di Venerdì 16 Febbraio 2001

Il progetto Saia punta a un rilancio
di Sauro DAL FIUME

Il progetto S.A.I.A. (nuovo sistema di interconnessione anagrafica tra i Comuni e tra gli stessi e gli Enti Pubblici) sarà rilanciato. Una notizia che ha fatto allargare il sorriso a Paride Gullini, presidente dell'ANUSCA, l'associazione che sin dai primi anni '90 è impegnata su questa partita, prima con il progetto "INTEGRA" e poi sul "SAIA". Il rilancio del progetto SAIA l'ha confermato il Prefetto dr. Cono Giuseppe Federico, Direttore Centrale delle Autonomie Locali, che lo scorso 9 febbraio era presente a Castel San Pietro Terme, alla riunione dei Comuni aderenti al "Gruppo ANUSCA" per la sperimentazione sulla carta d'identità elettronica. "C'è una notevole spinta in atto - ha detto il Prefetto Federico - a rilanciare il progetto SAIA, il quale poi è funzionale alla carta d'identità elettronica, ma anche a tutta l'informatizzazione che riguarda gli Enti Locali, come conferma anche l'ultima normativa sullo Stato Civile che prevede l'informatizzazione di tutti i registri di cui è in possesso il Comune".
A questo punto il progetto SAIA che funzione avrà?
"Direi che il "SAIA" è il motore centrale, il volano, di tutta un'attività che vede protagonisti gli Enti Locali, in altre parole un'attività che gli stessi devono svolgere per quanto riguarda l'informatizzazione".
Come sarà rilanciato il progetto SAIA?
"Il rilancio sarà operato in sinergia con tutte le istituzioni che hanno responsabilità nel settore degli Enti Locali. Mi riferisco all'ANCI, all'ANUSCA, all'AIPA, al Ministero dell'Interno e quant'altre possano dare un contributo su questo versante. Anche perché, questa che è stata messa in atto dal Governo, è un po' una rivoluzione. Noi, in quanto dirigenti statali e funzionari di Governo (in particolare parlo dei funzionari del Ministero dell'Interno), dobbiamo, in quest'ottica, operare rapidamente per contribuire a quel cambiamento epocale che queste progettualità hanno come scopo ultimo"
C'è da risolvere il problema dell'informatizzazione dei piccoli Comuni.
"Per questo abbiamo un'idea forte, che passa attraverso la formazione, specie per quanto riguarda in particolare i piccoli Comuni che hanno mezzi minori rispetto ai grandi Comuni. Anche in questo caso stiamo facendo una riflessione con le componenti istituzionali, sulla possibilità di pensare e realizzare dei piani formativi per questi Comuni. Infatti, c'è bisogno che gli operatori abbiano una formazione adeguata per gestire il discorso della carta d'identità elettronica, lo scambio di notizie che devono avvenire tramite il progetto SAIA, insomma per gestire tutto questo mondo nuovo che sui Comuni si sta realizzando. C'è anche da dire che i Comuni, per il loro radicamento sul territorio, sono proprio il terminale di una Pubblica Amministrazione che dobbiamo contribuire a rendere più possibile efficiente e funzionale. Su questo filone dobbiamo inserirci e dare una "spinta", un'accelerazione a questo processo riformistico".
C'è chi però si nasconde dietro al monitor del computer che (in molti Comuni) ancora non c'è…
"Paradossalmente mi sento di affermare che il computer non serve, ma serve la formazione professionale. Nel senso che il computer è uno strumento che si compra, quindi basta avere una risorsa. La formazione è difficile, perché va fatta e, soprattutto, va recepita. Purtroppo noi a volte ci scontriamo con realtà che mal recepiscono la formazione. Quali sono? Quelle realtà che hanno una certa diffidenza ad approcciarsi verso i nuovi sistemi informatici, anche perché pensano che poi saranno giudicate, magari in negativo. Serve quindi anche un lavoro psicologico per far capire a tutti che, in buona sostanza, non è che attraverso la formazione si vuole giudicare, mentre, proprio attraverso la formazione professionale, si vuole riqualificare il personale in sintonia con i nuovi mezzi che la tecnologia ci offre. Quindi non ci si può nascondere, come diceva lei nella domanda, dietro al monitor del computer, anche perché il costo di uno (ma anche di tanti) computer, si recupera rapidamente, in termini economici, con un'Amministrazione funzionale che può risparmiare moltissimo rispetto ad un'altra appesantita da carte e documenti".
Guardando avanti, con SAIA e CIE, c'è di che essere ottimisti?
"Credo proprio di sì e non tanto perché ottimista lo sono di natura. Questo progetto è grandissimo e "sconvolge" la vita di chi lo deve gestire, quindi degli Enti Locali, ma non solo. Sconvolgerà, in positivo, anche la vita del cittadino, oggi abituato ad avere dieci-venti carte nel portafoglio e che tra poco ne avrà soltanto una, valida per tutti i servizi e utilizzabile da qualunque luogo del territorio nazionale. Bisogna perciò avere le idee chiare e grande voglia di realizzare questo progetto che passa attraverso soggetti diversi. I destinatari, infatti, non sono pochi, ma molti. Parlo dei tanti Comuni e dei tanti soggetti istituzionali che devono partecipare, con convinzione, determinazione e tenacia, a questa idea progettuale, ma rimane l'ottimismo che deriva dall'efficientismo e dalla bontà del risultato che questo importante progetto si prefigge".


L'indagine sui Servizi Demografici

Dati interessanti ed in certi casi "sorprendenti" quelli presentati nel corso dell'affollata conferenza stampa di martedì 13 febbraio (palazzo Romanelli, Bologna) e relativi all'indagine svolta dalla Fondazione di ricerca Carlo Cattaneo sui Servizi Demografici, commissionata dall'Anusca con uno scopo ben preciso, come ha spiegato il presidente Paride Gullini: "La nuova organizzazione amministrativa del Paese poggerà sui Servizi Demografici che dovranno essere in linea con le grandi banche dati centrali per aggiornarle in modo costante e automatico. C'è sembrato indispensabile rivisitare l'organizzazione dei SS.DD. con proposte che siano in grado di assicurare una maggiore efficienza all'attività pubblica".
"Lo scopo - ha proseguito Gullini - dell'indagine sui Servizi Demografici è legata all'esigenza di partire da una 'base sicura' e non solo da 'impressioni' che purtroppo, a volte, sviano e danno un'immagine sbagliata della situazione. L'Anusca avrebbe anche potuto svolgere direttamente questa indagine, ma ha preferito affidarla ad un istituto specializzato come il 'Carlo Cattaneo' di Bologna, proprio perché i risultati ottenuti siano attestati da un ente che ha una riconosciuta valenza a livello nazionale".
Oltre al presidente Gullini, per l'Anusca erano presenti Primo Mingozzi (membro di Giunta) e Sauro Dal Fiume (addetto stampa), mentre ha fatto gli onori di casa il prof. Piergiorgio Corbetta (presidente Istituto Cattaneo) per introdurre la presentazione dei dati del dr. Rinaldo Vignati, che ha curato la ricerca. L'indagine spiega che la battaglia contro il certificato 'inutile' sta dando risultati, ma la strada è ancora lunga da percorrere ed il divario fra nord-centro e sud dell'Italia è ancora molto forte per quanto riguarda la diffusione delle tecnologie informatiche che sono un fattore fondamentale per l'ammodernamento della Pubblica Amministrazione. Oltre 600 i responsabili dei Servizi Demografici (statisticamente rappresentativi del territorio nazionale) che hanno risposto al questionario proposto dal "Cattaneo". Dalle risposte emerge che fra il '96 ed il '99 i certificati si sono ridotti del 37%. E' andata molto meglio per le autentiche di fotocopie e firme (-62%) e dichiarazioni sostitutive (-57%). Per quanto riguarda la diffusione delle tecnologie, risulta che la gestione informatica dell'anagrafe è diffusissima (100% al nord, 98% al centro e 93% al sud) e percentuali analoghe anche per l'ufficio elettorale. Le cose cambiano per la gestione delle carte d'identità: 93% al nord, ma solo il 50% al sud e questo dato scende al 36% per la gestione delle posizioni pensionistiche. Molto importante il dato sul collegamento in rete dei Servizi demografici con altri servizi comunali: 70,1% per il nord, 79,7 per il centro (compresa l'Emilia Romagna), e solo il 40,7% per il sud. Le proporzioni ritornano per il collegamento ad Internet: 49,2% al nord, 52,5% al centro, 20,6% al sud. Un altro dato che ha creato stupore tra i giornalisti presenti è l'87% degli intervistati che si è detto d'accordo sul fatto che molte amministrazioni hanno ancora resistenze ad accettare l'autocertificazione. Per il 48% tuttavia il rapporto tra cittadini e P.A. è migliorato grazie all'autocertificazione. Sorpresa anche per il 25% che non è d'accordo sulla proposta che i servizi demografici diventino, in futuro, lo sportello unico nei rapporti con i servizi comunali e con le altre P.A., percentuale cui va aggiunto un altro 25% di "incerti".
L'intera ricerca svolta dall'Istituto Cattaneo-Anusca è contenuta nella relativa pubblicazione "I Servizi Demografici dei Comuni italiani di fronte ai cambiamenti normativi, tecnologici e sociali", che si può richiedere all'Anusca (gratuitamente, sono a carico le sole spese postali) telefonando 051/944641. Sul sito Internet Anusca (www.anusca.it) tra pochi giorni sarà possibile "scaricare" direttamente l'intera indagine commissionata dall'associazione.


Programma e quote del 1° Convegno Associazione Europea

Il 18 e 19 giugno si terrà a Castel San Pietro Terme il primo convegno internazionale per gli ufficiali e ufficialesse di Stato Civile che si riconoscono nell'Associazione Europea, costituitasi nel maggio del 2000 ad Amsterdam. Sarà l'Anusca a gestire questo primo e dunque storico appuntamento e si tratta indubbiamente di un grande riconoscimento internazionale per l'associazione e per il suo presidente Paride Gullini.
La disponibilità dell'Anusca ad organizzare il convegno è stata accolta favorevolmente dai presenti alla riunione dello scorso novembre di Bad Salzschlirf (i presidenti delle Associazioni di Germania, Italia, Austria, Polonia, Olanda, ma erano presenti anche i rappresentanti di Scozia, Svizzera, Inghilterra ed un esponente del Consolato russo a Berlino). Dalla sala convegni (hotel Terme) all'impianto di traduzione simultanea, dalla sistemazione logistica dei partecipanti agli altri aspetti, sarà l'Anusca ad occuparsene, forte dell'esperienza di vent'anni di convegni nazionali che sfocia nell'efficienza e nella concretezza organizzativa sempre più apprezzata dalle migliaia di partecipanti.
Riguardo al programma, le relazioni saranno presentate da esponenti delle cinque nazioni che al momento fanno parte dell'Associazione Europea. I temi della prima giornata di lavori, lunedì 18 giugno, saranno "status, condizione e collocazione dell'ufficiale di Stato Civile" e "l'ufficio di Stato Civile e l'e-governement; le nuove tecnologie" , mentre la mattinata del 19 giugno sarà riservata al controverso tema il "diritto del nome della pratica lavorativa di ciascun paese".
Al 1° Convegno internazionale parteciperanno dieci delegati per ogni Associazione, mentre l'Italia potrà partecipare con circa una cinquantina di funzionari. L'appuntamento di giugno sarà di certo l'occasione per un serrato confronto tra i vari esperti di Stato Civile a livello europeo.
Sono state ufficializzate le quote di partecipazione al Convegno, che comprendono l'accoglienza dei partecipanti a partire dal pomeriggio del 17 giugno e la partenza, dopo la colazione, nella mattinata del 20 giugno. I prezzi sono:
£. 650.000*… per persona in camera singola (hotel 3 stelle)
£. 590.000*… per persona in camera doppia (hotel 3 stelle)
£. 710.000*… per persona in camera singola (hotel 4 stelle)
£. 650.000*… per persona in camera doppia (hotel 4 stelle)
*di cui £.200.000 per quota d'iscrizione al Convegno.
Poiché i posti sono limitati e sono già arrivate delle richieste, l'associazione chiede a tutti gli interessati a partecipare, di inviare la richiesta alla segreteria ANUSCA (fax 051/942733 o e-mail segreteria@anusca.it ).
s.d.f.

 

Corso di Bergamo

Oggi a Bergamo, presso la sala consiliare del Comune di Seriate, si terrà il secondo pomeriggio di studio dei "sette" organizzati dal Comitato ANUSCA provinciale di Bergamo che ha registrato l'adesione di oltre 200 operatori demografici. Si tratta di pomeriggi di studio in materia di Anagrafe, Stato Civile, Leva ed Elettorale e la partecipazione al corso di formazione per gli addetti ai Servizi Demografici dei Comuni, dà diritto al rilascio di un attestato di partecipazione con profitto sulla base di un colloquio finale. Il corso è iniziato venerdì 9 febbraio con una relazione di Valeria Pini sul "Nuovo Ordinamento dello Stato Civile", continuerà oggi con Agostino Pasquini e "L'anagrafe della popolazione residente: iscrizioni e cancellazioni" e per altri cinque venerdì, sino alla conclusione del 23 marzo. Gli altri temi trattati saranno la "Gestione AIRE" (23 febbraio), "La cittadinanza: acquisto, perdita e riacquisto" (2 marzo), "Tessera elettorale, la riorganizzazione del servizio elettorale, l'Ufficiale elettorale" (9 marzo), "Pubblicazioni e celebrazioni di matrimonio" (16 marzo), "Nuovo testo unico in materia di semplificazione amministrativa" (23 marzo).
"Questa dei 7 pomeriggi di studio che si tengono a Bergamo - spiega Paride Gullini, presidente dell'ANUSCA - è una 'formula nuova' che l'associazione ha attivato proprio dal 2001. L'adesione di oltre 200 operatori al corso di formazione nel bergamasco ci spinge a proseguire su questa strada".
La formula dei pomeriggi di studio sembra davvero indovinata, tanto che nel milanese (Bussero), nel bolognese (Imola e Medicina), nel torinese (Collegno), nel veronese (S.Bonifacio, Villafontana e S.Giovanni Lupatoto) e nel vicentino (Zanè) sono stati organizzati corsi di formazione come quello che tanto successo, in fatto di adesioni, ha già ottenuto a Bergamo.
s.d.f.