di Venerdì 20 Luglio 2001


Incontro ANUSCA sulla nuova carta d'identità elettronica
Più servizi con la CIE

Tecnologia e sicurazza per i cittadini

di Leonardo D'Amico

La sperimentazione della nuova carta d'identità elettronica è ormai avviata; più di venti Comuni sono stati coinvolti dal Ministero dell'Interno nell'installazione delle attrezzature per la personalizzazione e distribuzione delle nuove CIE che il Poligrafico sta già consegnando ai Comuni tramite le Prefetture. In questo clima di alta collaborazione tra gli EE LL ed il Ministero dell'Interno, i Comuni del gruppo CIE ANUSCA (circa i 2/3° del totale) si sono confrontati sui temi critici emersi durante le più recenti fasi del progetto. La sperimentazione in questo periodo sta affrontando le tematiche più rilevanti e a appaiono alcuni problemi che, pur in via di risoluzione, evidenziano comunque la complessità del progetto e l'impegno richiesto ai vari soggetti. E' bene ricordare che diversi Comuni, fortemente motivati sull'utilizzo della CIE per fruire di servizi telematici innovativi, hanno pianificato interventi economici su scala territoriale. Alla luce di questo i Comuni si pongono un quesito : ai fini della sperimentazione e dell'utilizzo sul territorio, è importante privilegiare il ruolo della CIE come carta servizi o quello di documento d'identificazione reso non falsificabile da moderne tecnologie?. La risposta viene dalla proposta avanzata dagli stessi Comuni che, nella convinzione di conservare il patrimonio tecnologico e di standardizzazione offerto dall'introduzione della nuova CIE, propongono l'alternativa continuare l'impegno per la sperimentazione della nuova CIE utilizzando, in attesa della erogazione a regime della CIE, in anche le carte firma (emesse da CA autorizzate) aventi gli stessi standard tecnologici necessari ai processi di autenticazione nell'accesso ai servizi telematici. La proposta credo giovi a tutti gli attori della sperimentazione in quanto ci sembra importante sottolineare il clima di aspettativa sull'utilizzo a regime della carta e l'impegno che tutti i Comuni partecipanti stanno assicurando per attivare e rendere fruibili ai cittadini i servizi telematici nei tempi promessi. I lavori congiunti del Ministero e dei Comuni sperimentatori procedono comunque con verifiche puntuali sull'HW installato, sul SW dato in uso e sulle modalità operative di connessione con l'SSCE (Centro Informatico della Polizia Scientifica). La spinta dei Comuni nel proporre nuovi servizi ai cittadini fruibili in modalità telematiche utilizzando la CIE è sempre molto forte, come confermato dai preparativi dei Comuni per il XXI Convegno Nazionale ANUSCA di ANDALO in settembre, dove i Comuni sperimentatori intendono presentare nella "Tenda delle Innovazioni" i servizi erogati ai cittadini dagli Enti Locali nella logica e-government dove il Comune (Servizi Demografici) è il front-office della P.A. per il cittadino. Inoltre nello spirito di collaborazione esistente tra i Comuni sperimentatori ed il Ministero dell'Interno si stanno prendendo contatti per verificare le possibilità di installare durante la manifestazione una attrezzatura completa per l'emissione della CIE del tutto analoga a quella consegnata ai Comuni per la sperimentazione.


 

Un opportunità a confronto
Andalo, la base va a convegno

di Paride Gullini

In vent'anni il convegno nazionale di ANUSCA è cresciuto sino a diventare l'appuntamento più significativo nello specifico settore dei servizi demografici. Il convegno rappresenta un'opportunità unica per dibattere le problematiche in materia di anagrafe, stato civile, elettorale e leva e soprattutto il momento per mettere a sintesi proposte e indicazioni sia per la rivisitazione della legislazione che per la riorganizzazione dei servizi. Tutti ci rendiamo conto che i servizi demografici attraversano un momento di difficoltà. Bene ha fatto quindi il Ministero dell'Interno che ha sentito il bisogno di richiamare i Prefetti ad una attenta vigilanza ed i sindaci a tenere alta la guardia per i nuovi compiti e le innovazioni che collocano i servizi di anagrafe e stato civile al centro della nuova organizzazione amministrativa del Paese. Non vi è dubbio che questi nuovi compiti richiederanno un maggiore impegno ed una rinnovata professionalità anche in considerazione delle relative responsabilità. Da parte nostra abbiamo assicurato un impegno non trascurabile per organizzare centinaia di iniziative al fine di orientare ed aggiornare gli operatori. L'appuntamento di quest'anno si presenta quindi particolarmente interessante non solo per le tante novità legislative, ma anche perché, coscienti di questo enorme lavoro formativo, che ha toccato province e regioni dell'intero Paese, vogliamo cogliere questa occasione per farci ascoltare e rivendicare una nostra peculiarità professionale che non può essere ancora disattesa . Negli incontri che abbiamo avuto con i massimi rappresentanti di CGIL-CISL e UIL della Funzione Pubblica abbiamo registrato una grande attenzione per le problematiche da noi poste. Ovviamente non bastano alcuni incontri per vedere accolte le attese degli operatori. C'è bisogno della voce della base, e per farlo, occorre anche che i colleghi si impegnino di più nei rispettivi enti, dove non vanno delegati ad altri gli interessi della categoria. E' questo che è mancato nel passato e che ci ha resi deboli rispetto ad altri settori dell'Ente locale. Il convegno rappresenta anche in questo senso, una opportunità che può dare una svolta per i meritati riconoscimenti normativi.