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Venerdì 15 Dicembre 2000
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Il Comune di Parma ha intrapreso un percorso di innovazione che, muovendo dalla
riforma della Pubblica Amministrazione, dalla riqualificazione della sfera pubblica,
dalla diffusione dei moderni media di comunicazione, si legge come vero e proprio
"progetto di cambiamento". La sfida è quella di razionalizzare
la situazione esistente e di innovare percorrendo nuove strade offerte dalle
tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni. Tale sfida è stata
accettata dal Comune di Parma, che la ha interpretata come il tentativo di ribaltare
le forze ed i valori in campo: fino ad oggi il cittadino andava presso i diversi
uffici per richiedere i servizi (e combattere contro la burocrazia), da oggi
sarà l'amministrazione a proporsi gradualmente come fornitore di servizi
al cittadino.
Nel tradurre questo concetto in realtà, si è tenuto in forte considerazione
delle ricadute sociali, in termini di abbattimento delle barriere "architettoniche
informatiche", grazie all'utilizzo di tecnologie "facili" e diffuse
sul territorio, in grado di porre tutti i cittadini sullo stesso livello, indipendentemente
dalle singole condizioni (economiche, anagrafiche, culturali, di salute
),
e garantendo a tutti le stesse possibilità di accesso e di fruizione
dei servizi dell'amministrazione senza alcuna discriminazione.
Partendo quindi dalla consapevolezza che "la vicinanza al cittadino e la
trasparenza" sono tra le maggiori richieste espresse dalla Pubblica Amministrazione,
il Comune di Parma sta sviluppando un progetto integrato e strategico volto
alla realizzazione di un "Centro Servizi al Cittadino". Esso rappresenta
l'occasione ideale per migliorare l'accesso all'amministrazione, ai suoi servizi
ed alle informazioni sulla città. Ed è proprio sull'accessibilità
alla "macchina comunale" che ci si vuole soffermare. Il "percorso"
che si è studiato si articolerà nel tempo e vedrà la sua
realizzazione per passi logici successivi. In particolare si stanno sviluppando
sistemi avanzati che offriranno al cittadino un accesso migliore da parte dello
stesso ai servizi "on-line":
· da terminali domestici: via internet dai primi mesi del 2001;
· da sportelli pubblici fissi: la prima fase vedrà la realizzazione
nella primavera del 2001, come naturale evoluzione dell'Ufficio Relazioni con
il Pubblico (URP), e come banco di prova della futura sede degli Uffici Comunali
in Viale Mentana (DUC);
· da sportelli non presidiati: da Natale 2000 presso gli uffici demografici
e nella piazza principale
· da sportelli pubblici in movimento: il "CIVIBUS" appositamente
attrezzato che incontra la cittadinanza presso i mercati rionali dei diversi
quartieri della città, operativo dallo scorso mese di marzo.
LO STRUMENTO OPERATIVO
In questo quadro di crescita a 360 gradi, la piena funzionalità del "sistema
città" può essere raggiunta anche attraverso l'introduzione
di una carta, simile alle usuali carte di credito: il Comune di Parma è
stato uno dei primi Comuni italiani ad aderire alla fase di sperimentazione
della Carta di Identità Elettronica inviando al Ministero dell'Interno
il progetto pochi giorni dopo la pubblicazione del DPCM e, nell'ambito del Gruppo
di lavoro ANUSCA, ha coordinato direttamente il sottogruppo dedicato alla erogazione
di servizi.
Come ormai noto la Carta di Identità Elettronica (CIE), negli intendimenti
del Governo, sarà utilizzata non solo come un documento di riconoscimento
personale, ma anche e soprattutto come un'unica carta multifunzionale di accesso
a tutti quei servizi, erogati per via telematica dalla pubblica amministrazione,
che richiedono la identificazione certa dell'utilizzatore. Nell'ambito del progetto
organizzativo del Centro Servizi al Cittadino, orientato alla definizione di
una interfaccia efficace ed efficiente tra il cittadino e l'amministrazione
locale, la sperimentazione della CIE costituirà uno degli strumenti più
significativi per il raggiungimento degli obiettivi illustrati in precedenza.
A tal proposito il Comune di Parma è interessato a un massiccio utilizzo
della funzione di strumento di "erogazione di servizi" ai cittadini
che la CIE può contenere a bordo, ed è fortemente motivato a sviluppare
in tempi rapidi questa funzione. Siccome la sperimentazione della CIE, particolarmente
per gli aspetti dedicati ai servizi, deve forzatamente sottostare ai tempi di
rilascio da parte dei Ministeri dell'Interno e della Funzione Pubblica, si è
maturata la volontà di attivare autonomamente una iniziativa parallela,
ma complementare, che utilizza la stessa tecnologia della CIE (microchip).
LA CARTA CITTÀ
Da questi orientamenti si è sviluppato il progetto denominato "carta
città", consistente in un programma poliennale mirato ad espandere
progressivamente i servizi comunali attraverso una smart card a favore di un
numero sempre più elevato di cittadini individuati per target predefiniti.
Perché "carta città"? Fondamentalmente per due motivi:
· il primo legato al contesto e proprio per significare il suo utilizzo
come "chiave della città"
· il secondo più legato all'innovazione e alle moderne tecnologie
internet: sono ormai consolidate non solo per gli addetti ai lavori sigle come
B2B (Business to Business) per identificare l'utilizzo di internet ad esempio
per attività commerciali elettroniche. Il Comune di Parma nell'ambito
di progetti e collaborazioni a livello europeo ha identificato la sigla C2C
(City hall to Citizen) per identicare l'utilizzo di internet per attività
proprie di e-government.
La CARTA CITTÀ sarà l'elemento di contatto tra il cittadino e
l'Amministrazione: con la CARTA CITTÀ si potrà accederete ai servizi,
dalla semplice autocertificazione alla pratica più complessa, dalla verifica
dell'avanzamento delle pratiche, agli atti pubblici,
insomma il cittadino
di Parma si sentirà a casa del Comune anche da casa sua!
Nel mese di giugno del 2001, più precisamente nei giorni 18 e 19, si
terrà a Castel San Pietro Terme il primo convegno internazionale per
gli ufficiali e ufficialesse di Stato Civile che si riconoscono nell'Associazione
Europea costituitasi nel maggio del 2000 ad Amsterdam. Nella riunione dello
scorso 10 novembre a Bad Salzschlirf (Germania) i presidenti delle Associazioni
d'Italia, Germania, Austria, Olanda e Polonia hanno deciso che sarà l'Anusca
a gestire questo primo, storico appuntamento. Si tratta di un gran riconoscimento
internazionale per la nostra associazione e la disponibilità d'Anusca
ad organizzare il convegno è stata accolta favorevolmente dai presenti
alla riunione di Bad Salzschlirf (tra i quali anche i rappresentanti di Scozia,
Svizzera, Inghilterra ed un esponente del Consolato russo a Berlino). Il perché?
Questi ultimi vedono nell'Anusca un punto forte del mondo associativo europeo.
E questo anche grazie al presidente Paride Gullini che nel corso della riunione
ha dato risposte ai vari problemi che sono stati posti dai colleghi dell'Associazione
Europea, dimostrando tutta l'efficienza e la concretezza organizzativa che vent'anni
di convegni nazionali gli hanno sempre più affinato. Dunque, della sala
convegni, dell'impianto di traduzione simultanea, della sistemazione logistica
dei partecipanti e di tanti altri aspetti organizzativi, sarà l'Anusca
ad occuparsene.
Il convegno del giugno 2001 si annuncia come un appuntamento da non perdere,
ma i posti sono limitati. A Germania, Austria, Olanda, Polonia e Italia che
hanno costituito l'Associazione, si potrebbero aggiungere le citate Scozia,
Inghilterra e Svizzera, ma anche Croazia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria e Belgio,
cinque nazioni con le quali sono stati già presi dei contatti per coinvolgerle
in un disegno europeo d'ampio respiro. Nella riunione dello scorso novembre,
in relazione al convegno del 18 e 19 giugno 2001 è stato deciso di limitare
la partecipazione ad una decina di rappresentanti per ogni nazione, con un'eccezione
per la sola Italia.
Il programma è reperibile sul portale ANUSCA (www.anusca.it) oltre che
sui Notiziari.
S'invitano pertanto le persone interessate a partecipare, a far pervenire al
più presto la richiesta alla Segreteria organizzativa dell'Anusca (tel.
051/944641 - fax: 051/942733 - e-mail: segreteria@anusca.it).
A settembre, alla vigilia del XX Convegno nazionale, oltre 7 mila contatti
parevano già un soddisfacente risultato, non possiamo negare che le circa
15 mila "cliccate" dell'ultimo periodo analizzato abbiano fatto spalancare
gli occhi un po' a tutti noi, ma nello stesso tempo il nostro petto si è
orgogliosamente gonfiato, perché questa pioggia di contatti conferma
il crescente gradimento del portale Anusca che, ricordiamolo, non ha raggiunto
ancora l'anno di vita.
Per la precisione, dal 26 ottobre al 23 novembre 2000 (dunque qualcosa meno
di un mese intero) il contatore elettronico del portale Anusca ha registrato
14.263 contatti, una media di quasi 500 cliccate al giorno su "www.anusca.it",
sabato e domenica compresi. Un trend di crescita che ha superato le più
ottimistiche aspettative, perché parlare di "previsioni" in
un settore come Internet è sempre un azzardo. Un segnale forte però
che le novità legislative e di carattere associativo, la normativa specialistica
dei servizi demografici, la ricerca dei siti più interessanti e utili
per gli operatori e i cittadini, la creazione di una pagina informativa per
gli italiani residenti all'estero (tutte cose che si possono trovare su "www.anusca.it"),
hanno incontrato il gradimento del pubblico.
Il primo "salto" in fatto di richieste d'accesso al portale Anusca
è stato registrato tra marzo e aprile: da 1.352 contatti a 2012. L'aumento
della richiesta è proseguita in maggio (2.412) e giugno (2.850), mese
nel quale l'associazione ha presentato il portale, modificato e ampliato, ma
da giugno è anche possibile inserire il nome della propria azienda e
dei propri prodotti in appositi spazi pubblicitari creati nel nuovo portale.
Gli sforzi compiuti hanno consentito un ulteriore aumento di 1.500 accessi (da
giugno a luglio), ma la crescita è continuata anche in agosto (5.147
contatti) e settembre (7.045 accessi). Poi la vigilia ed il dopo XX Convegno
nazionale, che hanno contribuito a far lievitare gli accessi sino a quota quindicimila,
una media mensile importante che ripaga il presidente Gullini e la Giunta Anusca
delle scelte coraggiose fatte ad inizio 2000. Il successo ottenuto nel 2000
richiederà però un maggiore impegno di tutti in vista di un 2001
che per l'ANUSCA telematica si annuncia ancora più importante.
Sono già pervenuti alla segreteria della sede nazionale Anusca di Castel
San Pietro Terme una ventina di "curriculum" per poter essere ammessi
al colloquio diretto e quindi far parte dell'Albo nazionale dei docenti per
i corsi di formazione e aggiornamento degli operatori dei servizi Demografici,
anche in previsione della costituzione della "Accademia degli Ufficiali
di Stato Civile e di Anagrafe".
Ricordiamo agli interessati che i requisiti richiesti sono: 1) esperienza pluriennale
almeno in una delle materie demografiche (Anagrafe, Elettorale, Stato Civile);
2) capacità di comunicazione e di conduzione di gruppi.
La selezione avverrà sulla base del curriculum presentato ed un colloquio
diretto ad accertare le conoscenze delle materie professionali e le capacità
necessarie per svolgere in modo adeguato il ruolo di docente.
Coloro che avranno superato la selezione, verranno invitati a partecipare ad
un corso di formazione presso la sede dell'Anusca.
Gli interessati potranno presentare domanda (con allegato curriculum) presso
la segreteria Anusca (tel. 051/944641 - fax 051/942733 - e-mail: segreteria@anusca.it),
entro il 31 dicembre 2000.