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di Venerdì 15 Dicembre 2000

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A Parma il via a un progetto che si sta affiancando ai test sul documento d'identità elettronico (CIE)
La P.A. di servizio punta sull'on-line


Con la carta città autocertificazione e verifica delle pratiche
di Maurizio CATELLANI - Andrea RIGOSI - Lanfranco MARASSO
(Comune di Parma)

Il Comune di Parma ha intrapreso un percorso di innovazione che, muovendo dalla riforma della Pubblica Amministrazione, dalla riqualificazione della sfera pubblica, dalla diffusione dei moderni media di comunicazione, si legge come vero e proprio "progetto di cambiamento". La sfida è quella di razionalizzare la situazione esistente e di innovare percorrendo nuove strade offerte dalle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni. Tale sfida è stata accettata dal Comune di Parma, che la ha interpretata come il tentativo di ribaltare le forze ed i valori in campo: fino ad oggi il cittadino andava presso i diversi uffici per richiedere i servizi (e combattere contro la burocrazia), da oggi sarà l'amministrazione a proporsi gradualmente come fornitore di servizi al cittadino.
Nel tradurre questo concetto in realtà, si è tenuto in forte considerazione delle ricadute sociali, in termini di abbattimento delle barriere "architettoniche informatiche", grazie all'utilizzo di tecnologie "facili" e diffuse sul territorio, in grado di porre tutti i cittadini sullo stesso livello, indipendentemente dalle singole condizioni (economiche, anagrafiche, culturali, di salute…), e garantendo a tutti le stesse possibilità di accesso e di fruizione dei servizi dell'amministrazione senza alcuna discriminazione.
Partendo quindi dalla consapevolezza che "la vicinanza al cittadino e la trasparenza" sono tra le maggiori richieste espresse dalla Pubblica Amministrazione, il Comune di Parma sta sviluppando un progetto integrato e strategico volto alla realizzazione di un "Centro Servizi al Cittadino". Esso rappresenta l'occasione ideale per migliorare l'accesso all'amministrazione, ai suoi servizi ed alle informazioni sulla città. Ed è proprio sull'accessibilità alla "macchina comunale" che ci si vuole soffermare. Il "percorso" che si è studiato si articolerà nel tempo e vedrà la sua realizzazione per passi logici successivi. In particolare si stanno sviluppando sistemi avanzati che offriranno al cittadino un accesso migliore da parte dello stesso ai servizi "on-line":
· da terminali domestici: via internet dai primi mesi del 2001;
· da sportelli pubblici fissi: la prima fase vedrà la realizzazione nella primavera del 2001, come naturale evoluzione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), e come banco di prova della futura sede degli Uffici Comunali in Viale Mentana (DUC);
· da sportelli non presidiati: da Natale 2000 presso gli uffici demografici e nella piazza principale
· da sportelli pubblici in movimento: il "CIVIBUS" appositamente attrezzato che incontra la cittadinanza presso i mercati rionali dei diversi quartieri della città, operativo dallo scorso mese di marzo.
LO STRUMENTO OPERATIVO
In questo quadro di crescita a 360 gradi, la piena funzionalità del "sistema città" può essere raggiunta anche attraverso l'introduzione di una carta, simile alle usuali carte di credito: il Comune di Parma è stato uno dei primi Comuni italiani ad aderire alla fase di sperimentazione della Carta di Identità Elettronica inviando al Ministero dell'Interno il progetto pochi giorni dopo la pubblicazione del DPCM e, nell'ambito del Gruppo di lavoro ANUSCA, ha coordinato direttamente il sottogruppo dedicato alla erogazione di servizi.
Come ormai noto la Carta di Identità Elettronica (CIE), negli intendimenti del Governo, sarà utilizzata non solo come un documento di riconoscimento personale, ma anche e soprattutto come un'unica carta multifunzionale di accesso a tutti quei servizi, erogati per via telematica dalla pubblica amministrazione, che richiedono la identificazione certa dell'utilizzatore. Nell'ambito del progetto organizzativo del Centro Servizi al Cittadino, orientato alla definizione di una interfaccia efficace ed efficiente tra il cittadino e l'amministrazione locale, la sperimentazione della CIE costituirà uno degli strumenti più significativi per il raggiungimento degli obiettivi illustrati in precedenza. A tal proposito il Comune di Parma è interessato a un massiccio utilizzo della funzione di strumento di "erogazione di servizi" ai cittadini che la CIE può contenere a bordo, ed è fortemente motivato a sviluppare in tempi rapidi questa funzione. Siccome la sperimentazione della CIE, particolarmente per gli aspetti dedicati ai servizi, deve forzatamente sottostare ai tempi di rilascio da parte dei Ministeri dell'Interno e della Funzione Pubblica, si è maturata la volontà di attivare autonomamente una iniziativa parallela, ma complementare, che utilizza la stessa tecnologia della CIE (microchip).
LA CARTA CITTÀ
Da questi orientamenti si è sviluppato il progetto denominato "carta città", consistente in un programma poliennale mirato ad espandere progressivamente i servizi comunali attraverso una smart card a favore di un numero sempre più elevato di cittadini individuati per target predefiniti. Perché "carta città"? Fondamentalmente per due motivi:
· il primo legato al contesto e proprio per significare il suo utilizzo come "chiave della città"
· il secondo più legato all'innovazione e alle moderne tecnologie internet: sono ormai consolidate non solo per gli addetti ai lavori sigle come B2B (Business to Business) per identificare l'utilizzo di internet ad esempio per attività commerciali elettroniche. Il Comune di Parma nell'ambito di progetti e collaborazioni a livello europeo ha identificato la sigla C2C (City hall to Citizen) per identicare l'utilizzo di internet per attività proprie di e-government.
La CARTA CITTÀ sarà l'elemento di contatto tra il cittadino e l'Amministrazione: con la CARTA CITTÀ si potrà accederete ai servizi, dalla semplice autocertificazione alla pratica più complessa, dalla verifica dell'avanzamento delle pratiche, agli atti pubblici, … insomma il cittadino di Parma si sentirà a casa del Comune anche da casa sua!


Nel giugno 2001 convegno a Castel San Pietro
Sullo stato civile confronti europei
di Sauro DAL FIUME

Nel mese di giugno del 2001, più precisamente nei giorni 18 e 19, si terrà a Castel San Pietro Terme il primo convegno internazionale per gli ufficiali e ufficialesse di Stato Civile che si riconoscono nell'Associazione Europea costituitasi nel maggio del 2000 ad Amsterdam. Nella riunione dello scorso 10 novembre a Bad Salzschlirf (Germania) i presidenti delle Associazioni d'Italia, Germania, Austria, Olanda e Polonia hanno deciso che sarà l'Anusca a gestire questo primo, storico appuntamento. Si tratta di un gran riconoscimento internazionale per la nostra associazione e la disponibilità d'Anusca ad organizzare il convegno è stata accolta favorevolmente dai presenti alla riunione di Bad Salzschlirf (tra i quali anche i rappresentanti di Scozia, Svizzera, Inghilterra ed un esponente del Consolato russo a Berlino). Il perché? Questi ultimi vedono nell'Anusca un punto forte del mondo associativo europeo. E questo anche grazie al presidente Paride Gullini che nel corso della riunione ha dato risposte ai vari problemi che sono stati posti dai colleghi dell'Associazione Europea, dimostrando tutta l'efficienza e la concretezza organizzativa che vent'anni di convegni nazionali gli hanno sempre più affinato. Dunque, della sala convegni, dell'impianto di traduzione simultanea, della sistemazione logistica dei partecipanti e di tanti altri aspetti organizzativi, sarà l'Anusca ad occuparsene.
Il convegno del giugno 2001 si annuncia come un appuntamento da non perdere, ma i posti sono limitati. A Germania, Austria, Olanda, Polonia e Italia che hanno costituito l'Associazione, si potrebbero aggiungere le citate Scozia, Inghilterra e Svizzera, ma anche Croazia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria e Belgio, cinque nazioni con le quali sono stati già presi dei contatti per coinvolgerle in un disegno europeo d'ampio respiro. Nella riunione dello scorso novembre, in relazione al convegno del 18 e 19 giugno 2001 è stato deciso di limitare la partecipazione ad una decina di rappresentanti per ogni nazione, con un'eccezione per la sola Italia.
Il programma è reperibile sul portale ANUSCA (www.anusca.it) oltre che sui Notiziari.
S'invitano pertanto le persone interessate a partecipare, a far pervenire al più presto la richiesta alla Segreteria organizzativa dell'Anusca (tel. 051/944641 - fax: 051/942733 - e-mail: segreteria@anusca.it).


Circa 15 mila accessi in un mese per il portale
Boom di contatti per il sito ANUSCA

A settembre, alla vigilia del XX Convegno nazionale, oltre 7 mila contatti parevano già un soddisfacente risultato, non possiamo negare che le circa 15 mila "cliccate" dell'ultimo periodo analizzato abbiano fatto spalancare gli occhi un po' a tutti noi, ma nello stesso tempo il nostro petto si è orgogliosamente gonfiato, perché questa pioggia di contatti conferma il crescente gradimento del portale Anusca che, ricordiamolo, non ha raggiunto ancora l'anno di vita.
Per la precisione, dal 26 ottobre al 23 novembre 2000 (dunque qualcosa meno di un mese intero) il contatore elettronico del portale Anusca ha registrato 14.263 contatti, una media di quasi 500 cliccate al giorno su "www.anusca.it", sabato e domenica compresi. Un trend di crescita che ha superato le più ottimistiche aspettative, perché parlare di "previsioni" in un settore come Internet è sempre un azzardo. Un segnale forte però che le novità legislative e di carattere associativo, la normativa specialistica dei servizi demografici, la ricerca dei siti più interessanti e utili per gli operatori e i cittadini, la creazione di una pagina informativa per gli italiani residenti all'estero (tutte cose che si possono trovare su "www.anusca.it"), hanno incontrato il gradimento del pubblico.
Il primo "salto" in fatto di richieste d'accesso al portale Anusca è stato registrato tra marzo e aprile: da 1.352 contatti a 2012. L'aumento della richiesta è proseguita in maggio (2.412) e giugno (2.850), mese nel quale l'associazione ha presentato il portale, modificato e ampliato, ma da giugno è anche possibile inserire il nome della propria azienda e dei propri prodotti in appositi spazi pubblicitari creati nel nuovo portale.
Gli sforzi compiuti hanno consentito un ulteriore aumento di 1.500 accessi (da giugno a luglio), ma la crescita è continuata anche in agosto (5.147 contatti) e settembre (7.045 accessi). Poi la vigilia ed il dopo XX Convegno nazionale, che hanno contribuito a far lievitare gli accessi sino a quota quindicimila, una media mensile importante che ripaga il presidente Gullini e la Giunta Anusca delle scelte coraggiose fatte ad inizio 2000. Il successo ottenuto nel 2000 richiederà però un maggiore impegno di tutti in vista di un 2001 che per l'ANUSCA telematica si annuncia ancora più importante.


Albo docenti
Primi curriculum


Sono già pervenuti alla segreteria della sede nazionale Anusca di Castel San Pietro Terme una ventina di "curriculum" per poter essere ammessi al colloquio diretto e quindi far parte dell'Albo nazionale dei docenti per i corsi di formazione e aggiornamento degli operatori dei servizi Demografici, anche in previsione della costituzione della "Accademia degli Ufficiali di Stato Civile e di Anagrafe".
Ricordiamo agli interessati che i requisiti richiesti sono: 1) esperienza pluriennale almeno in una delle materie demografiche (Anagrafe, Elettorale, Stato Civile); 2) capacità di comunicazione e di conduzione di gruppi.
La selezione avverrà sulla base del curriculum presentato ed un colloquio diretto ad accertare le conoscenze delle materie professionali e le capacità necessarie per svolgere in modo adeguato il ruolo di docente.
Coloro che avranno superato la selezione, verranno invitati a partecipare ad un corso di formazione presso la sede dell'Anusca.
Gli interessati potranno presentare domanda (con allegato curriculum) presso la segreteria Anusca (tel. 051/944641 - fax 051/942733 - e-mail: segreteria@anusca.it), entro il 31 dicembre 2000.