Anno XII - n.2 - APRILE - MAGGIO - GIUGNO 2001

 

 


Anusca unica rappresentante della categoria degli operatori dei SS.DD.

I prossimi impegni in difesa di tutti gli operatori

Ringraziamo i colleghi che con le loro lettere esprimono stupore e Amarezza per il tentativo di Parducci di rompere l’unità dell’Associazione, proprio nel momento in cui si stanno raccogliendo i frutti di venti anni di duro lavoro. Ma forse sono proprio i grandi risultati raggiunti e l’apertura di nuovi spazi nel settore della formazione alla base della scelta di creare un’altra associazione. Tra le lettere ricevute, pubblichiamo quanto ci ha scritto il dr. Romano Minardi, responsabile dei Servizi Demografici del Comune di Bagnacavallo e Componente della Giunta Esecutiva. (Primo MINGOZZI) Per tutti noi pubblici dipendenti si avvicinano importanti scadenze contrattuali: è molto probabile che il primo e più urgente accordo riguardi solo gli adeguamenti economici, legati all'andamento del tasso di inflazione, peraltro già previsti dai vigenti CCNL, mentre subito dopo si dovrà mettere mano all'aspetto più importante e cioè quello giuridico. Il momento politico e sindacale è molto delicato, così come appare estremamente delicata la posizione dei servizi demografici e dei suoi operatori. Anusca è, oggi più che mai, l'unica forza in grado di rappresentare le ragioni della categoria degli operatori dei servizi demografici, ne è consapevole e sta già operando concretamente e a tutti i livelli per non lasciare nulla di intentato a favore di questa categoria. Ho usato volutamente e ripetutamente la parola "categoria" proprio perché se oggi possiamo legittimamente parlare di "categoria degli operatori dei servizi demografici" lo dobbiamo solo all'Anusca, che ha visto coronare il suo incessante e ostinato impegno sempre a fianco degli operatori, in tempi anche più difficili di quelli attuali, impegno che ha portato a questo importantissimo risultato: il riconoscimento ufficiale, per legge, della categoria degli operatori dei servizi demografici e, quasi contemporaneamente, l'istituzione della figura dell'ufficiale elettorale nei Comuni che più hanno bisogno di vedere concretamente tutelati i dipendenti dei servizi demografici: i Comuni più piccoli, quelli al di sotto dei 15.000 abitanti. Nessuno però si aspetti da Anusca false promesse o proclami irrealizzabili: questi atteggiamenti, che purtroppo non fanno che danneggiare la categoria degli operatori dei servizi demografici, li lasciamo ad altri, che li utilizzano in mancanza di argomenti più seri. Non è mai stato nello stile di Anusca fare proclami, così come non si è mai pensato che la semplice lamentela fine a se stessa possa essere di qualche aiuto agli operatori. Conosciamo i problemi, le aspettative, le giuste rivendicazioni di una categoria che per tanti motivi (che sarebbe troppo lungo analizzare ma che tutti gli operatori dei servizi demografici conoscono fin troppo bene) non ha ancora ottenuto il riconoscimento che merita. In questi ultimi anni Anusca ha intensificato i suoi sforzi, senza lasciare nulla al caso e all'improvvisazione, perché in questo campo non si può sbagliare e tanto meno improvvisare. Il primo passo, quello più importante perché indispensabile per ottenere altri risultati, è stato fatto; voglio ribadirlo ancora una volta perché forse a tutti non è chiaro quanto importante sia stato ottenere il riconoscimento della categoria degli operatori dei servizi demografici, riconoscimento rafforzato e definitivamente ufficializzato dalla concessione all'Anusca, che rappresenta la categoria, del finanziamento finalizzato alla costruzione dell'accademia degli ufficiali di stato civile. Solo grazie a questi risultati oggi l'Anusca è legittimata ad incontrare i sindacati nazionali, l'ANCI e l'ARAN quale unico, serio e credibile interlocutore in grado di rappresentare le sacrosante rivendicazioni della "categoria" degli operatori dei servizi demografici. Tutto il resto, che disgraziatamente si sta agitando con poca serietà intorno ad una questione così seria, spiace dirlo, ma è demagogia, sporcata da personalismi, manie di protagonismo e personalissimi interessi economici; e questo purtroppo è destinato a danneggiare non tanto l'unica associazione nazionale degli operatori demografici e cioè Anusca ma, cosa ben peggiore, sta già creando danni notevoli agli stessi, incolpevoli, operatori. Certamente Anusca ha commesso degli errori, ed è inevitabile ed umano che altri ne commetta; ma ciò che ha fatto, lo ha fatto sempre in buona fede e con l'unico obiettivo di costruire un futuro professionale migliore per gli operatori che rappresenta. Forse però l'errore più grande è stato proprio quello di non dare sufficiente risalto, tenendo informati gli stessi operatori, al proprio impegno nel campo delle rivendicazioni sindacali che, come già detto, ha avuto in questi ultimi tempi una forte accelerazione dovuta alla consapevolezza che finalmente sono maturate le condizioni per ottenere risultati concreti. Queste condizioni oggi si sono ancor più consolidate e perciò intensificheremo il nostro impegno e cercheremo anche di tenere informati gli operatori, attraverso le pagine di questa rivista e il nostro sito internet, non solo dell'esito, ma anche dell'andamento delle nostre battaglie, che poi sono le battaglie di tutti gli operatori demografici. Dopo il grande risultato ottenuto nell'ultimo CCNL del 14.9.2000 (le cosiddette "code contrattuali"), che ha visto il riconoscimento del diritto a percepire lo straordinario elettorale e i compensi ISTAT anche per i dipendenti incaricati di funzioni dell'area delle posizioni organizzative, la prossima, più impegnativa battaglia che Anusca ha già intrapreso è quella di ottenere un giusto riconoscimento, anche economico, per tutti coloro che, avendo ricevuto la delega di ufficiale di stato civile, di anagrafe o elettorale, non percepiscono alcuna indennità per le competenze e responsabilità assunte in tali delicate e complesse materie. Nell'attuale sistema di attribuzione delle competenze gestionali e dirigenziali, le uniche responsabilità a valenza esterna non opportunamente retribuite sono rimaste proprio le competenze derivanti dalle deleghe del Sindaco quale ufficiale di governo in materia di stato civile, anagrafe ed elettorale. Non è una sfida di poco conto e, come sempre, Anusca non fa promesse demagogiche e inutili, ma garantisce a tutti gli operatori il massimo impegno e tutto il peso e la forza che solo l'associazione nazionale di categoria può vantare ai massimi livelli istituzionali, sindacali, e presso le amministrazioni locali che, sempre più numerose, ne sostengono l'azione. (Romano MINARDI)


In questo numero il programma completo di Andalo

Tutto sul XXI Convegno nazionale

A tempo di record è stato definito il programma e le quote del XXI Convegno nazionale che si terrà ad Andalo, in provincia di Trento, dal 18 al 21 settembre. Come già sapete la scelta è caduta sulla frequentata località turistica montana (1040 metri d’altitudine), in lizza sin dall’inizio con altre autorevoli candidature e quindi l’appuntamento nazionale del 2001 ritorna dunque nel nord Italia, abbandonando la riviera adriatica per le sempre splendide Dolomiti (di Brenta), dove Andalo, situata sull’altopiano della Paganella (con Molveno e Fai) che collega la Val di Non e la Valle d’Adige alle Valli Giudicarie, è di certo una delle località più famose ed attrezzate del Trentino e dell’arco alpino in generale. Andalo può offrire la migliore ospitalità ai tanti partecipanti del XXI Convegno nazionale, grazie ad una serie di strutture ben collegate tra loro, come il moderno Palacongressi, il vicino centro di animazione estivo e l’ampio Palaghiaccio, tutti collocati nelle vicinanze del lago di Andalo. Novità anche per quanto riguarda il periodo: a causa del Censimento generale previsto in ottobre, il XXI Convegno si terrà nel mese di settembre, dal 18 al 21, certamente più favorevole, meteorologicamente parlando, di metà novembre (Riva del Garda 1991) e fine ottobre (Lignano Sabbiadoro 1996), tanto per fare un paragone con gli ultimi convegni ospitati nelle regioni del nord Italia. Questo per quanto riguarda la località, mentre per tutte le informazioni, compresi i treni “speciali” organizzati da ANUSCA per facilitare lo spostamento dei partecipanti, in particolare degli operatori delle regioni del meridione, sino a Mezzocorona (e di lì in pullman sino ad Andalo), vi rimandiamo alle ultime pagine. s.d.f.


Aggiornamenti professionali a Bergamo

In trecento ai pomeriggi di studio

di Edoardo BASSI & Primo MINGOZZI

Su iniziativa del Comitato provinciale ANUSCA Bergamasca si è chiuso lo scorso 23 marzo, il seminario di studio per operatori dei Servizi Demografici, distribuito in sette pomeriggi di sette venerdì consecutivi, dal 9 febbraio. L’iniziativa ha avuto un enorme successo, che è andato oltre ogni aspettativa, con una partecipazione media di oltre duecento operatori, con punte di duecentocinquanta ed in totale si sono registrate circa trecento adesioni di funzionari provenienti anche da altre province (Piacenza, Cremona, Mantova, Brescia, Milano). La soluzione di un pomeriggio la settimana ha incontrato il favore degli operatori e delle Amministrazioni per svariati motivi: 1) ha permesso la partecipazione di un maggior numero di addetti, anche di Comuni piccoli, in quanto l’attività d’ufficio è stata comunque seguita: 2) la spesa totale più contenuta; 3) la diversificazione degli argomenti da trattare, comprese le ultime novità in materia di Stato Civile e di Elettorale. Tramite le pagine del “Notiziario ANUSCA” Edoardo Bassi vuole “ringraziare tutti i membri del Comitato provinciale Bergamasca, dal presidente Valeria Pini, per l’impegno mostrato per la buona riuscita dell’iniziativa, prima del genere in Italia. L’impegno è stato ripagato dall’eccezionale riuscita dei seminari di studio, che saranno ripetuti anche da altri Comitati provinciali ANUSCA. Lo scopo principale dell’associazione è di curare l’aggiornamento, la qualificazione e la riqualificazione degli addetti ai Servizi Demografici, cose che sono anche nelle mire delle Amministrazioni, per soddisfare meglio le esigenze della popolazione”. Il seminario di Bergamo è stata un’esperienza stupenda che si concretizza in un settore della Pubblica Amministrazione dove da vent’anni ANUSCA lavora per l’aggiornamento professionale con assiduità e buoni risultati. E così che gli operatori dei servizi demografici si sono imposti al resto della pubblica amministrazione, per sensibilità e spirito di servizio. Questo corso di Bergamo n’è un esempio perché solo per una diffusa coscienza verso il proprio lavoro, si può per sette pomeriggi consecutivi decidere di andare a scuola per imparare a svolgere meglio il lavoro complesso non sempre e non tutti in Comuni, riconosciuto per il suo valore effettivo. Un argomento dolente ripreso anche dal presidente nazionale, Paride Gullini, che nel portare il saluto dell’Associazione si è detto commosso per tante presenze nonostante la difficile fase di transizione che attraversano i servizi demografici. Gullini ha voluto rassicurare tutti “che il peggio dovrebbe essere passato. Sappiamo che presso il Ministero dell’Interno nascerà, per la prima volta, una nuova direzione dei Servizi Demografici. Una novità assoluta che dovrebbe consentire di valorizzare gli ufficiali d’anagrafe, stato civile ed elettorale anche per i nuovi compiti che faranno dimenticare per sempre il rito dei certificati. Saranno uffici totalmente rinnovati, in grado di corrispondere, con il progetto SAIA, con tutti gli interlocutori dello Stato; sistema indispensabile per attivare una P.A. più efficiente grazie anche alla carta d’identità elettronica. Quello che ci attende è un passaggio epocale e il nuovo ordinamento dello stato civile e la semplificazione amministrativa richiedono un salto di qualità degli operatori. Un processo irreversibile che finirà con il porre al centro della vita amministrativa i Servizi Demografici, ora, in taluni casi, bistrattati”. E infine, l’annuncio più atteso del “finanziamento governativo all’ANUSCA, per la costruzione dell’Accademia degli ufficiali di stato civile e d’anagrafe destinato a dare una svolta alla professionalità degli operatori. Si tratta di un risultato che premia l’attività dei soci ANUSCA, che per anni hanno indicato l’obiettivo della formazione professionale come compito primario. Un risultato che senza l’ANUSCA e senza il vostro sostegno, non avremmo mai potuto conseguire”.


Corsi di aggiornamento professionale

Da Matera a Brescia

di Sauro DAL FIUME

Matera. Vittoria Fontana, consigliere nazionale ANUSCA, ci ha cortesemente inviato il programma ed una breve rassegna stampa relativo al corso sul “T.U. delle leggi sull’Ordinamento degli Enti locali” che si è tenuto a Matera, nei locali della biblioteca provinciale (palazzo dell’Annunziata), lo scorso 2 e 3 febbraio, organizzato dall’ANUSCA in collaborazione con la Regione Basilicata. I lavori, presieduti il 2 febbraio dal prof. Vincenzo Sica (Sottosegretario del Ministero Università e Ricerca scientifica), sono stati aperti dal prof. Angelo Minieri, sindaco di Matera, alla presenza di Giovanni Carelli (presidente Provincia di Matera), Maria Bubbico (sindaco di Montescaglioso) e Elio Priore (prefetto di Matera) ed hanno visto come relatore Claudio Meoli (prefetto di Avellino): la preparazione del T.U., le problematiche affrontate, l’iter di approvazione. Il giorno successivo, Filippo Bubbico (presidente della Regione Basilicata), ha presieduto l’assemblea e coordinato le conclusioni, mentre come relatori si sono alternati Riccardo Capino (vice prefetto), Sandra Sarti (vice prefetto) e Angelo Trovato (vice prefetto). La segreteria organizzativa ANUSCA guidata da Vittoria Fontana ci ha inviato anche un articolo comparso su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, mentre l’associazione coglie l’occasione per ringraziare la Regione Basilicata, l’Amministrazione Provinciale di Matera ed i Comuni di Matera, Montescaglioso, Oliveto Lucano e San Mauro Forte. Pesaro. Successo pieno anche per il corso che si è tenuto il 2 ed il 9 marzo a Pesaro, presso la sala dei vigili urbani sul “nuovo Ordinamento di Stato Civile” che è entrato in vigore il 31 marzo 2001. Al primo incontro, come ci ha segnalato Gabriele Vincenzi (presidente regionale ANUSCA delle Marche), “erano presenti ben 105 operatori dei SS.DD. di tutta la provincia di Pesaro e Urbino, con rappresentanti dei Comuni della provincia di Rimini (Rimini, Cattolica, Riccione, Misano Adriatico, Coriano, Morciano)”. Sempre Vincenzi comunica che “nella seconda giornata di studio, il 9 marzo, erano presenti ben 122 operatori tra responsabili dei SS.DD., funzionari della Procura della Repubblica di Pesaro e Urbino, colleghi della Provincia di Rimini ed operatori delle ASL di Pesaro e Urbino”. San Vito dei Normanni. Filomena Maggi (responsabile dei Servizi Demografici del Comune pugliese) con grande soddisfazione ci ha comunicato che “i rappresentanti dei Comuni della provincia di Brindisi lo scorso 28 febbraio hanno partecipato al corso provinciale ANUSCA di formazione professionale, che si è tenuto nell’aula consiliare del municipio di San Vito dei Normanni” e ci ha fatto pervenire anche un articolo comparso su “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Angelo Roma, capo di Gabinetto del Comune di Brindisi, ha illustrato il nuovo Ordinamento di Stato Civile, mentre Emilio Melchiorri del Comune di Pesaro ha parlato della tessera elettorale. A fare gli onori di casa c’erano il sindaco Antonello Trizza, il segretario generale Domenico Ruggiero e la già citata Filomena Maggi che insieme hanno presentato il nuovo servizio di rilascio automatico dei certificati (partito, in forma sperimentale, a San Vito dei Normanni proprio il 28 febbraio). Alghero. Nei giorni 3, 4, 11 aprile si sono tenuti nella sala convegni dell’hotel Catalunya di Alghero delle giornate di studio per gli operatori dei Servizi Demografici, organizzate dall’ANUSCA e dalla Città di Alghero, con la collaborazione del comitato provinciale ANUSCA di Sassari, in particolare del presidente Vittorio Cherchi e del dr. Masia. Argomenti: il nuovo Ordinamento di Stato Civile, la tessera elettorale (e gli adempimenti da espletare in vista delle elezioni politiche del 13 maggio) e dello straniero in rapporto con i SS.DD. dopo l’emanazione del Testo Unico delle leggi sull’immigrazione. Una nostra collaboratrice, Maria Teresa Ruiu, ha scritto un bellissimo articolo riguardante il corso di Alghero che è stato pubblicato dal maggiore quotidiano sardo “La Nuova Sardegna”. Brescia. Sul “Giornale di Brescia” è stato pubblicato un articolo in occasione del corso interprovinciale di fine marzo. Oltre al programma del seminario, il giornalista Bonari nell’articolo ha presentato il Comitato provinciale ANUSCA di Brescia, guidato da Franco Moladori (responsabile del servizio Anagrafe del Comune di Brescia). Nove i consiglieri, in rappresentanza dei Comuni di Montichiari, Iseo, Passirano, Palazzolo sull’Oglio, Lonato, Bagnolo, Mella, Lumezzane, Concesio ed Ospitaletto, ai quali fanno riferimento gli altri Comuni soci della provincia bresciana. Importante l’appello lanciato dal Comitato bresciano e riportato a metà dell’articolo: “Associarsi all’ANUSCA significa voler contare nel processo di trasformazione della Pubblica Amministrazione, è fondamentale uniformare la procedura per tutti i Comuni e soprattutto verificare insieme le novità in materia di Stato Civile per agire nello stesso modo sul territorio. Quindi, per offrire un servizio completo ed efficiente alla cittadinanza”.


Anusca di Cosenza

Concluso con successo il 3° Corso Provinciale

di Domenico LINARELLO

Una Pubblica Amministrazione efficiente, moderna, europea ed in ogni caso non più ostile al cittadino utente. Questo è quanto emerso alla conclusione del 3° corso di formazione professionale organizzato dalla Prefettura di Cosenza in collaborazione con l’ANUSCA. L’inaugurazione ufficiale è stata presieduta dal Vice prefetto vicario Dott. Vanella, dalla Direttrice del corso Maria Vercillo Vice prefetto aggiunto, dal Dott. Carlo Ponte Vice prefetto ispettore, dal presidente del Comitato provinciale ANUSCA Maria Sisca e dal componente della giunta nazionale esecutiva Domenico Linarello. L’iniziativa è stata accolta con grande interesse dai Comuni della provincia. Infatti le istanze sono state numerose (200 su 155 Comuni che compongono la provincia di Cosenza), purtroppo i posti disponibili sono stati solamente 50, pertanto si è dovuto operare ad una drastica selezione. La frequenza del corso è stata assidua e fortemente impegnata. Numerosi sono stati gli interventi dei funzionari, soprattutto nei confronti delle ultime novità legislative. Sono stati anche ricercate, chiedendo l’aiuto all’associazione, linee di indirizzo comune al fine di rendere uniforme la trattazione di particolari casistiche, rimuovendo incertezze ed interpretazioni di legge. Il corso si è concluso positivamente, sia da un punto di vista dei partecipanti (tutti e 50 hanno raggiunto il colloquio finale) sia per l’interesse dimostrato durante i vari interventi dei relatori. Al termine del corso i 50 hanno sostenuto un colloquio sulle tematiche trattate. Particolarmente gradita è stata la presenza di S.E. il Prefetto Giancarlo Ingrao, il quale ha consegnato personalmente l’attestato di fine corso, complimentandosi con ciascuno dei partecipanti. S.E. rivolgendosi al sottoscritto ha ringraziato il presidente Gullini per la perfetta organizzazione e per la bravura dei relatori proposti rilavando l’importanza dell’aggiornamento professionale degli operatori dei SS. DD. in un momento così delicato per la P.A.. Ha inoltre espresso il desiderio di voler entro l’anno richiedere un ulteriore corso di formazione al fine di esaudire le numerose istanze pervenute, coinvolgendo nuovamente in prima persona l’ANUSCA. Nell’occasione il sottoscritto per incarico del presidente Gullini, ha consegnato al Dr. Francesco Coscarella, dirigente dei SS.DD. della città di Cosenza, l’attestato di socio fondatore, che per un disguido non è stato consegnato a Bellaria.


Comitato Provinciale di Sondrio

Corso di Berbenno

Il Comitato provinciale ANUSCA di Sondrio il 16 marzo ha organizzato a Berbenno (in Valtellina) un corso sul nuovo Ordinamento di Stato Civile al quale hanno partecipato oltre 80 operatori della provincia lombarda. Dopo il saluto d’apertura di Antonio Cazzaniga (presidente Comitato provinciale), è intervenuto il presidente dell’ANUSCA Paride Gullini per illustrare le iniziative dell’associazione e parlare del contributo di dieci miliardi (in dieci anni) del Ministero dell’Interno per la costruzione dell’Accademia dello Stato Civile. “E’ questo un riconoscimento di grande spessore – ha detto il presidente Gullini – il primo del genere riferito ad un’associazione professionale. Nell’Accademia degli ufficiali di Stato Civile posso già anticipare che troveranno posto anche la formazione degli ufficiali d’Anagrafe e dell’ufficiale Elettorale”. Il presidente Gullini ha terminato il suo intervento augurando “un buon proseguo dei lavori, in particolare per la ricostituzione del Comitato provinciale ANUSCA di Sondrio”. La relazione di Vittorio Persegati (vice segretario generale del Comune di Legnago) ha strappato sinceri applausi alla platea di partecipanti, i quali al termine hanno avuto modo di formulare numerosi quesiti, tutti risolti dal dr. Persegati. Del Comitato provinciale di Sondrio che resterà in carica fino al 2005, fanno parte: Antonio Cazzaniga (Comune di Cosio Valtellino), Plinio Biancotti (Villa di Tirano), Renato Nesina (Chiuro), Angela Pontiggia (Rogolo), Aldo Folini (Ardenno), Piero Gaggioni (Berbenno di Valtellina), Giacomo Besseghini (Grosio), Adele Pensa (Piantedo), Giancarlo Greco (Sondalo), Flavia Mottarelli (Sondrio), Annetta Bulfer (Teglio), Mariangela Gianera (Chiavenna), Graziella Cioccarelli (Tirano), Martino Rocca (Valdidentro). All’assegnazione degli incarichi si provvederà nella prima riunione del nuovo Comitato.


Adesioni

Comuni & dipendenti

Questo spazio non è sufficiente per segnalare tutte le adesioni dei Comuni con quota maggiorata e quelle comprensive di soci singoli che ci sono pervenute nelle ultime settimane e ce ne scusiamo. E’ doveroso però pubblicare alcune delle adesioni “speciali” per far capire la sempre crescente stima di cui gode l’ANUSCA alla vigilia di importantissimi appuntamenti come il 1°Convegno internazionale dell’Associazione Europea degli ufficiali di Stato Civile (18 e 19 giugno), la redazione del progetto dell’Accademia ed il XXI Convegno nazionale (18-21 settembre). Trieste. La dr. Francesca Trevisan Usberghi del Comune di Trieste ci ha cortesemente inviato copia della determina di adesione all’ANUSCA per l’anno 2001 con un versamento di Lit. 3.000.000. Buseto Palizzolo (TP). La Giunta municipale di Buseto Palizzolo, presieduta dal sindaco Mario Poma, lo scorso 29 marzo ha deliberato l’adesione per l’anno 2001 all’ANUSCA con un versamento di Lit. 2.000.000. Castagneto Carducci (LI). Il rag. Paolo Cavallini, responsabile dei Servizi Demografici del Comune di Castagneto Carducci ci ha inviato copia dell’atto deliberativo di rinnovo dell’adesione del Comune e di due dipendenti (lo stesso Cavallini e Lorenzo Fancelli) all’ANUSCA. Nel documento viene anche specificato che Paolo Cavallini è iscritto all’associazione sin dal 1980, mentre Fancelli è socio dal 1992. Altopascio (LU). La giunta municipale di Altopascio ha “ritenuto opportuno rinnovare anche per l’anno 2001 l’adesione all’ANUSCA, sia per l’Ente che per sei dipendenti: Marcello Lazzeri (funzionario amministrativo), Roberto Pistoresi (istruttore direttivo), Sandra Di Galante (istruttore amministrativo), Morena Nelli (istruttore amministrativo), Angiolo Bianucci (collaboratore amministrativo), Maria Pia Grasseschi (collaboratore amministrativo). Quartu Sant’Elena (CA). Lo scorso 20 marzo il Comune di Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari, ha rinnovato l’adesione all’ANUSCA con un versamento di Lit. 500.000. Villa Lagarini (TN). L’ufficiale dello Stato Civile, Manuela Arlanch ci ha cortesemente inviato la copia della determina di adesione all’ANUSCA per l’anno 2001. Nella determina viene rilevato che “da un quinquennio questa Amministrazione comunale aderisce all’Associazione nazionale ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe” e si è “ritenuto opportuno rinnovare per l’anno 2001 l’adesione alla suddetta Associazione da parte dell’Ente comunale nonché di un dipendente addetto ai SS.DD., Manuela Arlanch”. Montebello Vicentino (VI). Anche il Comune di Montebello Vicentino ha inviato copia della determina firmata dalla dr.ssa Laura Zoia (responsabile del servizio area amministrativa) nella quale si rinnova “l’adesione all’ANUSCA per l’anno 2001, ai sensi dell’art. 7 dello Statuto dell’associazione medesima” e si iscrivono “anche i dipendenti operatori demografici Daniela Marchetto (cat. D Ufficiale di Stato Civile e Anagrafe) e Pietro Pellizzaro (cat. C Addetto ai servizi Leva ed Elettorale)” Torrile (PR). Come molti altri Comuni, anche quello di Torrile non si è limitato a versare la quota associativa 2001 per l’Ente, ma anche la quota per due dipendenti: Daniela Campioli e Ida Manzoli. Porto Cesareao (LE). Dal Comune di Porto Cesareo abbiamo ricevuto copia della determina che attesta il rinnovo dell’ “adesione all’ANUSCA per questo Ente e per il responsabile del Settore SS.DD. sig. Italo Giaccari”. Ringraziamo il Comune leccese e tutti gli altri Comuni che ci hanno inviato la documentazione ed invitiamo chi ha già aderito all’ANUSCA per l’anno 2001 a fare lo stesso. Nuoro. Tra le tante adesioni di un Comune e di un certo numero di dipendenti, è sicuramente da segnalare quello del Comune di Nuoro che ci ha cortesemente inviato copia della determina con cui è confermata l’adesione dell’Ente e di ben 12 dipendenti dei Servizi Anagrafe e Autentiche e Stato Civile: Gianfranco Casu, Giovanni Maria Ganga, Patrizia Pisanu, Manuela Franca Cannas, Paoluccia Pedde, Graziella Cherubini, Francesca Tupponi, Sandra Morandi, Rosalba Sanna, Antonietta Rusui, Marcella Nieddu, Mariella Me. s.d.f.


Corsi

In più di cento al seminario di Este

di Primo MINGOZZI

Ancora un “tutto esaurito” al seminario di studio di Este, stupenda cittadina nella provincia di Padova, con una piazza meravigliosa e tante testimonianze storiche da essere considerata una chicca del suggestivo territorio padovano. In armonia con tante belle caratteristiche, l’ANUSCA, con il patrocinio del Comune ha organizzato una serie di incontri (uno al mattino, due al pomeriggio) ai quali hanno partecipato oltre un centinaio di operatori e dirigenti dei servizi demografici che si sono dedicati “all’aggiornamento e alla riqualificazione professionale”. Dire che l’iniziativa è stata un successo è ormai consuetudine: per l’interesse che si registra in tutte le provincie l’approfondimento verso il nuovo Ordinamento di stato civile. Lo ricordava il presidente dell’ANUSCA, Paride Gullini, per sottolineare che, oltre ad una conquista culturale per avere contribuito all’elaborazione di nuove regole per semplificare le procedure per la tenuta e la gestione dello stato civile, dobbiamo con piacere registrare il riconoscimento di ANUSCA quale Ente da consultare, alla pari di ANCI, sulle tematiche che riguardano la formazione professionale. Questo premia l’attività ventennale dell’associazione che ha negli operatori dei servizi demografici il suo valore primario. Nel discorso del presidente Gullini non poteva mancare un accenno al finanziamento Governativo per la costruzione dell’Accademia per gli ufficiali di stato civile (e noi speriamo presto anche per quelli di anagrafe ed elettorale) dove gli operatori potranno ottenere la qualifica per esercitare le funzioni. Il presidente, ha anche informato sul recente accordo tra il Ministero dell’Interno, l’AIPA e l’ANCI che prevede tra l’altro l’affidamento ad ANUSCA e ANCI della formazione professionale per la realizzazione del progetto SAIA, destinato a modificare l’attuale organizzazione amministrativa del Paese. Gullini ha inoltre ricordato che nei prossimi giorni inizieranno una serie di incontri con i sindacati, promossi dal nostro rappresentante Franco Ruggieri (dirigente dei Servizi Demografici del Comune di San Benedetto). “Siamo consapevoli – ha concluso Gullini- che pur essendo un’associazione professionale di categoria, ci sono situazioni e casi che richiedono il nostro interessamento”. Da segnalare una domanda sull’istituzione dell’Albo o elenco degli abilitati alle funzioni di ufficiale di stato civile: il presidente ha assicurato che ANUSCA sensibilizzerà il Ministero dell’Interno perché in sede di emanazione del regolamento (entro un anno) sia inserita tale soluzione. A partire dalla prossima legislatura il Ministero dell’Interno prevede la creazione di una nuova Direzione Centrale dei servizi demografici a testimonianza del nuovo interesse che rivestono questi servizi. Ciò fa ben sperare in una diversa considerazione anche nei Comuni. Finito il breve flash dedicato all’associazione, il seminario di studio è ripreso coordinato dal presidente provinciale Giancarlo Ferraretto e condotto con sicurezza dalla relatrice Marina Caliaro, funzionaria dei Servizi demografici del Comune di Padova. Tra i relatori, Giovanni Pizzo, con il Testo Unico sulla documentazione amministrativa, e l’analisi dettagliata delle nuove norme per la semplificazione e lo snellimento della pubblica amministrazione. Concludo con una notazione “speciale” per le autorità cittadine, ad iniziare dal sindaco di Este, Vanni Menegotto, al prefetto di Padova, Gian Valerio Lombardi, impossibilitato ad intervenire, ma lungamente ricordato come un sicuro amico dell’ANUSCA, che ha contribuito alla costituenda Accademia, quando fece parte in prima persona di una Delegazione che si recò in Germania, a Bad Salzschlirf per visitare l’Accademia degli ufficiali di stato civile di quel Paese. In ultimo, un apprezzamento all’ottimo Ferraretto che ha curato con professionalità i momenti dello studio con quelli più gradevoli dell’ospitalità. Un’esperienza modello che qualifica le realtà locali e fa crescere l’associazione: un obiettivo da perseguire sempre.


Nuovo Ordinamento dello Stato Civile

Duecento operatori al corso di Trento

Chiudono i certificati ma entra in ballo il nuovo Ordinamento di stato civile con tutto il suo carico di novità. Per ANUSCA si tratta di un traguardo inseguito e voluto, avendo contribuito direttamente con i nostri rappresentanti ai lavori della Commissione ministeriale. È stato un lavoro lungo e complesso dove ogni piccola conquista è stata il frutto di un confronto serrato. Sappiamo anche che non tutte le nostre indicazioni sono state accolte, specie quelle che valorizzano l’ufficiale di stato civile riconosciuto nella legge, per esteso, il nome dell’associazione. È però qualcosa che deve farci riflettere e vigilare perché il ruolo che da anni auspichiamo trovi riscontro nel regolamento operativo che il Ministero dell’Interno sta varando. Questo ce lo aspettiamo e ce lo meritiamo. Intanto proseguono in tutta Italia gli incontri di studio dedicati al nuovo Ordinamento. A Trento, dove siamo andati con il presidente nazionale Paride Gullini, erano presenti più di duecento operatori per conoscere le novità del nuovo Ordinamento di stato civile, trattato con molta padronanza da Maria Rita Serpilli, responsabile dello stato civile del Comune di Ancona. È da sottolineare come questi docenti che hanno anche responsabilità operative sono le persone più qualificate per tale compito nel ruolo di docenti, perché oltre alla padronanza della normativa sono in grado di fornire soluzioni operative frutto dell’esperienza maturata sul campo. Dicevamo di una giornata di studio con duecento presenze in sala, favorito dall’impegno del Consorzio dei Comuni Trentini e dalla città di Trento che ha presenziato ai lavori con l’assessore al Decentramento dr. Salvatore Panetta il quale ha svolto un apprezzato intervento. È stata poi la volta del presidente Gullini che oltre a ringraziare l’Amministrazione Comunale ed il Consorzio, ha fatto i complimenti più sinceri alla dirigente dei servizi demografici del Comune di Trento, Chiara Morandini ed ai suoi collaboratori “per il lavoro svolto per la preparazione del corso di aggiornamento, che con le sue numerose presenze si configura fra le più affollate manifestazioni di aggiornamento promosse da ANUSCA”. Concludiamo riprendendo il testo del saluto dell’assessore agli Affari Generali e decentramento Dr. Salvatore Panetta, che a nome del sindaco ha detto: La città di Trento è lieta di ospitare questo convegno provinciale in materia di riforma dell’Ordinamento dello stato civile e l’affollata platea è il segno più immediato e tangibile dell’interesse che giustamente questa materia riveste, considerando che alla fine del mese, con l’entrata in vigore del Decreto del Presidente della Repubblica n°396 di data 3 novembre 2000, l’attività degli Uffici dello Stato Civile operanti presso ciascun Comune subirà un radicale rinnovamento. E questo al termine di un periodo nel quale i Servizi Demografici sono stati costantemente sotto il riflettore - o a parere di alcuni, nell’occhio del ciclone, coinvolti in via diretta in quel processo di semplificazione che si auspica investa a cascata l’intero apparato burocratico. A tale proposito, agli operatori dei servizi demografici va il riconoscimento di essersi saputi adeguare e rinnovare, in tempi ristretti e purtroppo non sempre con i dovuti riconoscimenti, con uno spirito di flessibilità che mi auguro possa a breve investire anche tutti gli altri comparti della pubblica amministrazione. In tale ottica spero che anche l’incontro di oggi possa costruire un valido momento di formazione, improntato sulla concretezza , in previsione di quello che sarà per tutti voi uno dei prossimi più pressanti impegni: garantire la corretta ed uniforme applicazione della nuova normativa in materia di stato civile. Concludo questo mio breve intervento, ribadendo l’importanza che la formazione e l’aggiornamento professionale rivestono, se condotti in maniera seria e mirata, e chiedo ai rappresentanti del Consorzio del Comuni trentini e dell’Associazione Nazionale Ufficili di Stato Civile ed Anagrafe, qui presenti, di essere sempre a tali esigenze propositivi in merito. p.m.


Tesseramento: un primo trimestre “da favola”

Occhi spalancati e larghi sorrisi di compiacimento nella sede nazionale dell’ANUSCA per i dati relativi al primo trimestre del 2001, sia per quanto riguarda i Comuni, sia per i soci singoli. Al 31 marzo, infatti, i Comuni che hanno già fatto pervenire la propria adesione all’associazione sono 1263, con un aumento del 65% rispetto alla stessa data del 2000. Più solerti certamente i vari Enti rispetto a dodici mesi prima, ma si può davvero considerare un’esplosione l’aumento dei Comuni iscritti da gennaio a marzo 2001. Crediamo sia importante anche rilevare la nuova adesione di ben 109 Comuni nei primi tre mesi di quest’anno. Molto positivo è pure l’andamento dei dati riguardanti i soci singoli. Rispetto al 31 marzo 2000, l’aumento delle iscrizioni è stato del 28%, raggiungendo in soli tre mesi il numero di 1751 soci singoli. Anche in questo caso, come per i Comuni, ci pare importante il dato dei “nuovi soci” del primo trimestre 2001, che sono 424. Crediamo siano dati che ripagano i tanti sforzi profusi dall’ANUSCA per sensibilizzare quella che i politici chiamano “la base”, senza la quale l’associazione non potrebbe sostenere le tante battaglie che sin dal 1980 ha iniziato a portare avanti. Inoltre i servizi offerti dall’ANUSCA si ampliano continuamente, come il lanciatissimo portale www.anusca.it che ha addirittura superato la media di 40 mila contatti mensili, incontrando il gradimento degli utenti per la ricchissima gamma di opportunità offerte. Aderire all’associazione conviene e converrà sempre di più nei prossimi mesi, che si annunciano ricchi di novità, molte delle quali agevoleranno chi ha già dato fiducia ad ANUSCA e continuerà a dargliela in futuro.