di Venerdì 15 Giugno 2001

Gullini rieletto Presidente per acclamazione - Il salto di qualità
di Sauro Dal Fiume

Sesto mandato per Paride Gullini, rieletto per acclamazione (5 minuti d'applausi) presidente dell'ANUSCA lo scorso 6 giugno, nella sala congressi dell'hotel Terme di Castel San Pietro, città dove ha la propria sede nazionale l'associazione. Dalla prima elezione (1980) alla scadenza di questo mandato (2005), saranno 25 anni, un quarto di secolo che ha sempre visto alla guida dell'ANUSCA lo stesso presidente, Paride Gullini, appunto. La prima, forse banale, domanda è: qual è il segreto di questa continua fiducia dei soci nei suoi confronti? "Credo sia una presa di coscienza generale - spiega il presidente Gullini - dei grandi risultati che l'associazione man mano è riuscita ad ottenere, quell'applauso rappresenta non solo un riconoscimento al presidente Gullini, ma a quelle migliaia d'operatori che in questi anni hanno portato avanti gli ideali e gli obiettivi dell'ANUSCA. In questi anni, in particolare negli ultimi quattro, l'ANUSCA è cresciuta notevolmente contribuendo a rendere applicabili nuove leggi di semplificazione e di riorganizzazione della macchina statale che hanno inciso (ed incideranno notevolmente) sul ruolo che i servizi demografici sono chiamati a svolgere. L'elezione per acclamazione? L'applauso dell'assemblea ha significato l'apprezzamento per il lavoro svolto dal presidente, dai componenti di Giunta e dall'intera associazione". Da qui al 2005 qual è il vostro obiettivo principale? "I prossimi 4 anni vedranno i Servizi Demografici impegnati in una profonda ristrutturazione, sia organizzativa, sia di contenuti. L'Anagrafe, lo Stato Civile e l'Elettorale stesso, dovranno essere in condizioni di poter aggiornare in tempo reale le banche dati di tutti i Ministeri e dei grandi Enti centrali e per questo la qualità del lavoro degli operatori dovrà adeguarsi a questa nuova visione telematica del Paese. In questo senso, un segnale importante è che il Governo abbia finanziato la futura Accademia dell'ufficiale dello Stato Civile, nella quale si dovranno 'formare' anche gli ufficiali elettorali e gli ufficiali d'anagrafe. L'Accademia sarà costruita a Castel San Pietro Terme, nella zona termale della cittadina,ed i lavori dovrebbero partire entro la fine dell'anno ". La formazione: un tema d'attualità in quasi tutti i settori. "Nella formazione bisogna investire e per questo spero che l'attuale fondo per la formazione degli ufficiali di Stato Civile possa essere rimpinguato per estendere l'attività anche agli ufficiali d'Anagrafe e dell'Elettorale. Credo che sulla formazione saranno davvero decisivi i prossimi anni. Occorrerà lavorare anche nei riguardi delle organizzazioni sindacali, perché accanto a questa nuova qualificazione, alla quale sono orientate sia la nostra attività, sia quella del Ministero dell'Interno (cui compete la vigilanza e l'indirizzo su queste materie), le organizzazioni sindacali devono farsi carico del problema di un corretto inquadramento normativo di queste figure. Proprio in questi giorni abbiamo preso contatto con le varie sigle sindacali ed abbiamo trovato, per la prima volta, una notevole apertura rispetto alle novità che riguardano questo settore e rispetto alle esigenze di formazione che hanno questi operatori". Le grandi novità quali saranno? "La tessera elettorale, che ha avuto le sue difficoltà in sede di prima applicazione, deve poter compiere un ulteriore salto di qualità nella direzione della semplificazione. Come ANUSCA avanzeremo al Ministero alcune proposte innovative che saranno presentate dal 18 al 21 settembre al XXI Convegno nazionale di Andalo. Anche la carta d'identità elettronica, strumento sul quale il Paese conta moltissimo per semplificare il rapporto con i cittadini, vedrà gli operatori dei Servizi Demografici in prima fila. Il nuovo Ordinamento dello Stato Civile prevede l'informatizzazione dei servizi, nel senso che gli atti saranno registrati su supporti informatici per la creazione di un archivio informatico nazionale di tutti gli atti di Stato Civile e solo questo far comprendere che in futuro gli operatori dei Servizi Demografici dovranno essere sempre più 'specializzati', sia nella conoscenza tecnica delle materie, sia informatica, in altre parole una qualificazione certamente superiore a quella attuale. Dalla formazione professionale dunque non si può prescindere e mi fa piacere che tutte le forze politiche condividano questo aspetto particolare per la rivisitazione della 'macchina' dello Stato. In questo senso credo che l'attività dell'ANUSCA possa avere un rilievo ancora maggiore rispetto a quello che ha avuto in questi anni e sono convinto che nei prossimi 4 anni si vedrà l'ulteriore salto di qualità dell'associazione. Per questo mi auguro che si riesca in breve tempo a realizzare quella che è la base fondamentale di tutto questo discorso e cioè l'Accademia".

 

 

Intervento del Prefetto Mario Morcone (Direttore Generale dell'Amministrazione Civile del Ministero dell'Interno) ad EuroP.A, svoltasi a Rimini il 30-31 maggio e 1 e 2 giugno 2001.

Riportiamo alcuni dei passaggi più significativi dell'intervento del Prefetto Mario Morcone alla tavola rotonda "Il nuovo ruolo dei Servizi Demografici".

"Amministrare le variegate realtà locali e' oggi una sfida appassionante e ricca. Ma chi ha un contatto quotidiano con amministratori locali e funzionari sa quante difficoltà essi incontrano nel programmare, organizzare ed attuare le politiche locali. Occorre perciò in primo luogo a mio avviso costruire e potenziare alleanze e collaborazioni tra i vari livelli istituzionali sul terreno tecnico giuridico, ma anche su quello dello sviluppo economico; sul terreno dell'innovazione tecnologica come su quello della qualità della vita. E' questo oggi l'approccio del ministero dell'interno al tema vasto e complesso delle autonomie. La mia amministrazione per le funzioni istituzionali svolte costituisce un osservatorio privilegiato ed un punto di riferimento per gli amministratori locali, chiamati a tante responsabilità da una normativa complessa e frammentaria, sulla quale si e' recentemente intervenuto con una attività di riordino e coordinamento che ha portato alla emanazione del tanto atteso testo unico degli enti locali."… "E' in atto nel nostro paese una radicale riforma del sistema amministrativo pubblico che prevede un riassetto degli apparati e degli strumenti organizzativi unitamente ad una informatizzazione integrata della pubblica amministrazione. Tale processo, accelerato dalla partecipazione al sistema europeo, comporta anche la radicale trasformazione delle infrastrutture centrali e locali e delle forme di erogazione dei servizi alla collettività. Grandi novità irrompono soprattutto nell'ambito dei servizi demografici, settore in cui sono in atto importanti processi di cambiamento organizzativi dell'attività amministrativa, improntati alla semplificazione ed alla innovazione tecnologica e per la cui attuazione si richiede una attività sinergica delle amministrazioni centrali e locali. L'indice nazionale delle anagrafi, il sistema di interscambio anagrafico, la nuova carta di identità elettronica sono il frutto della collaborazione interistituzionale, dell'intesa e dello sforzo comune di tutti, senza esclusioni e senza primati. Dal confronto e dalla collaborazione fra le diverse amministrazioni non può che derivare la realizzazione degli interessi pubblici in modo più rapido e completo."… "Occorre anche considerare che con decreto del presidente della repubblica n.396 del 2000 e' stato emanato il regolamento per la revisione e semplificazione dell'ordinamento dello stato civile a norma della legge Bassanini 127/97. La novità più rilevante del decreto e' data dal trasferimento di tutte le competenze in materia di stato civile dal ministero di grazia e giustizia al ministero dell'interno, presso il quale sono in atto a tal fine una serie di attività relative all'attuazione del nuovo regolamento, che prevede tra l'altro una significativa semplificazione delle procedure a favore del cittadino e la capillare informatizzazione del servizio da parte dei comuni.
Al ministero dell'interno fa carico impartire istruzioni agli ufficiali di stato civile, organizzare e disciplinare i corsi di abilitazione alla funzione di ufficiale dello stato civile, adottare i decreti di concessione di cambiamento di cognome o aggiunta di altro cognome, mentre alle prefetture sono attribuite funzioni di vigilanza sugli uffici di stato civile ed altro. Da questo quadro emergono importanti processi cui debbono partecipare attivamente diverse amministrazioni pubbliche, che dovranno ammodernarsi, avvalendosi di strumenti tecnologicamente avanzati e competitivi a livello internazionale. Questi adeguamenti si impongono per la necessita' di dare anche risposte alle questioni poste dalla rapida apertura delle frontiere, cui e' conseguito un aumento dell'immigrazione dei lavoratori stranieri. Gli operatori del settore anagrafico e dello stato civile sono oggi perciò chiamati non solo ad adeguarsi ai numerosi e sostanziali mutamenti nella gestione diretta delle nuove competenze, ma soprattutto a soddisfare un maggiore numero di esigenze informative scaturite dal sistema amministrativo semplificato. E' chiaro dunque come la collaborazione tra gli enti centrali e territoriali sia il punto di forza della nuova normativa i cui risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti. Occorrerà proseguire e adeguare al processo di trasformazione in atto le professionalità dei soggetti chiamati a darvi attuazione. Il successo delle riforme dipende anche dalla capacita' di valorizzare e formare adeguatamente le risorse professionali esistenti unitamente al potenziamento delle strutture tecniche in dotazione alle amministrazioni. Nessun centralismo o protagonismo e' sotteso a questi riportanti progetti avviati e gestiti dal ministero dell'interno, che da sempre presta una collaborazione di livello istituzionale alle collettività locali.
L'idea guida rimane quella della condivisione in primo luogo con i comuni titolari dei registri anagrafici, ma al tempo stesso anche di tutte le altre istituzioni ed enti coinvolti nei servizi.L'indice nazionale anagrafico ne e' testimonianza. E' un pilastro non surrogabile per garantire la certezza dei procedimenti. Esso fornisce lo strato di servizi generalizzati di base e le basi stesse informative utilizzate per sincronizzare e certificare i processi direttamente gestiti dai comuni. Queste informazioni potranno essere utilizzate da tutti gli enti abilitati e dai comuni stessi (fornitori di servizi) per erogare a loro volta servizi ai cittadini. Nella soluzione architetturale si intende solo garantire la corretta erogazione delle diverse tipologie di servizi e l'adempimento dei compiti istituzionali di monitoraggio e vigilanza sulla tenuta delle anagrafi nel rispetto della autonomia di ciascuno. Il sistema delle anagrafi e' un sistema interorganizzativo che deve garantire alla molteplicità delle amministrazioni interessate la possibilità di allineare le loro basi informative su processi certificati di aggiornamento. E' dunque un sistema cooperativo che nel rispetto delle norme e dell'autonomia amministrativa delle singole componenti raccorda, in modo coerente, i vari processi amministrativi, connessi all'uso dell'informazione anagrafica. Tutto ciò conferma il carattere strategico dei servizi demografici tanto nell'interesse di un adeguato monitoraggio del governo centrale per calibrare gli interventi di programmazione, quanto a beneficio delle singole amministrazioni al fine di predisporre un'adeguata azione programmatoria sul territorio. in questo senso il ministero dell'interno, nel pieno rispetto delle autonomie decisionali degli organi di governo degli enti locali, prova ad essere protagonista silenzioso ed amico, rispettoso delle prerogative e dei ruoli degli altri, immaginando per se soprattutto il compito di sostenere e sviluppare sempre di più i vari livelli di democrazia del nostro paese."

 

XXI Convegno nazionale

Se il mese è insolito (settembre) e la sede abbastanza particolare (un piccolo Comune di montagna), l'organizzazione del XXI Convegno nazionale è quella sempre ben oliata dell'ANUSCA. Ecco perché per gli attesi convegnisti, da qualsiasi parte d'Italia provengano, non sarà un grosso problema raggiungere i 1040 metri sul livello del mare di Andalo, località conosciuta per il turismo invernale ed estivo e che ha rapidi collegamenti con la città di Trento. ANUSCA ha progettato, d'intesa con la società Trenitalia e le agenzie Pomodoro Viaggi (gruppo Banca di Bologna), l'effettuazione di "treni charter" personalizzati per la trasferta dei partecipanti al XXI Convegno nazionale. Il comfort è assicurato con vetture Intercity climatizzate di 1°classe (cestino-pranzo servito al posto), carrozza ristobar aperta per tutto il percorso. Le tratte previste e le rispettive fermate sono: 1) Lamezia Terme-Mezzocorona (Paola, Salerno, Napoli P.G., Latina, Roma Tiburtina, Arezzo e Firenza Rifredi); 2) Lecce-Mezzocorona (Brindisi, Bari, Foggia, Pescara, Ancona, Rimini, Bologna, Ferrara, Padova, Vicenza); 3) Genova-Mezzocorona (Alessandria, Asti, Torino, Vercelli, Milano, Brescia). Dalla stazione di Mezzocorona (che dista 25 km. dal Palacongressi di Andalo) il trasferimento in hotel è assicurato da un servizio di bus GT in coincidenza con l'arrivo dei treni.La prenotazione per i treni charter va effettuata entro il 31 luglio ed è consigliabile farla con un po' d'anticipo sulla data indicata per agevolare l'organizzazione che quest'anno dovrà anticipare l'intera mole di lavoro esattamente di un mese. Per coloro, invece, che acquistano il biglietto aereo tramite la segreteria ANUSCA, l'associazione organizza anche un servizio speciale di autobus per il trasferimento dei convegnisti dall'aeroporto di Verona (Villafranca) o da quello di Bologna (Borgo Panigale), ad Andalo e ritorno. In occasione dei lavori del XXI Convegno nazionale di Andalo sarà allestita una mostra specializzata con le ultime novità per quanto riguarda macchine, attrezzature, editoria e modulistica per i Servizi Demografici e la 6° edizione della manifestazione "La tenda dell'innovazione" dove i Comuni presentano le loro soluzioni per una moderna gestione dei Servizi Demografici. Troveranno spazio le dimostrazioni per il rilascio della nuova "Carta d'identità elettronica" ed i servizi che potranno essere erogati dai Comuni. Per tutte le altre informazioni sul XXI Convegno nazionale di Andalo è consigliabile visitare il portale ANUSCA (www.anusca.it ) o contattare la segreteria (051/944641).

 

Lo Stato civile europeo a convegno

Lunedì 18 e martedì 19 giugno a Castel San Pietro Terme (Bologna) si terrà il 1° Convegno per gli ufficiali e ufficialesse di Stato Civile delle nazioni che fanno parte dell'Associazione Europea costituitasi ad Amsterdam lo scorso anno. L'incarico per organizzare questo primo,importante, appuntamento è stato affidato all'ANUSCA e si tratta indubbiamente di un grande riconoscimento per l'associazione presieduta da Paride Gullini. Il programma del convegno: lunedì 18 giugno (sala congressi dell'hotel Terme) i lavori saranno aperti dal dr. Helmut Weidelener, presidente dell'Associazione Europea e da Paride Gullini, vicepresidente, che daranno il benvenuto ai partecipanti. Il primo tema trattato sarà "Stato e collocazione dell'ufficiale di stato civile" ed a coordinare gli interventi dei presidenti Hannes Schlacher (Austria), Helmut Weidelener (Germania), Paride Gullini (Italia), Tony Nijenkamp (Olanda) e Krzysztof Szczepanek (Polonia), sarà Fortunato Rettura (Direttore ufficio affari civili del Ministero della Giustizia). Cono Federico (Prefetto e Direttore autonomie locali del Ministero dell'Interno) nel pomeriggio coordinerà i lavori su "L'ufficio dello stato civile e le nuove tecnologie", tema che sarà trattato da Helmut Strobel (ufficio dello stato civile del Comune di Salisburgo), Dagmar Heckel (ufficio dello stato civile di Norimberga), Alfonso Masucci (docente del diritto dell'informatica), Hans Tankink (vicepresidente del NVVB), Tomasz Brzòzka (ufficio dello stato civile di Zielona Gòra. Martedì 19 giugno il 1° convegno europeo verterà su "Il diritto straniero dei nomi nella prassi dei vari paesi" ed i lavori saranno coordinati dal prof. Fritz Sturm ed interverranno Wolfang Teschner (già ufficio dello stato civile di Vienna), Fritz Peter (responsabile degli studi dell'Accademia per gli affari dello stato civile), Federico Vitali (magistrato e già direttore dell'ufficio affari civili del Ministero della Giustizia), Hans Plasschaert (ufficiale dello stato civile) e Tomas Brzòzka (ufficiale dello stato civile di Zielona Gòra). Tra le adesioni internazionali, hanno già confermato la loro partecipazione 10 funzionari di Comuni austriaci, 21 di Comuni tedeschi, 13 di Comuni polacchi, 7 di Comuni olandesi, 2 di Comuni svizzeri, 1 rappresentante francese ed 1 rappresentante della CIEC. Anche dall'Italia sono giunte numerose adesioni e restano disponibili solo pochi posti presso la sala congressi delle Terme. Chi fosse interessato a partecipare deve contattare entro oggi la segreteria ANUSCA (051/944641).