarà inaugurato il 10 aprile nella nuova Fiera di Rimini), Anusca ed il Ministero dell'Interno presenteranno il "Nuovo formulario dello stato civile". Il programma prevede alle 9,30 la presentazione ufficiale del "Formulario dello stato civile in sede di prima applicazione del DPR n.396 in data 3/11/2000" a cura di Federico Vitali, magistrato, già Direttore Ufficio I Direzione generale Affari civili del Ministero della Giustizia. Seguirà una "tavola rotonda", coordinata da Mario Ciclosi, Direttore centrale Servizi Demografici del Ministero dell'Interno, alla quale parteciperanno gli esperti Lucia Tonelli, Concetta Staltari e Giuseppe Lucisano. Al termine dell'incontro, il Direttore Ciclosi presenterà il nuovo sistema informatico per la gestione dell'Aire. Da non perdere anche l'iniziativa del giorno precedente, venerdì 12 aprile. Alle 14,30 Piero Romei (Dipartimento Scienze politiche ed organizzazione dell'Università di Bologna) parlerà de "Il ruolo degli ufficiali d'anagrafe e stato civile nell'evoluzione dei servizi demografici: linee di una rivalorizzazione", mentre alle ore 15 Paolo Anselmo (Direttore Divisione Servizi civici del Comune di Torino) relazionerà sulla "Struttura organizzativa dei Servizi Demografici - Aspetti innovativi: Carta d'identità elettronica, Sportello unico del cittadino, Progetto qualità (Carta dei servizi demografici ed elettorali). A seguire un altro argomento attualissimo "Una solida infrastruttura per l'e-government: elemento chiave per un reale servizio al cittadino" che precederà il Consiglio nazionale dell'Anusca, appuntamento che concluderà il pomeriggio di lavori. E' con soddisfazione che segnaliamo la presenza di Paride Gullini, presidente dell'Anusca, nel "Comitato tecnico" della 2^ edizione di EuroPA. Tutte le informazioni utili sul salone delle Amministrazioni locali si possono trovare sul sito Internet Anusca (www.anusca.it).
Il Sottosegretario di Stato all'Interno Antonio D'Alì dopo aver concluso con un intervento molto apprezzato il convegno sulla "Carta d'identità elettronica" (organizzato venerdì 8 marzo dal Comune di Imola e dall'Anusca), nel corso del quale ha ribadito "l'impegno del Governo per digitalizzare la Pubblica Amministrazione, sottolineando l'importanza che in questo contesto riveste la Cie, testimoniata del resto dalla sperimentazione che oggi viene presentata ad Imola", ha di buon grado accettato il cortese invito del presidente Paride Gullini ed ha fatto visita alla sede nazionale Anusca di Castel San Pietro Terme. Uno splendido sole ha illuminato la bella sede dell'associazione, mentre il Sottosegretario D'Alì, assieme a Mario Ciclosi (Direttore Centrale per i Servizi Demografici presso il Dipartimento Affari Interni e Territoriali), varcava la soglia dell'ingresso, indirizzandosi verso gli uffici, accompagnato dal presidente Gullini. Dopo aver visitato i locali del piano terra (segreteria, ufficio contabilità, tesseramento), il Sottosegretario D'Alì ha potuto apprezzare la saletta convegni dotata delle più moderne attrezzature (come la videoconferenza), l'ufficio della presidenza e l'ufficio stampa, per poi concludere la visita nell'ufficio del Centro studi "Le Mille Città", sempre all'interno della sede Anusca di via dei Mille. Una visita, quella del Sottosegretario e del Direttore centrale, che ha completato il successo dell'iniziativa sulla Cie tenutasi a Imola. Un folto pubblico ha seguito i lavori del convegno, aperto dal saluto del sindaco Massimo Marchignoli che ha pubblicamente ringraziato "l'Anusca per l'importante collaborazione nell'organizzazione del convegno e per il costante impegno profuso nel portare avanti la sperimentazione della carta d'identità elettronica con un nutrito gruppo di Comuni", seguito dall'intervento del presidente Gullini che ha sottolineato l'attenzione che Anusca ha sempre avuto per l'innovazione, ricordando le prime tappe, dal convegno nazionale di San Benedetto del Tronto (1987) sino al gruppo di Comuni che hanno sperimentato la Cie. Dopo le interessanti relazioni di Adriano Gini (Comune di Imola), di Giuseppe Torluccio (Coordinatore progetto Cie) e del Direttore Centrale Mario Ciclosi, c'è stata l'attesa "presentazione della Cie come semplificazione della tessera elettorale", con una simulazione di un seggio Cie a confronto di un seggio tradizionale. Il primo a votare è stato il sindaco Marchignoli, seguito poi dal presidente Gullini. Ebbene, dai 40 secondi che servono per l'identificazione dell'elettore con l'attuale tessera elettorale, si scende ai 6-7 secondi con la carta d'identità elettronica. Graziano Bartolini ha illustrato i tanti vantaggi della smart card, in particolare la sicurezza, la semplicità d'uso e la possibilità di avere dati in tempo reale sull'andamento del voto. Il Comune di Imola nella prossima tornata elettorale sperimenterà su circa 2.000 cittadini i vantaggi della Cie, aprendo due seggi "elettronici".