|
di Venerdì 21 settembre 2001 |
![]()
All'interno di un progetto di modernizzazione del Paese, di una "società digitale",
l'ufficio d'anagrafe e di stato civile è strategico. L'ha affermato con chiarezza
e decisione il dr. Mario Morcone, Direttore generale Amministrazione Civile
del Ministero dell'Interno, nel corso del suo apprezzato intervento che ha sicuramente
reso molto interessante la prima giornata di lavori del XXI Convegno nazionale
ANUSCA che si chiuderà proprio oggi ad Andalo, in Trentino, appuntamento che
ha visto la partecipazione di oltre 1.200 funzionari ed operatori dei servizi
demografici, nonostante le imminenti scadenze del referendum e del censimento.
E' stato un richiamo forte che il d.g. Morcone ha rivolto ai sindaci italiani,
troppo volte disattenti nei confronti degli ufficiali di stato civile e d'anagrafe
ed ora chiamati ad investire risorse adeguate per non fare altri passi falsi.
"Ho provato a spiegare - dice il dr. Morcone - quant'è strategico l'ufficio
d'anagrafe e di stato civile in un momento di così forte innovazione informatica
del Paese. E' il perno intorno al quale ruotano tutti i servizi telematici che
noi vogliamo costruire, la presidenza del Consiglio e tutti i Comuni vogliono
costruire. La validazione delle transazioni, con l'indice nazionale delle anagrafi
e la certezza dell'identità personale (nome, cognome, codice fiscale, eccetera)
sono dei cardini intorno ai quali ruota tutto il progetto".
Partendo da questa fondamentale considerazione, cosa dovranno fare i Comuni?
"Secondo me i Comuni ed i sindaci in particolare, devono investire negli uffici
d'anagrafe e di stato civile. Devono soprattutto far fare anche un salto di
qualità sotto il profilo della formazione professionale e qui il ruolo dell'ANUSCA".
Nel senso che?
"Il ruolo dell'ANUSCA è un ruolo storico, riconosciuto da tutti, di grande qualità
e di grande impegno, che va ulteriormente rilanciato. L'opportunità del XXI
Convegno nazionale di Andalo, nonostante il momento complicato, è stato quello
di stimolare l'attenzione e soprattutto di tenere il filo di collegamento con
gli associati ed anche, dico io, con i non associati dell'ANUSCA, tutti quelli
che in questo mondo hanno un ruolo specifico. Proprio perché la formazione diventa
strategica in un progetto così ambizioso e così accelerato di informatizzazione
del Paese".
Ben venga, a proposito, l'Accademia degli ufficiali di stato civile che sarà
costruita (l'inizio dei lavori è previsto per i primi mesi del 2002) a Castel
San Pietro Terme (Bologna), unica in Italia e seconda in Europa (ne esiste una
in Germania).
"L'Accademia degli ufficiali di stato civile deve diventare realtà in tempi
brevi. Capisco e condivido l'ambizione del presidente Paride Gullini e dell'ANUSCA
e parlo della struttura fisica Accademia, con i suoi colori, il suo auditorium,
i suoi uffici. Credo anche che l'associazione e tanti operatori dei servizi
demografici siano d'accordo nel considerare l'Accademia come il luogo dove,
in ogni caso, si deve accelerare il processo di formazione e qualificazione
degli ufficiali di stato civile".
E magari anche d'anagrafe, leva ed elettorale?
" Ma certo, tutto questo alla fine in un progetto di società digitale, si muove
tutto lungo lo stesso binario. Perché anche le elezioni, la sperimentazione
del voto elettronico che stiamo facendo a livello europeo, la tessera elettorale
che adesso è cartacea, ma che un domani dovrà comunque finire nella carta d'identità
elettronica, sono tutti processi connessi che dobbiamo portare avanti in maniera
articolata, ma collegata".
ItaliaOggi pubblica il messaggio inviato dal sottosegretario all'interno Antonio D'Alì ai partecipanti al XXI convegno nazionale Anusca di Andalo
Sig. Presidente Gullini, mi rivolgo a Lei e a tutti i convenuti a questo importante
appuntamento annuale un cordiale saluto ed un augurio di proficuo lavoro. Gli
impegni istituzionali precedentemente assunti mi impediscono di presenziare
a questa giornata inaugurale ed ai successivi lavori del convegno. Sono certo
che in questo particolare momento di trasformazione e di innovazione della Pubblica
Amministrazione, il contributo dell'ANUSCA sarà come sempre di alto profilo
e di estrema concretezza.
Con viva cordialità.
Sono stati milleduecento i partecipanti al XXI Convegno nazionale ANUSCA di Andalo. La classifica regionale per presenze ha visto quest'anno prevalere il Lazio con 144 partecipanti, davanti alla Lombardia (105), mentre per il terzo posto sul simbolico podio ci sono alla pari l'Emilia Romagna (che nel 2000 si era classificata al 1°posto) e la Sicilia (95) che hanno preceduto l'altra la Sardegna (94) di un solo convegnista. La regione che ospitava la ventunesima assise nazionale di ANUSCA, il Trentino Alto Adige, non è andato oltre la sesta posizione con 77 partecipanti, mentre bene si sono piazzate la Campania (7° con 75) ed anche il Piemonte (8° con 73). Completano le prime dieci posizioni per regioni l'Abruzzo ed il Veneto, entrambe con 61 partecipanti. Da segnalare che al XXI Convegno nazionale hanno partecipato una ventina di rappresentati di delegazioni straniere.
Intervenendo al convegno nazionale ANUSCA in svolgimento al Palacongressi di Andalo, il presidente dell'associazione austriaca Hans Schlacher, ha portato il saluto dell'Associazione Europea di stato civile e del suo presidente Helmut Weidelener che associa le rappresentanze di Germania, Italia, Olanda, Polonia e Austria, con la Svizzera che entrerà il primo gennaio 2002. Ecco la traduzione del saluto del presidente Schlacher: Avvertiamo ormai in tanti settori della nostra vita, che viviamo in un'epoca di veloci cambiamenti . Il mondo del lavoro muta a grande velocità, prendono piede nuove forme di vita in comune, concetti fino ad ora significativi assumono improvvisamente un peso diverso, l'ordine delle priorità viene sovvertito. In ogni campo il "vecchio" perde di significato, mentre tutto ciò che è "nuovo" diventa importante. Questi mutamenti coinvolgono naturalmente anche le nostre Associazioni. L'imperativo del momento è sempre lo stesso: lavorare sempre più orientati verso i bisogni dell'utenza, per quanto possibile mantenere dei costi contenuti, e da ultimo, non temere le nuove tecnologie. L'elaborazione elettronica dei dati, i computer, Internet e tutte le tecniche di comunicazione e informazione non sono solo parole di moda o concetti tecnici, vuote frasi degli esperti, bensì dati di fatto dei quali non si può più ignorare l'esistenza. Perciò l'ufficiale di stato civile è sicuramente ben orientato quando mira ad essere sempre più flessibile e competente nel proprio lavoro. Negli ultimi anni in tutta Europa attraverso la vivace attività dei legislatore, si sono andate configurando diverse novità in materia di diritto civile e di famiglia e diverse riforme sono dietro l'angolo. Voi tutti avrete modo domani di fare un primo bilancio sull'applicazione del "Nuovo Regolamento dello Stato Civile". I numerosi cambiamenti avvenuti nel diritto hanno modificato non solo il quadro professionale dell'ufficiale di stato civile, ma anche le sue esigenze formative. Da ciò ne consegue che la formazione permanente in tutta Europa deve essere intensificata. In misura sempre crescente si affacciano nel nostro settore implicazioni internazionali, che coinvolgono ormai almeno il 30% delle pratiche dei nostri uffici, ed in alcuni stati si registrano percentuali maggiori. In molti stati extracomunitari il diritto civile si differenzia notevolmente da quello europeo. Perciò non sempre è facile per gli operatori determinare le norme giuridiche da applicare. Le nostre Associazioni che da anni si occupano delle innovazioni, sono istituzioni ad iniziativa privata nate anche per contribuire al miglioramento professionale degli ufficiali di stato civile di tutta Europa, attraverso l'organizzazione di corsi di formazione, di convegni specialistici ed anche con la stampa di riviste specializzate ad alto livello, con il supporto tecnico e la consulenza agli operatori del settore per il superamento dei problemi della pratica quotidiana. Sia in campo tecnico-organizzativo che in campo più pratico dell'impostazione dei problemi, ci troviamo di fronte a continue evoluzioni. Proprio per questo lo scopo delle nostre Associazioni è quello di rimanere puntualmente al passo con i tempi. Nella convinzione che la collaborazione professionale non deve conoscere confini, le nostre Associazioni si prefiggono di proseguire ed intensificare i rapporti di amicizia e gli scambi di esperienze a livello professionale. L'attenzione verso gli Stati a noi confinanti ci è sempre stata enormemente utile e siamo sempre ritornati a casa arricchiti di preziose esperienze umane e professionali.
Anche quest'anno ANUSCA ha tenuto il suo convegno nazionale sull'onda dei grandi numeri: oltre milleduecento persone hanno affollato il Palacongressi di Andalo, desiderosi di apprendere le tante novità che hanno caratterizzato i servizi demografici in questo primo scorcio di 2001 e che li vedranno impegnati nei prossimi mesi. Vanno evidenziati la passione e lo spirito di collaborazione che ANUSCA ha trovato nella Regione Autonoma Trentino Alto Adige, nella Provincia Autonoma di Trento, nel Comune e nell'Apt di Andalo per realizzare una grande assise a poche settimane dal doppio impegno di ottobre per migliaia di operatori demografici (censimento della popolazione e referendum sulla devolution). Nel merito dei contenuti, Andalo sarà ricordato per il grande impulso dato ed una presa di coscienza delle problematiche inerenti i servizi demografici. "Per la prima volta - ha sottolineato il presidente ANUSCA Paride Gullini - è stato possibile per i colleghi di tutta l'Italia seguire il convegno nazionale su Internet, collegandosi al portale ANUSCA (www.anusca.it), un sito che registra 40 mila contatti ogni mese. Questa è stata un'autentica novità". Sempre riguardo ai contenuti, vanno sottolineati gli impegni assunti dal Direttore generale dell'Amministrazione Civile, il Prefetto Mario Morcone (di cui riferiamo in apertura di questa pagina) per disegnare il ruolo dei servizi demografici nell'ambito della nuova organizzazione amministrativa del Paese. Di particolare interesse sono state le informazioni date dal rappresentante dell'Aipa sulle problematiche che riguardano la redazione e la trasmissione telematica degli atti di stato civile per le quali il Ministero dell'Interno sta predisponendo l'apposito regolamento. Il XXI Convegno nazionale ha consentito di affrontare tutte le tematiche che oggi coinvolgono i servizi demografici: dalla carta d'indentità elettronica all'indice nazionale delle anagrafi, dalla tessera elettorale all'esigenza di semplificare i procedimenti elettorali, dall'approfondimento degli aspetti sindacali alle nuove professionalità richieste, all'esigenza di una adeguata formazione professionale permanente. "Un convegno di grande valenza - ha commentato in chiusura il presidente Gullini - che ha testimoniato ancora una volta il ruolo dell'ANUSCA".